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Si avvicina il Dantedì: musica per i 700 anni del Sommo Poeta con Tedua e la Celtic Harp Orchestra foto

Per celebrare il DANTEDI, il 25 marzo due appuntamenti in musica

Si avvicina la data del 25 marzo, il giorno del Dantedì, che segna l’inizio ufficiale delle celebrazioni dantesche in Lombardia e in Italia,  in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Molte le iniziative con al centro il Sommo Poeta e la sua Commedia, ne abbiamo scelte due che interpretano in musica il Dantedì

Il Consiglio regionale della Lombardia organizza un  evento intitolato “Dante e i Giovani: la musica rap parla di Dante” che avrà come protagonista Tedua, pseudonimo di Mario Molinari, artista e rapper tra i più influenti della nuova scena musicale italiana. Giovedì 25 alle ore 18.40 Tedua sarà ospite a Palazzo Pirelli nella suggestiva cornice del Belvedere Jannacci al 31° piano. Qui, introdotto dal Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, si intratterrà per una intervista talk a salotto in cui affronterà con il Dirigente dell’USS Comunicazione, Relazioni istituzionali e Stampa del Consiglio regionale Antonello Grimaldi temi come “i giovani tra bisogni e sogni, tra democrazia e partecipazione”: seguirà la proiezione del clip video “Vita vera Mixtape: Aspettando la Divina Commedia” dove il rapper Tedua, rappresentante di una cultura metropolitana, incontra la cultura aulica di Dante e si riconosce nel suo racconto universale, nella figura di Dante e nella sua opera, con l’intento di avvicinare al poeta i più giovani.

L’evento, che durerà circa 40 minuti, sarà trasmesso in diretta streaming senza presenza di pubblico: sarà possibile seguirlo dalla pagina Facebook del Consiglio regionale della Lombardia e dalla home page del sito www.consiglio.regione.lombardia.it

A conclusione dell’evento con Tedua, nella stessa serata di giovedì 25 marzo la facciata di Palazzo Pirelli sarà illuminata con la scritta “Dantedì”.

dante's dream como

Di Dante’s Dream ideato da Fabius Constable abbiamo parlato anche qualche settimana fa. Il noto compositore e virtuoso dell’arpa comasco  ideò lo spettacolo Dante’s Dream più di 15 anni fa con l’intento di reinventare la tensione drammatica e lirica delle terzine dantesche in chiave melodica. Nel corso degli anni e in diverse occasioni Dante’s Dream ha catturato l’attenzione delle istituzioni e l’approvazione del pubblico italiano e straniero, ricevendo lettere di encomio e incoraggiamento da parte di personalità illustri come Roberto Benigni, il dottor Vittorio Sermonti, l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino e di Tokyo, la first lady giapponese Akie Abe, l’ex presidente Napolitano e l’attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Per celebrare il DANTEDI il prossimo 25 marzo, la Celtic Harp Orchestra diretta dal Maestro Constable offrirà pillole del progetto Dante’s Dream  in un video appositamente prodotto per l’occasione, che sarà trasmesso sul sito del Ministero dei Beni Culturali a partire dalle 00.00 del 25 marzo. Per vederlo segui il link https://www.beniculturali.it/evento/paolo-francesca-di-fabius-constable-celtic-harp-orchestra

Le musiche originali scelte per l’occasione saranno: “Paolo e Francesca”, “Ulisse”, “La Porta”, impreziosite dalla voce del soprano Donatella Bortone. A far da cornice alle riprese sarà la splendida residenza storica della Famiglia Mantero e l’adiacente Torre Gattoni nel cuore della Città di Como.

CHO e Constable omaggio a Dante

Ispirato dagli studi musicologici dei sonetti e madrigali dei secoli XII e XIII che venivano scritti in versi e allo stesso tempo dotati di una partitura musicale per essere cantati, nel corso degli anni il progetto Dante’s Dream è andato articolandosi fino ad arrivare ad un interessante passaggio da Inferno a Paradiso assolutamente inedito. Ciascun brano, composto da Constable, ha attinto a un diverso stile musicale, al fine di elaborare l’intensità delle terzine scritte da Dante in un linguaggio sonoro capace di enfatizzarle e renderle accessibili a tutti, senza togliere ai narratori, i personaggi che Dante incontra, il ruolo di protagonista.

Un ulteriore stimolo di ricerca in termini di repertorio e di responsabilità artistica è arrivato con il lockdown del febbraio 2020, che ha visto la  Celtic Harp Orchestra lanciare, dai balconi e rigorosamente in remote session, i messaggi di resilienza e di incoraggiamento, con l’obiettivo di tenere accesa la speranza. Da qui, la decisione di intitolare lo spettacolo/concerto 2021 “Tutte Quelle Vive Luci”, che riporterà il logo istituzionale “DANTE2021”.

CHO e Constable omaggio a Dante