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Como-Lecco, Pasqua: nessuna gita fuori porta, ma i “piatti contadini” da ordinare e gustare a casa

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La chiusura di Pasqua affossa il comparto agrituristico delle due province di Como e Lecco. Tutto “blindato” per il secondo anno con un cittadino su tre (32%) che dovrà rivedere i propri programmi nel lungo weekend di Pasquetta dedicato tradizionalmente alle gite fuori porta, alle visite a parenti e amici e alle vacanze.

L’allarme arriva dalle strutture Terranostra Campagna Amica presenti sul territorio provinciale che si trovano ormai da mesi ad affrontare le difficoltà legate al settore dell’ospitalità e della ristorazione che travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti, con una situazione ancor più aggravatasi nei mesi scorsi con lo stop alla stagione invernale nelle due province che ha chiuso, per l’intero periodo, anche le piste di sci del Lario occidentale e della Valsassina.

Nonostante la chiusura forzata, molte strutture sono impegnate a consegnare pasti o il tradizionale cestino di Pasquetta direttamente a casa con la possibilità anche di inviarlo a parenti ed amici per mantenere un legame durante la festa, anche se costretti a rimanere distanti.

“Grazie ai menu a domicilio gli agriturismi raggiungono le abitazioni portando dall’antipasto al dolce, per fare in modo che nessuno rinunci, anche in tempo di Coronavirus, ai piatti della tradizione – sottolinea Emanuele Bonfiglio presidente Terranostra Como Lecco. “Il servizio di consegna garantisce l’approvvigionamento con prodotti locali, aiutando chi ha maggiore difficoltà ad uscire, in un’ottica di sostegno alla cittadinanza che arriva direttamente dalla campagna, perché, nonostante tutto, la natura non si ferma e il lavoro degli imprenditori continua a fornire tutte le grandi eccellenze per le quali siamo conosciuti e apprezzati nel mondo”.

Dalla carne ai salumi, dagli ortaggi alla frutta, dai formaggi alla pasta, dal vino ai succhi di frutta, dalle uova alle nocciole, dal miele al pane e molto altro ancora: tutti prodotti e ricette della tradizione a chilometro zero, per rispondere alle esigenze dei consumatori di fronte all’emergenza.

 

“Anche alla luce dell’avanzare della campagna di vaccinazione – afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezziè importante iniziare a pensare alle riaperture in sicurezza dei locali della ristorazione dove sono state adottate importanti misure, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso. Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”.

Grazie quindi “a tutti coloro che si rivolgono alle aziende di Campagna Amica per la spesa e i menu a domicilio, non solo in occasione della preparazione del pranzo di Pasqua e Pasquetta. L’affluenza nei nostri mercati settimanali testimonia quanto sia privilegiata dai consumatori la filiera corta e gli acquisti legati al territorio, non solo per aiutare l’economia locale in un momento così difficile ma anche per essere sicuri di ciò che si porta in tavola”, concludono Trezzi e Bonfiglio.

Per chi vuole cimentarsi ai fornelli o, in generale, mangiare prodotti sani, tracciabili, genuini e del territorio può ordinare la spesa direttamente alle diverse aziende che offrono il servizio; in molti, invece, hanno voluto recarsi in questi giorni negli AgriMercati, pronti a far fronte – sempre in sicurezza – alle richieste dei consumatori.

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