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Il Maestro Terragni e l’allievo e amico Luigi Zuccoli, la presentazione di un libro a cura dell’Ordine degli Architetti foto

Gli anni tra il 1925 e il 1943 hanno rappresentato un periodo fecondo per la cultura comasca, in particolare per l’architetura, l’urbanistica, l’arte. Ispirati dall’eredità del Sant’Elia e trascinati da Giuseppe Terragni, un gruppo di giovani architetti progettavano le città del futuro fondando quella corrente che ha preso il nome di razionalismo e con essi la pittura astratta ebbe in como una scuola riconosciuta a livello internazionale.
Nella sua breve vita, Terragni, affascinò con il suo talento non pochi giovani, Luigi Zuccoli è stato uno dei più vicini all’architetto della Casa del Fascio, e nel volume Quindici anni di vita e di lavoro con l’amico e maestro architetto Giuseppe Terragni  pubblicato nel 1981, quattro anni prima di morire, Zuccoli ha raccontato questo rapporto che ha segnato la sua vita professionale.

Domani, martedì 13 aprile in un webinar aperto a tutti tra le ore 16:30 e le 18:30, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Como, presenta il volume “Il Maestro, l’allievo, l’amico. Lettere di Giuseppe Terragni a Luigi Zuccoli 1940-1943“, un’edizione critica curata da Luca Lanini e Giovanni Menna, del carteggio epistolare tra Giuseppe Terragni architetto in divisa impegnato al fronte, e Luigi Zuccoli, amico e fedele collaboratore. Sarà possibile seguire l’evento dal profilo fb dell’Ordine degli Architetti.

La documentazione presentata in questo volume, in gran parte inedita, è la corrispondenza privata, insieme agli altri ritagli provenienti dal Fondo Zuccoli, che permette di disporre di un quadro più nitido e autentico della personalità di Terragni, non filtrato dalla sua immagine pubblica; mentre tra le righe, nonostante la censura militare, affiorano i segni di un progressivo mutamento dell’approccio psicologico del maestro nei confronti della guerra e del fascismo che sembra annunciare il drammatico epilogo della sua esistenza. Questo carteggio ha il valore di una testimonianza, di un attestato della volontà di “resistenza” di Terragni, che desidera restare architetto anche in uniforme, e dunque continua a disegnare, a immaginare architetture, a seguire da lontano il compimento delle sue opere, a rivendicare il giusto riconoscimento del proprio lavoro, a lottare per l’affermazione senza compromessi nel nostro paese dell’architettura moderna.

La presentazione online sarà introdotta da Michele Pierpaoli, Presidente dell’Ordine degli Arcitetti di Como,  cui farà seguito l’esposizione del professor architetto Luca Lanini,  del professor architetto Giovanni Menna, del dottor Carlo Zuccoli. Con la partecipazione del professor architetto Fulvio Irace