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Minacce con il coltello e botte a sorella e madre: 40enne di Como finisce in carcere foto

Il fermo da parte della polizia. L'inchiesta ha accertato numerosi abusi. Ora al Bassone.

La squadra Mobile della Questura di Como, unitamente all’Ufficio Volanti, ha eseguito una misura cautelare in carcere, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, nei confronti di W.P., classe 1980, residente a Como, con precedenti, principalmente, per droga e reati contro il patrimonio. In particolare, l’uomo avrebbe sottoposto la madre e la sorella a reiterate e continue aggressioni fisiche e piscologiche, anche sotto l’effetto di sostanze alcoliche. La conferma dalla Questura di Como che ha svolto gli accertamenti mirati-

 

Le vittime, conviventi nella stessa abitazione, in più occasioni, sono state minacciate di morte. «Cosa credi che non sia capace di ammazzarti?» diceva alla sorella mentre le puntava un coltello al collo. In una occasione le ha stretto le mani al collo (lesioni ed ecchimosi), in un’altra ancora le ha spruzzato del disinfettante sugli occhi. Fin dai primi episodi, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, coordinando le indagini, delegava alla Squadra Mobile ulteriori accertamenti.

 

Così, raccolti sufficienti elementi, la Procura richiedeva al G.I.P. l’emissione di un provvedimento cautelare in carcere, come misura restrittiva più indicata al fine di eliminare ogni ulteriore situazione di pericolo. Ordinanza eseguita in queste ore quando i poliziotti, unitamente a una volante, si sono presentati a casa del protagonista di questi episodi e lo hanno portato prima in Questura per la notifica del provvedimento e, infine, presso il carcere del Bassone.