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Obesity Day: 1 persona su 10 è obesa e l’epidemia ha fatto ingrassare 4 italiani su 10 foto

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L’emergenza Covid fa ingrassare piu’ di 4 italiani su dieci che sono aumentati di peso per effetto dello smart working, della chiusura delle palestre e all’attività sportiva e della tendenza a dedicare piu’ tempo in cucina. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Crea diffusa in occasione del World Obesity Day che si celebra in tutto il mondo oggi, 4 marzo, e che quest’anno è condizionato dalle restrizioni imposte dai lockdown.

L’aumento di peso è legato – nota la Coldirettianche alla maggiore tendenza a cucinare per sé e per i familiari, con lo smart working che ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata”. Il risultato è la crescita della spesa alimentare delle famiglie al top del decennio con un balzo del +7,4% nel 2020 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. “Il trascorrere delle settimane in casa – precisa la Coldiretti – ha peraltro modificato progressivamente l’atteggiamento dei consumatori nei confronti del cibo a favore di  “cuochi fai da te” (uova, farina, lievito, burro, zucchero, olio) per effetto della tendenza a sbizzarrirsi in cucina preparando pasta, torte, pizze e biscotti.

Questi gli effetti collaterali del Covid in un Paese dove, peraltro, più di un terzo della popolazione italiana adulta è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%) con il 45,1% di persone dai 18 anni in avanti in eccesso ponderale secondo l’Istituto superiore di sanità.

Oggi abbiamo lanciato una petizione al Ministro della Salute per includere la cura dell’Obesità nei livelli essenziali di assistenza e abbiamo ulteriormente messo a disposizione del pubblico gli strumenti utili per accedere facilmente ai Centri Sicob per la Cura dell’Obesità. Occorre inoltre chiamare a raccolta le associazioni dei malati perché si costituisca una grande comunità capace di accoglierli e di accompagnarli nel processo di cura”. 
Così Diego Foschi, Presidente della Sicob, Società Italiana della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche in occasione del World Obesity Day che si celebra oggi.
“Scopo della Giornata mondiale dell’Obesità – ha affermato – è richiamare l’attenzione del corpo sociale, delle persone affette da obesità, del mondo politico, dei media e dei professionisti sulla necessità di procedere speditamente verso un processo di prevenzione e di cura realmente efficace. In Italia abbiamo sei milioni di obesi e il loro numero è destinato a crescere in funzione dell’ingresso degli adolescenti con obesità infantile, affezione per cui abbiamo la seconda posizione in Europa”.

In Europa l’obesità coinvolge circa il 20% della popolazione, ma ci sono stime che proiettano un’incidenza fino al 50% entro il 2030. Già oggi causa ogni anno circa 350.000 morti premature, con un costo annuo, tra cure e mancata produttività, di circa 70 miliardi l’anno. L’obesità causa un grave riduzione della qualità di vita e rende più frequente la comparsa di altre malattie come il diabete, l’ipertensione, l’arteriosclerosi, le malattie cardiovascolari e rende maggiormente suscettibili alle infezioni e alle loro complicanze, compreso il Covid 19.

“Eppure gli ostacoli maggiori alla lotta all’obesità sono ancora tanti – aggiunge Foschi – e sono rappresentati dall’ignoranza della definizione ‘scientifica’ della malattia, dallo stigma sociale, dal pregiudizio che dipinge l’obeso non come un malato ma come un edonista autodistruttivo, dal mancato riconoscimento dell’obesità come malattia da curare nel contesto dei livelli essenziali di assistenza, dalla scarsità di reti dedicate alla presa in carico dei pazienti. Contro questi pregiudizi la Sicob si batterà sempre, perché i pazienti e la patologia abbiano la giusta attenzione. L’Obesità è stata la prima epidemia del nuovo millennio, non dimentichiamola”.

obesity day

World Obesity Day, ecco ‘Beok!’: l’app del vivere positivo

Suggerimenti per fare la spesa in modo corretto, presentare i piatti in modo che le porzioni sembrino più abbondanti, rendere meno duraturo e “psicologicamente vincolante” il soggiorno in cucina. Ed ancora: consigli su come gestire la percezione positiva di sé stessi, impostare e perseguire obiettivi. Insomma: consigli su come “vivere positivo”. Questi e molti altri sono i contenuti della app “BEOK! – Path to fight obesity”l’applicazione digitale creata con l’obiettivo di aiutare in modo continuativo le persone con obesità a migliorare il proprio stile di vita.

La app. scaricabile su tutti gli smartphone e i tablet, fornisce una guida e un supporto continuo, tramite attività specifiche, per migliorare lo stile di vita e raggiungere così un miglior benessere. Un team di consulenti specializzati ha creato una serie di video che affrontano la vita quotidiana sotto molteplici aspetti: tutorial di ginnastica dolce e yoga; video motivazionali che aiutano a migliorare la propria positività; trucchi e astuzie per migliorare la propria dieta con gli alimenti più salutari, come cuocerli e servirli; consigli pratici per migliorare la qualità del sonno.

Accanto a questi aspetti pratici che investono la vita quotidiana, la app aiuta ad inquadrare l’obesità come malattia che investe sia aspetti fisici che psicologici, per aiutare il paziente a prendere coscienza della propria condizione.

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