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A Lora cortile aperto alla Casa della Provvidenza: da lunedì tornano i parenti! foto

Una prova di ripartenza anche nelle Rsa. La responsabile della struttura scrive ai parenti e spiega cosa fare.

Le Rsa del territorio, dopo la fase acuta del Covid e le vaccinazioni, cercano di riaprire le porte per le visite dei parenti ai degenti. Ancora non è cosa facile per tutti, tra imponenti misure di sicurezza e regole ferree da rispettare. Ma c’è anche chi, come la Casa Santa Maria Provvidenza di Lora sulla Statale per Lecco, cerca anche di fare un passo in avanti  verso una quasi normalità. Lo annuncia la stessa responsabile della struttura, suora Sara Sanchez Martin con una lettera aperta ai familiari delle perspone che si trovano lì.

 

Ed allora ecco le novità più significative da settimana prossima (lunedì 10 maggio): potranno riprendere – su prenotazione – le visite dei parenti che, da parte loro, dovranno certificare all’ingresso l’avvenuita vaccinazione (due dosi) oppure esibire un tampone molecolare eseguito (e con esito negativo) almeno 48 ore prima.

Incontro all’aperto e sotto il portico della struttura, a distanza e con mascherina. Parallelamente a questa fase di incontri, per chi non potesse intervenire nel cortile di Lora, vanno avanti le videochiamate. Condizione essenziale per la visita il vaccino eseguito anche sui degenti: chi non lo avesse fatto, non può ricevere la visita. Durata massima del colloqui 20 minuti.

 

In tutte le altre Rsa del territorio – ad oggi – ancora nessuna visita all’interno delle strutture. Alla Fondazione Cà d’Industria da qualche settimana ci sono le stanze degli abbracci con possibilità di incontri tra degenti e parenti attraverso una pellicola trasparente che garantisce le norme di sicurezza. Viso a viso, ma nessun contatto fisico per ora. Anche in altre Rsa si stanno cercando misure per far riprendere i colloqui in sicurezza anche se finora l’ingresso è sempre vietato a tutti.