Quantcast

Villa Lario e le tinte del lago per ritrovare Settembre Classico foto

Con le riaperture ecco le belle notizie: una di queste ci arriva da Settembre Classico, dopo un intenso e gradito periodo social che ha visto i protagonisti del Festival impegnati a rispondere alle curiosità di amici e sostenitori di questa manifestazione, che ha sempre cercato – pur nel difficile momento – di essere vicina al suo pubblico.

Ho sentito parlare spesso dei concerti per piano e orchestra di Beethoven. Volevo quindi chiedere: che strumento sapeva suonare Beethoven, era un pianista?

Questa una delle tante curiosità che gli appassionati del Festival hanno posto in quest’ultimo mese al direttore dell’Orchestra Settembre Classico Stefano Nigro, alla pianista e direttore artistico Noemi Teruel Serrano e al musicologo e giornalista Stefano Lamon. Una campagna lanciata sui social dallo scorso marzo per parlare di musica anche in un periodo in cui di concerti non se ne potevano fare; iniziativa che ha avuto una risposta immediata e corposa.

A rispondere a questa domanda è Stefano Nigro, che racconta di come Beethoven fu proprio al pianoforte che dedicò i suoi maggiori sforzi negli anni di studio, e per il quale scrisse il maggior numero di composizioni.

Come usava all’epoca, fu lui l’interprete di se stesso nelle prime assolute dei suoi concerti per pianoforte e orchestra. Sappiamo anche che suonava il violino, e che da giovane collaborò con l’Orchestra di Bonn come violista. Possiamo quindi supporre che avesse raggiunto un ottimo livello anche in questi strumenti. Esplorare una maggiore varietà di pratiche musicali permetteva ai giovani musicisti di sviluppare naturalmente la loro sensibilità. Questo ci lascia una precisa indicazione, valida ancora oggi, su come appassionarsi alla musica, tanto nel suo apprendimento quanto nel suo ascolto. La pratica quotidiana. La passione sorge naturalmente se la musica entra a far parte della nostra quotidianità.

A quali fossero le differenze della scrittura pianistica fra Mozart e Beethoven – e quale può risultare più difficile da eseguire – risponde Noemi Teruel Serrano. Mentre di quale fosse stata l’implicazione morale di Beethoven nella sua epoca racconta Stefano Lamon, che collabora al progetto di Settembre Classico nella parte divulgativa, quella che, nell’autunno scorso, ha potuto realizzarsi in alcuni incontri organizzati prima dei concerti nella suggestiva cornice del Ronco dell’Abate a Como.

settembre classico

La speranza di tutti, trapelata dalle domande che hanno dimostrato interesse e vicinanza al progetto – insieme al desiderio di esprimere un’ammirazione cresciuta negli anni – è stata quella di poter partecipare al più presto, dal vivo, a un concerto di Settembre Classico. Speranza che si vedrà finalmente concretizzata nel fine settimana dell’8 e del 9 maggio, nella splendida cornice di Villa Lario, lussuoso Hotel sul lago di Como a Pognana Lario. Due concerti che avranno inizio alle ore 18.30 e che, proprio in virtù della scelta della replica domenicale, potranno svolgersi nel pieno rispetto delle norme anti-covid. A raccontare il programma il Maestro Stefano Nigro: “Ripartiremo con l’orchestra nella sua versione di ensemble d’archi. Il programma del concerto prevederà Crisantemi di Puccini, il Concerto per pianoforte e orchestra K 415 in do maggiore di Mozart e la Holberg Suite di Grieg. Abbiamo ritenuto interessante accostare tre colori differenti: il tetro elogio funebre di Puccini, la leggerezza mozartiana e la vitalità dirompente della Holberg Suite. Tre tinte emotive delle quali ora tutti dobbiamo essere consapevoli e che la musica può aiutarci a ritrovare“.

Al pianoforte, naturalmente, ci sarà Noemi Serrano, molto attesa dopo il grande successo in diretta TV del Tema di Clara.

Villa Lario, per garantire la massima sicurezza a tutti gli ospiti presenti, effettuerà un tampone antigienico all’ingresso e offrirà un rinfresco prima del concerto in ambiente aperto come da protocollo covid. Pertanto gli spettatori (che durante l’intera durata del concerto saranno tenuti a indossare la mascherina) sono invitati a recarsi alla villa per le 16.45. Sarà per loro anche l’occasione per ammirare Il Palazzo, la villa ottocentesca recentemente restaurata nella quale avrà luogo il concerto proprio nel grande salone d’accoglienza vista lago. Il costo del biglietto è di 40 euro, l’ingresso è su prenotazione. Per info e prenotazioni contattare 3493691707 e 3207217772.

Settembre Classico è un Festival nato come rassegna annuale di concerti sotto la direzione artistica della pianista Noemi Serrano e che, cominciata la seconda edizione il 5 settembre scorso con il concerto “Il mio primo Mozart”, nel parco di Villa Imbonati a Cavallasca, a metà programmazione ha dovuto purtroppo interrompersi per i noti motivi.

L’emozione, quindi, per una ripartenza così importante è grande.

Sabrina Sigon