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Invasione di processionarie: è allarme per piante, bambini e animali

L'allarme processionarie riguarda tutti i boschi della provincia. Un lettore: "ho segnalato, ma non si capisce chi se ne debba occupare"

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Come accade ogni anno in primavera, torna, nei parchi e nei giardini, l’allarme processionarie. Durante questa stagione, infatti, gli insetti abbandonano la pianta ospite spostandosi in fila come in una vera e propria processione (da qui il suo nome), alla ricerca di un luogo adatto in cui interrarsi per poi diventare farfalle. Questo insetto, apparentemente innocuo e molto diffuso, si nutre delle foglie dei pini e altre conifere ed è in realtà altamente distruttivo per le pinete, oltre che pericoloso per la salute, perché le sue larve e i suoi peli urticanti possono provocare irritazioni cutanee, asma e congiuntiviti sia agli umani (soprattutto bambini) che agli animali domestici. In quest’ultimo caso bisogna prestare particolare attenzione: il contatto con l’apparato digerente o respiratorio dell’animale potrebbe essere fatale. I sintomi potrebbero variare in base all’esposizione, si va dall’eccessiva salivazione da parte dell’animale al vomito o diarrea, fino all’aumento della temperatura corporea. In questi casi è sempre bene riconoscere i sintomi e rivolgersi immediatamente al proprio veterinario.

allarme processionarie boschi

Cosa fare, però, quando si avvistano i tipici, bianchi e voluminosi nidi delle processionarie, simili a batuffoli di cotone, sui rami di pini, larici e querce? L’invito è quello di segnalarne la presenza alle autorità, come ha tentato di fare un amico di CiaoComo, Paolo Silvestro, che si allena nei boschi che coprono i territori comunali di Lipomo, Montorfano e Capiago Intimiano.

«I vari percorsi e sentieri includono anche l’attraversamento del Golf club di Villa deste in Montorfano, collegando fra loro i comuni di Lipomo, Montorfano e Capiago Intimiano – ha scritto lo stesso Paolo in una mail indirizzata al quotidiano La Provincia di Como – e, nella parte centrale dell’attraversamento, ho notato in cima ad un pino marittimo un nido di processionarie, di dimensioni considerevoli. A quel punto ho smesso di allenarmi per monitorare la situazione concentrandomi alla ricerca di altri nidi».

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«Mio malgrado, ho appurato che la pianta individuata con il nido, non era la sola. Ho chiamato, non sapendo come comportarmi, il Corpo Forestale Regionale, che mi ha dirottato su quello Provinciale che a sua volta mi ha invitato a comporre il 1515. Nel frattempo, ho avvisato un addetto alla manutenzione del campo golf , essendo due piantile ben visibili verso la buca a nord difronte allo stagno (non quello con la fontana). Il giardiniere, molto gentile, mi ha informato che il Golf club si stava già interessando. Il 1515, con estrema cortesia mi ha indirizzato presso i comuni di riferimento, asserendo che è loro responsabilità, e che loro non avrebbero la possibilità di intervento. Così mi sono messo a “caccia” dei vari Uffici preposti, per il Comune di Montorfano e di Capiago Intimiano. Non sono mai riuscito a parlare con gli uffici preposti alla materia in quanto occupati o irraggiungibili, chi mi ha risposto ha preso nota del mio cellulare con “promessa” di interessamento e comunque di farmi richiamare per avere dettagli sulle posizioni delle piante. Dopo questa serie di telefonate, ho smesso e non ho contattato il comune di Lipomo. Ad oggi il numero di piante identificate è aumentato, e nessuno mi ha contattato. Ovviamente mi auguro che qualche azione sia stata messa in atto, capisco le priorità e la situazione COVID, ma questa pandemia mi auguro non ci porti via, per inazione, anche questo spettacolare polmone verde alle porte di Como»

Dal canto suo, il sindaco di Montorfano ha commentato di essere a conoscenza del problema e di essersi mosso per capire di chi sia la competenza e, di conseguenza, chi debba intervenire, mentre il direttore del Golf Club ha sottolineato di occuparsi del problema da tempo, con l’impiego di batteri antagonisti.

L’amica di CiaoComo Paola di Pet-Tinati Grooming Salon & Academy ha mandato in redazione, qualche giorno fa, questo video, in cui mostra i peli urticanti, pericolosi per bocca ed esofago dei cani, lasciati dalle processionarie sul terreno.

 

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