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Premio Nazionale GiovedìScienza, in finale una ricercatrice comasca

La ricercatrice comasca Silvia Bonfanti è una dei dieci finalisti del Premio Nazionale GiovedìScienza, dedicato ai ricercatori under 35

È comasca una dei 10 finalisti del Premio Nazionale GiovedìScienza, dedicato ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani, organizzato da CentroScienza Onlus con la collaborazione, novità di questa edizione, di BergamoScienza e FameLab. Un sodalizio tra tre importanti realtà italiane fortemente impegnate nella comunicazione della scienza volto ad aiutare le giovani generazioni di ricercatori a diffondere i propri studi, moltiplicare le occasioni di formazione, i palcoscenici, i pubblici e le attività alle quali partecipare.

Nato per incoraggiare i protagonisti della ricerca alla comunicazione della scienza, in 10 anni il Premio Nazionale GiovedìScienza ha coinvolto 559 candidati, dall’astrofisica all’etologia, dalla medicina all’ingegneria meccanica e distinguendosi come uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani nell’ambito della comunicazione scientifica.

Tra i dieci finalisti di quest’anno c’è anche la comasca Silvia Bonfanti, che si occupa di Fisica dei Sistemi Complessi presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia di Milano. Il progetto con cui la giovane prova ad aggiudicarsi il titolo di migliore ricercatrice italiana under 35 porta il titolo “Design Automatico di Metamateriali per Attuatori Meccanici” e propone un algoritmo che progetta automaticamente metamateriali (materiali innovativi con una particolare geometria interna) in grado di evolversi in risposta a stimoli esterni.

Premio nazionale GiovedìScienza Silvia Bonfanti

Per l’edizione 2021 sono 65 le candidature pervenute – 33 ricercatrici e 32 ricercatori -, provenienti dalle principali università e centri di ricerca italiani. 104 referees hanno valutato i candidati e selezionato in base al merito scientifico la rosa dei finalisti che durante la competizione del 3 giugno presso la Venaria Reale di Torino saranno chiamati a raccontare in poco più di 6 minuti il proprio progetto.

A decretare il vincitore saranno una Giuria Tecnica e una Giuria Popolare, composta dagli studenti di cinque classi provenienti da altrettante scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia – da Perugia a Bergamo, da Torino ad Alba fino a Catania. Le 5 classi hanno seguito un percorso di formazione sulla comunicazione efficace, a cura di GiovedìScienza, e sono selezionate con l’aiuto dei partner BergamoScienza e FameLab.

Tra le novità di quest’anno da segnalare che tutti i finalisti avranno l’opportunità partecipare ad un percorso di formazione a loro dedicato sulla comunicazione della scienza a cura di Centro Scienza Onlus.

Per il vincitore del Premio Nazionale GiovedìScienza è previsto un premio in denaro del valore di 5000 euro e l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza con una conferenza dedicata nell’edizione 2021/2022, la 36esima.

Nell’ambito del Premio GiovedìScienza saranno assegnati 3 premi in denaro del valore di 3000 euro ciascuno: il Premio Speciale Elena Benaduce riservato a lavori di ricerca che si distinguono per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita e sarà assegnato dalla Giuria popolare; il Premio GiovedìScienza Futuro, assegnato al miglior studio di fattibilità; e il Premio Industria 4.0 alla miglior proposta di progetto sviluppato partendo dal concetto di “Industria 4.0”.