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Draghi ci pensa seriamente: un nuovo lockdown totale per arginare l’avanzata del vuris ? foto

Gli scenari possibili: accellerare per i vaccini, ma anche uno stop di qualche giorno. "Scelte rapide".

Ancora un lockdown totale in Italia ? La chiusura a livello nazionale è tra le ipotesi (sette giorni su sette o solo nel weekend) da utilizzare in questi giorni per fermare la pericolosa avanzata del virus. Che in generale uno stretta sia possibile lo si capisce anche dalle parole di Mario Draghi nel videomessaggio rilasciato oggi per la Festa della donna: il premier parla per la prima volta in pubblico dal suo insediamento. Il presidente del Consiglio ricorda la “grande zona rossa” del 2020 e spiega che stiamo fronteggiando “un’ermergenza analoga”. Bisogna da un lato accelerare sui vaccini per “tornare alla normalità”, la “via di uscita non è lontana”. Ma ora servono “scelte meditate, ma rapide”.

 

L’accelerazione del piano vaccinale e gli interventi di carattere logistico sono stati al centro di un incontro a Palazzo Chigi: Draghi ha incontrato i ministri della Salute e per gli Affari regionali, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il Commissario straordinario per l’emergenza Figliuolo, il capo della Protezione Civile Curcio e l’ad di Poste Del Fante per una riunione di aggiornamento.

 

Gli esperti
Anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta ha ribadito che “la terza ondata è partita” e ha sottolineato come “le terapie intensive siano in sofferenza in molte regioni. E più si riempiono gli ospedali, più si verifica la cosiddetta cannibalizzazione dei pazienti Covid” a danno di chi fa i conti con altre malattie. E interviene in televisione anche il primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “Temo, alla luce della realtà dei fatti, che le misure introdotte con l’ultimo dpcm non bastino. I casi visti ieri sono con molta probabilità sintomatici, ovvero di persone ‘tamponate’ perché presentavano problemi. E questo è un bel preannunzio della settimana che ci aspetta. Quello che va fatto ora è vaccinare a tappeto, sempre che ci siano i vaccini”.

 

Le ipotesi in campo
Gli stessi scienziati del Cts nei giorni scorsi hanno raccomandanto misure più severe. Ma quali? Quella più drastica è il lockdown nazionale: tutt’Italia chiusa per due-tre settimane per consenire una campagna di vaccinazione più tranquilla (qui vi raccontiamo il caos liste). È ovviamente la scelta estrema ma il fatto stesso che se ne parli indica che il tabù sia superato. Poi prende piede anche l’ipotesi weekend rossi: cioè sabato e domenica tutt’Italia in zona rossa come è accaduto a Natale. O ancora l’ipotesi di rendere automatici i lockdown locali se si supera l’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti. Infine il coprifuoco: potrebbe essere anticipato alle 20 o alle 19. Nelle prossime ore dovremmo saperne qualcosa di più. Ovviamente aspettano di sapere anche tutti i comachi, commercianti su tutti, già alle prese con una grave situazione economica.