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Vaccinazioni del personale scolastico in via Napoleona, la presa diretta con il responsabile di Asst Lariana segui la diretta

Giuseppe Carrano, responsabile dell'ambulatorio vaccinazioni di Asst Lariana: "Circa 130/140 persone al giorno non si presentano, ma il vaccino è sicuro"

La presa diretta di CiaoComo arriva al punto vaccini attrezzato presso l’ex ospedale Sant’Anna, in via Napoleona a Como, dove, in queste ore, sono riprese le vaccinazioni per i docenti e il personale scolastico dopo lo stop della settimana scorsa. Ai microfoni, il medico responsabile dell’ambulatorio vaccinazioni di ASST Lariana, che ha voluto fare il punto della situazione. «Il padiglione e tutti i laboratori sono in funzione a pieno regime – ha raccontato il dottor Giuseppe Carranoe l’afflusso di persone è costante, anche se abbiamo registrato una piccola percentuale di insegnanti che non hanno risposto alla chiamata per sottoporsi alla somministrazione del vaccino. Ieri, su una giornata di 12 ore, dalle 8 alle 20, sono stati effettuati 520 vaccini, mentre il giorno prima erano circa 550, a fronte di una convocazione di 700 persone».

ambulatori vaccinazioni personale scolastico responsabile Giuseppe Carrano

Un rammarico e un appello, quelli espressi dal responsabile durante l’intervista. «Rammarico perché, ormai, dopo le rassicurazioni ricevute dall’EMA e dalle nostre agenzie dei farmaci, che hanno attestato non esserci pericolo rispetto al vaccino AstraZeneca, molti non hanno risposto positivamente e non si sono presentati agli appuntamenti, occupando spazi che potevano essere assegnati ad altri. L’appello che voglio lanciare è rivolto a chi è dubbioso: se le autorità sanitarie hanno dato l’autorizzazione, vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti di sè stessi e degli altri. I vaccini rimasti resteranno a disposizioni per tutta la durata della campagna vaccinale, non saranno sprecati».

ambulatori vaccinazioni personale scolastico responsabile Giuseppe Carrano

Il dottor Carrano ha poi voluto fare il punto della situazione anche sulle vaccinazioni delle categorie fragili e vulnerabili. «Abbiamo iniziato domenica dagli elenchi dei nostri specialisti ospedalieri. Il tutto dipende dalla quantità di vaccini che abbiamo a disposizione».