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Musei Lugano: una retrospettiva di Hans Georg Berger a Villa Malpensata foto

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Allestita nello «Spazio Mostre», al primo e secondo piano di Villa Malpensata di Lugano, è aperta da qualche giorno l’esposizione «La disciplina dei sensi. Hans Georg Berger. Una retrospettiva» . Si tratta della prima grande mostra dedicata a Berger, di cui il progetto luganese ripercorre l’intera carriera, dai primi anni ’70 a oggi.

L’artista tedesco Hans Georg Berger, la cui fotografia è da sempre volta all’indagine delle identità, sia personali sia culturali, è rappresentato attraverso 145 raffinate fotografie in bianco e nero stampate ai sali d’argento su carta baritata, a partire dai negativi conservati nell’archivio berlinese dell’artista. Il titolo “La disciplina dei sensi” unisce in un unico discorso le profonde esperienze intellettuali e le ricerche condotte nell’arco di quasi cinquant’anni, dagli anni ’70 a oggi.
Il filo conduttore del progetto è emerso lentamente attraverso un lungo dialogo con l’artista. Come spiega il curatore, Francesco Paolo Campione, «Hans Georg Berger ha scelto consapevolmente la fotografia come rimedio esistenziale, come solido strumento, per dare corpo alla propria identità e al proprio universo di sensi e di sogni; qualcosa che attenua, attraverso l’arte, la sofferenza generata da un contesto sociale ostile».
La sua incessante ricerca ha permesso a Berger di mettere in gioco la ricchezza del proprio mondo interiore. La sua esplorazione si è così progressivamente allargata dall’intimo della sua relazione con lo scrittore francese Hervé Guibert (1955-1991), alla dimensione sociale degli abitanti di Rio nell’Elba, sino ad approdare, dopo un lungo viaggio attraverso l’Asia, alla rappresentazione del buddhismo theravāda e dell’Islam sciita. Sia il viaggio sia l’approdo sono contraddistinti dall’esercizio di una ferrea disciplina intellettuale che, applicata innanzi tutto alla propria vita, si è trasformata in un linguaggio capace di cogliere i tratti essenziali della realtà.
Un approccio, quello di Berger, che si fonda sulla centralità etica, e non soltanto estetica, dell’oggetto fotografato. Un viaggio straordinario, probabilmente unico, all’interno della grande fotografia contemporanea.

mostra lugano hans berger
mostra lugano hans berger

Il percorso fotografico è accompagnato da una narrazione poetica e contrappuntato da una selezione di opere d’arte che richiamano l’esperienza intellettuale di Berger e permettono di restituire al visitatore un’atmosfera altamente meditativa.
Conclude l’esposizione una multivisione di un’ottantina di ritratti di Hervé Guibert, che illustrano un’intima complicità artistica e personale e permettono di approfondire la sostanza originaria che ha alimentato l’intera esperienza fotografica di Berger, caratterizzata dalla condivisione dell’immagine fra il fotografo/soggetto e l’individuo e la cultura/oggetto fotografati.
Il catalogo, pubblicato da Skira, in edizione italiana e in edizione inglese, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte, contiene trenta brevi contributi di artisti, intellettuali e scienziati, che hanno condiviso la parabola del percorso artistico e personale di Berger.

mostra lugano hans berger

Hans Georg Berger è nato a Treviri nel 1951. Dopo gli studi in Filosofia delle Religioni all’Università di Monaco di Baviera e all’Università del Vermont (USA), all’inizio degli anni ’70 è stato attore, sceneggiatore e regista del gruppo Rote Rübe e, dal 1977 al 1983, direttore dell’Internationales Festival des Freien Theaters in München e cofondatore della Münchener Biennale.
A partire dalla fine degli anni ’70 ha avviato il restauro dell’Eremo di Santa Caterina, all’Isola d’Elba, trasformando l’antico convento francescano in un centro internazionale d’arte e realizzando un giardino botanico dedicato alla flora spontanea dell’Arcipelago Toscano. Accanto all’esperienza elbana, Berger ha avviato negli anni ’80 una serie di progetti fotografici a lungo termine, incentrati soprattutto sulla dimensione culturale del rito e sulla meditazione come fonte di ricerca spirituale. Campo privilegiato delle sue ricerche e delle sue attività formative sono stati il Laos, la Thailandia e l’Iran, Paesi nei quali ha soggiornato a più riprese e per lunghi periodi, intessendo un’estesa rete di relazioni che ha favorito anche la realizzazione di importanti progetti di cooperazione internazionale. Nella città di Luang Prabang, antica capitale del Regno di Lan Xang e, sino al 1975, residenza del re del Laos, Berger ha fondato alla fine degli anni ’90 l’Archivio di Fotografia Buddhista con l’obiettivo di conservare e valorizzare un patrimonio unico di oltre 35.000 immagini scattate dai monaci dalla nascita della fotografia alla fine del XX secolo.
A oggi, Hans Georg Berger ha realizzato oltre quaranta volumi e ha al suo attivo oltre sessanta esposizioni personali in tutti i principali Paesi d’Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e nei Paesi del Sud-est asiatico. Sue opere figurano nelle collezioni di alcuni fra i più importanti musei d’arte del mondo.

LA DISCIPLINA DEI SENSI
HANS GEORG BERGER. UNA RETROSPETTIVA
Lugano MUSEC | Museo delle Culture (Villa Malpensata, Riva Caccia 5/ Via Giuseppe Mazzini 5– entrata principale dal giardino).
13 maggio 2021 – 16 gennaio 2022
Orari:
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso il martedì.
Informazioni:  www.musec.ch

Il biglietto, oltre a consentire la visita dell’esposizione La disciplina dei sensi, consente l’accesso alle altre esposizioni temporanee allestite al MUSEC e la visita degli highlight della Collezione permanente.

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