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Scuole ripartite, ma l’incubo dei contagi resta alto: le regole per tamponi ed i contatti stretti foto

Le precisazioni della Regione, diverse classi già in quarantena. Si punta a chiudere l'anno al meglio: le indicazioni.

Gli strumenti a disposizione sono due; si differenziano a seconda che si abbiano sintomi oppure no.

  • Se si hanno sintomi a scuola o fuori dall’ambiente scolastico, gli studenti (a partire dalla prima infanzia) e il personale scolastico possono effettuare un tampone (molecolare o antigenico) gratis e senza prenotazione, consultando anticipatamente il medico curante e autocertificando di avere avuto un consulto. Le autodichiarazioni sono per il personale scolastico, per gli studenti minorenni ed anche per i maggiorenni. I punti tampone sono elencati sui siti delle singole Ats.
  • Se non si hanno sintomi, è stato attivato un servizio semplificato di prenotazione del tampone (antigenico) per gli studenti tra i 14 e i 19 anni e il personale scolastico delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di formazione professionale. Si tratta del provvedimento (preso a febbraio) contenuto in un ambiguo messaggio Whatsapp circolato la scorsa settimana un po’ in tutta la regione, che aveva fatto precisare alla direzione Welfare le condizioni per accedervi, in modo da chiarire i dubbi sorti con il messaggio.
  • Si accede dal portale Prenota Salute e si clicca sul secondo pannello (“prenota tampone antigenico”). Il servizio è per:
    • persone considerate contatti stretti asintomatici di un caso positivo individuato nell’ambiente scolastico;
    • persone non identificate come contatti stretti, “nell’ambito di campagne di testing ripetuto per la scuola”. Attenzione: questa opportunità non è per tutti, ma solo “per i ragazzi che frequentano le scuole che hanno aderito all’offerta, purché asintomatici”, come precisato dalla direzione Welfare dopo la diffusione del messaggio Whatsapp.

Contatti stretti di caso” sono considerati gli studenti dell’intera classe (presenti nelle 48 ore precedenti). Pertanto in presenza di uno o più soggetti risultati positivi nella singola classe, tutti i bambini/studenti sono messi in quarantena.

L’isolamento dei contatti stretti viene disposto da ATS unicamente a seguito di segnalazione di caso accertato COVID-19.
I contatti di un caso sospetto (familiari, compagni di classe, ecc.) non devono sottoporsi a isolamento domiciliare fiduciario, ma devono adottare comportamenti prudenti in attesa dell’esito del tampone del caso sospetto.

Il personale scolastico che abbia osservato le norme di distanziamento interpersonale, igienizzazione frequente delle mani e utilizzo della mascherina chirurgica non è da considerarsi contatto di caso, a meno di differenti valutazioni da parte di ATS in relazione a effettiva durata e tipologia dell’esposizione.

Perciò gli insegnanti che lavorano anche parzialmente nella classe messa in quarantena effettuano comunque tampone molecolare in via precauzionale e proseguono l’attività lavorativa (anche nel periodo di attesa dell’esito del tampone), a meno di:

– esito positivo del tampone effettuato;

– identificazione di variante nella classe/i di docenza;

– insorgenza di casi secondari tra gli insegnanti;

– insegnante contatto stretto di caso extralavorativo.