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Montano e Camerlata, due stranieri arrestati dalla polizia: un agente ferito alla testa foto

E' successo nei boschi di Montano Lucino. Colpito con un tondino di ferro in testa. Anche a Camerlata movimentato episodio.

Doppio intervento delle volanti della Questura di Como in questi giorni. Ieri pomeriggio in un’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle aree boschive, a Montano Lucino: notato un uomo che, appena visti gli uomini in divisa, ha cercato di allontanarsi. Raggiunto dai poliziotti, li ha insultati e minacciati con un tondino di ferro raccolto durante la fuga a piedi. Nonostante i numerosi tentativi di riportarlo alla calma, si è scagliato contro gli agenti colpendo uno di loro con il tondino e causandogli lesioni guaribili in dieci giorni. Per bloccarlo è stato necessario anche l’utilizzo dello spray al peperoncino.

 

Ad un primo controllo è stato trovato in possesso, tra le altre cose, di un rotolo di cellophane trasparente e di un bilancino di precisione. Si tratta di J.A., cittadino marocchino irregolare sul territorio nazionale ed in possesso di una domanda di emersione. A suo carico figurano diversi alias, oltre che precedenti di polizia per reati contro il patrimonio resistenza, violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni. E’ stato arrestato per violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, oltre che per lesioni personali aggravate . Nella mattinata odierna si è tenuto il processo per direttissima, nel corso del quale è stato condannato a 8 mesi  e sottoposto a obbligo a firma.

 

E sempre ieri, in via Scalabrini a Camerlata, zona stazione un equipaggio impiegato nell’attività di controllo del territorio ha proceduto al controllo di un uomo a piedi che, con fare sospetto e con uno zaino in spalla, si aggirava in nei pressi della Stazione Camerlata. Nello zaino sono stati rinvenuti, tra le altre cose, una tronchese di 45 centimetri ed una forbice con i manici in plastica lunga di 25 cm, il cui possesso non è stato in grado di giustificare. Avviate le procedure di identificazione si è appurato che il cittadino tunisino  – M.M., di 28 anni irregolare sul territorio nazionale e con diversi precedenti di polizia per reati – era stato raggiunto da una ordinanza di Custodia Cautelare in carcere  per rapina aggravata avvenuta a Milano nel gennaio di quest’anno. Arrestato, dunque, e portato in cella al Bassone.