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La rabbia del sindaco Landriscina:”Allibito per le parole di Bertolaso: ha offeso la nostra Como” foto

Le parole del primo cittadino dopo quello che il consulente della Regione ha riportato oggi in una intervista. Leggi qui il testo della replica.

Amarezza, sconcerto, rabbia pure. Le dichiarazioni di Guido Bertolaso – sull’inopportunità e bruttura del possibile centro vaccinale a Muggiò (fatte oggi a SkyTg24, vedi precedente lancio) – non hanno lasciato indifferente il sindaco di Como Mario Landriscina. Che proprio pochi  minuti fa ha affidato al suo Ufficio stampa una nota che riportiamo integralmente.

 

 

Sono allibito e amareggiato come sindaco. Peraltro molto arrabbiato, per non risultare scortese nel termine adottato.
Viene offesa la Città, e questo non lo posso tollerare. Non può essere in alcun modo giustificabile eventualmente invocare stanchezza e “pressione”, che certamente spesso si subiscono e si patiscono tra chi riveste ruoli pubblici e non solo. In questo periodo, che registra una quantità infinita di persone che soffrono per mille e mille ragioni, non si può derogare dall’essere responsabili e corretti anche in tema di rapporti Istituzionali. E di reciproco rispetto.

Dopo settimane di attività preparatorie, molteplici valutazioni e tanto silente lavoro da parte di diversi settori comunali, pochi giorni or sono si è svolto un incontro, alla presenza di autorevoli rappresentanti Istituzionali, durante il quale, peraltro non da me, era stata annunciata la volontà di procedere con la realizzazione di una tenso-struttura presso l’area di Muggiò destinata ad hub vaccinale ed implementare, anche con una modalità “Drive through”, la potenzialità della prestazione.
Per motivi nel merito dei quali non intervengo, nel corso delle ore immediatamente successive lo scenario si è modificato. “Nulla questio”. Ho registrato il dato, ringraziato sinceramente quanti hanno lavorato e mi sono limitato a commentare che quello che mi importava era solo l’urgenza di procedere e la competitività della soluzione alternativa.

Oggi in una pubblica dichiarazione dai contenuti inappellabilmente quantomeno sconcertanti, rinvengo le ragioni, o parte di queste, per cui l’opzione è stata cassata. Devo riconoscere che la nuova prospettiva organizzativa che consentirà 20.000 vaccinazioni al giorno (!) è assolutamente meritevole di grande attenzione. Ottimo! Confido che a fronte di questi numeri risulti adeguato il numero dei sanitari, e non solo, che dovranno operare in posto. Se queste sono le ragioni per aver modificato gli intendimenti, non posso che esserne felice.
Non accetto minimamente, invece, che si parli di un’area mal collegata: chiunque conosca la zona può valutare che si trova sulla direttrice Varese-Como-Lecco, ben raggiungibile dall’autostrada e dalle direttrici SS 35 dei Giovi e Canturina. Oltre che servita da mezzi pubblici. Parcheggio ampio e certamente migliorabile in quanto a decoro, ma collocazione strategicamente e logisticamente adeguata anche perché prossima alla struttura Sanitaria che si doveva far carico di gestirla.

Ricordo sommessamente che questa stessa area qualche anno fa fu individuata ottimale per il posizionamento di un ospedale militare campale in occasione di una esercitazione internazionale. Insomma, un’area ritenuta assolutamente idonea, tanto da esserne formalizzato l’utilizzo in una recente delibera della Giunta Regionale. Certo, ben lontana come concezione dalla prestigiosa struttura attualmente in predicato, ma tutt’altro che improponibile in osservazione all’obiettivo da raggiungere.
Ciò detto, avanti tutta con Villa Erba. Se necessario l’Amministrazione ne sosterrà la realizzazione per quanto di possibilità e competenza, nell’esclusivo interesse della popolazione. Non prevedo riserve successive al mio malumore. La collaborazione richiede signorile distacco e concreta partecipazione.

Affido al Presidente Fontana, che ringrazio per accollarsi tutti i problemi che derivano dalla complessa gestione, anche sanitaria, del fenomeno pandemico a livello Regionale, ogni ulteriore opportuna valutazione in merito alle dichiarazioni di oggi. Anche in questi giorni ha coraggiosamente assunto decisioni difficili e importanti in tema di affidamento di quei processi tecnologici indispensabili per migliorare sensibilmente la gestione organizzativa delle prenotazioni.
Molte altre ne serviranno per trovare la misura di quanto serve alla gente in tema di vaccini e, a seguire, per rialzare la testa su quanto già è delineabile in merito alle ricadute socio economiche. Ognuno di quanti, ai diversi livelli Istituzionali, è in prima linea non si sottrarrà di certo alle sue responsabilità e l’unico vero bisogno è adoperarsi per servire. Quindi non entrerò più nel merito di questo davvero triste e deplorevole episodio.

Forse questa nostra Città si meriterebbe delle scuse, soprattutto per come si è comportata in questo lungo e doloroso anno, per come ha reagito e sta reagendo, per come si è posta al servizio di se stessa e della sua collettività senza risparmiarsi nessun sacrificio. Per aver continuamente dimostrato di rialzarsi in piedi dopo ogni colpo subito. Sono certo che continuerà a farlo anche a fronte di qualche grave, ancorché evitabile, inutile ed offensiva pubblica esternazione.