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San Bernardo Cantù, fine delle speranze: cade a Bologna e saluta la serie A1 foto

Gara nervosa, i brianzoli cedono solo nel finale. Le parole di Bucchi:"Dispiace tantissimo per il club"

L’Acqua S.Bernardo cede sul campo della Fortitudo Bologna, vittoriosa tra le mura amiche dell’Unipol Arena con il risultato finale di 75 a 68. A Cantù non bastano i 22 punti di Gaines e i 17 di Radic. E per i brianzoli questa sconfitta, dopo una stagione difficile, significa la certezza matematica della retrocessione in A2 con un turno di anticipo e dopo 24 anni di massima serie.

pallacanestro cantù sconfitta a bologna dalla Fortitudo, retrocessione in A2

 

LA CRONACA

Padroni di casa in campo con Fantinelli, Banks, Aradori, Withers e Hunt. Canturini, invece, così schierati alla palla a due: Smith, Gaines, Pecchia, Leunen e Bayehe.

 

In avvio a partire meglio sono i bolognesi, avanti 8 a 4 grazie agli acuti di Banks e Fantinelli, più Hunt preciso ai liberi. Mazzata per l’Acqua S.Bernardo: Bayehe già costretto a fare ritorno in panchina dopo due falli spesi in appena 4’. La “Effe”, invece, macina altri punti pesanti con Withers autore, da oltre l’arco, del momentaneo +7 fortitudino. 11 a 4. Ad accorciare per Cantù ci pensano Gaines e Smith ma la risposta della Lavoropiù è immediata: Aradori, con la prima tripla dell’ex, fissa lo score sul 16 a 11 alla metà del primo quarto passata da pochi secondi. Nel finale è Johnson a ribaltare il punteggio, portando in vantaggio i brianzoli 21 a 20 al 10’.

 

La seconda frazione si apre con il controsorpasso fortitudino, a firma di Aradori, particolarmente ispirato anche pochi istanti dopo, con un canestro da sotto che consegna, alla sua squadra, il momentaneo +3. Aradori poco dopo si ripete e sono sette in totale i suoi punti consecutivi. Pronta la risposta di Cantù, con Procida attento e preciso sugli scarichi, servito splendidamente da Leunen, ennesimo ex della partita. Nel pitturato si fa sentire anche tutta la fisicità di Radic che, tra una sportellata e l’altra, riesce a battere Hunt e a portare nuovamente il vantaggio a favore della S.Bernardo. Ancora Procida, con personalità, a trascinare i canturini: tripla del +2 ospite, 29-31 a tre minuti dall’intervallo lungo. Al festival delle triple si iscrive anche Smith, bravo a farsi subito perdonare in seguito a un’ingenua palla persa. Il primo tempo termina in parità: di Withers la tripla del pareggio; 38 a 38 al 20’.

 

Il secondo tempo inizia con la Lavoropiù subito rovente da tre punti: Withers spiana la strada all’avanzata di Bologna che, grazie anche a qualche disattenzione difensiva di Cantù, riesce ad allungare di due possessi; Banks, tutto solo, fa + 5 (45-40) al 23’. Tensione elevatissima in campo: storie tese tra Radic e Totè, entrambi vengono sanzionati con un fallo antisportivo dopo alcuni colpi proibiti nella lotta a rimbalzo. Immediata la reazione canturina, con Gaines micidiale nella metà campo offensiva. Totè, però, ben servito da Baldasso, contribuisce a mantenere il vantaggio a favore della “Effe”. Banks, nel frattempo, torna a bersagliare il perimetro difeso da Cantù, realizzando la “bomba” del 55 a 50 a circa cento secondi dal termine del terzo quarto. Pecchia a fil di sirena segna un canestro prezioso, accorciando di quattro. 56-52 al 30’.

 

Il quarto e ultimo periodo inizia come era finito il terzo, con tanta tensione e tanto nervosismo in campo. Non mancano gli errori, sia da una parte sia dall’altra, così come le sanzioni: tecnico alla panchina di Bologna e clima davvero da sfida decisiva. Radic sotto canestro si fa sentire, a rimbalzo così come in fase realizzativa. Tuttavia, è l’attacco della “Effe” a trovare più fluidità e continuità: il duo Hunt-Banks porta i padroni di casa avanti di tre possessi. 67-59 al 35’. Time out Bucchi. Alla ripresa del gioco è ancora Radic a guidare l’attacco brianzolo, accorciando le lunghezze sino al -6. Bologna prova a scappare ma a tenere a galla Cantù ci pensa il giovanissimo Procida, caldo da oltre l’arco. Aradori, dall’altra parte del campo, mette a segno un canestro pesante: 72-66 a meno di ottanta secondi dalla conclusione del match. Gaines, a circa trenta secondi dalla fine, ha tra le mani il pallone del possibile -2 ma il ferro sputa fuori le speranze di Cantù. Dalla lunetta Banks chiude i giochi, portando avanti la Lavoropiù di sette. Finisce 75 a 68.

 

Lavoropiù Fortitudo Bologna-Acqua S.Bernardo Cantù 75-68

(20-21, 18-17; 18-14, 19-16)

Bologna: Banks 20, Aradori 17, Mancinelli 2, Pavani n.e., Manna n.e., Hunt 8, Fantinelli 4, Baldasso 4, Cusin, Withers 13, Totè 7. All. Dalmonte

Cantù: Gaines 22, Thomas 2, Smith 9, Procida 10, Leunen 3, La Torre n.e., Johnson 2, Bayehe, Baparapè n.e., Pecchia 3, Bresolin n.e., Radic 17. All. Bucchi

Arbitri: Sahin, Bartoli e Borgioni.

 

 

LE PAROLE DI COACH BUCCHI A FINE GARA

 

Ovviamente dispiace tantissimo perché veramente il campo ha dato un verdetto che ci fa molto male. Però, devo anche essere onesto e dire che mi piacerebbe poter avere una macchina del tempo per riavvolgere tutto fino al post Cremona e al pre-covid perché, in effetti, da quel momento si è inceppato qualcosa e onestamente tutto è diventato molto più complicato. Perché sono convinto che fino quel frangente la squadra aveva un senso e giocava una bella pallacanestro. Poi, questa seconda tegola che ci è capitata addosso ha reso tutto quanto molto più complicato e molto più difficile. Ripeto, dispiace tantissimo”.