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Le rubriche di CiaoComo - 5 cose su Lario e dintorni

Cinque immersioni per scoprire cosa c’è sotto il lago di Como foto

Bello il lago di Como, ammirato da turisti di tutto il mondo; i paesini, le spiaggette e le montagne che si specchiano sull’acqua quando il vento non la increspa. Ma c’è un Lario che conoscono in pochi, quello che  sta sotto la superficie. Grazie alle splendide immagini che il video operatore subacqueo Lorenzo Venturini ha concesso in esclusiva a Ciaocomo.it, ci immergiamo in cinque punti del lago e scopriamo… cosa c’è sotto.

Di origine fluvioglaciale, il lago di Como con i suoi 418 metri di fronte ad Argegno è il più profondo d’Italia. La profondità media è di 160 metri e i fondali vanno dai fangosi ai rocciosi, a volte (poche) digradanti, più spesso pareti scoscese, veri burroni subaquei, la temperatura dell’acqua è bassa per gran parte dell’anno, per dare un’idea, a -10mt la temperatura va dai 18 gradi d’estate ai 6/7 d’inverno, mentre ad una profondità di 25m raramente supera i 12 gradi tutto l’anno.

5 cose immersioni

 

I relitti di Moltrasio

Per i nostri cinque punti d’immersione risaliamo il ramo di Como lungo la via Regina e ci fermiamo alla fine della discesa che da Pizzo porta a Moltrasio, dove si trova una rientranza ed un sottopasso verso il lago; qui ci si può comodamente cambiare e montare l’attrezzatura. L’ingresso in acqua è abbastanza agevole, il lago ci porta subito ad una profondità di ca. 8 – 10 metri e seguendo gradatamente la pendenza del fondale sabbioso, verso sinistra ci si porta in quota -20 metri dove a ca. 5 minuti di pinneggiata ci troviamo di fronte al primo relitto : una barca a vela, “ Sandra” il suo nome,  in assetto di navigazione ancora con l’albero integro. Scavallando la barca, si continua per 2 o 3 minuti, scendendo gradatamente sino ai – 32 metri, dove troviamo il secondo relitto, l”Araquana”, un cabinato, adagiato sul fondale roccioso, la quota varia dai – 32 sino ai – 36. Un giro intorno al relitto e si ha già accumulato un po’ di decompressione, che viene smaltita salendo gradatamente.

Immersione adatta, in base alle quote sia ad Open che a subacquei con esperienza.

 

Genesio point

Pochi chilometrio oltre Moltrasio, nel Comune di Carate Urio, un pianoro cementato è perfetto per i preparativi dell’immersione. L’ingresso in acqua segue il fondale roccioso/sabbioso che scende subito gradatamente.  A – 15 metri incomincia la prima parete rocciosa dove si trova una statua, una cornucopia con il volto in direzione dell’opposta sponda, continuando l’immersione, scendendo e seguendo l’inclinazione della parete , troveremo un piccolo drop off; qui incomincia la seconda parete rocciosa, con vari anfratti e piccole cavità dove è facile trovare pesci persici o bottatrici; continuando l’immersione a- 42 ecco un’altra statua in marmo, raffigurante un conte dell  ‘800. Accumulando anche qui minuti di decompressione, gradatamente si risale in parete fino ad una quota che  consentirà, rientrando, di smaltire la deco.

Immersione adatta a tutti da Open ad Esperti… basta non farsi prendere la mano 😉

 

Il Comballo di Tremezzo o Gondola Lariana

Nel Comune di Tremezzo, di fronte alla Chiesa di San Lorenzo, una scalinata a lago consente di preparare le attrezzature e comodamente entrare in acqua. Bisogna seguire il molo per attracco delle barche fino all’ultima boa, qui, scaricando i Gav, si scende gradatamente ai – 18 metri su un fondale sabbioso. Virando leggermente sulla  sinistra pinneggiando per 100 metri si scorge la parte poppiera del comballo, dove il timone in legno a forma di cavallo, indica la posizione dell’intera barca che giace su un fondo sabbioso a ca. 24 metri di profondità. E’ una barca in legno, ancora per buona parte intatta, nonostante sia da oltre 90 anni sul fondale.  Ancora ben visibile il suo carico di sacchi di sabbia il cui spostamento ha, probabilmente, provocato  l’affondamento dell’ imbarcazione.  All’ interno del comballo prospera una colonia di gamberi d’acqua dolce. Sul fondo del Lario giacciono parecchi comballi e gondole, queste imbarcazioni da trasporto materiali e merci venivano affondate quando non più utili per il servizio. Il legno impregnato di impermealizzante non era buona da ardere.

Immersione Facile, adatta a tutti.

 

 

La bianca falesia di Nobiallo

Proseguendo sulla Regina e superato Menaggio, prima della galleria, all’altezza della ex caserma della Guardia di Finanza, c’è l’accesso della ciclabile, qui si scende per una ripida scalinata fino alla spiaggetta. Entrati in acqua dopo una pinneggiata in superficie per ca. 300 metri costeggiando la parete, ci si immerge e rapidamente ci si porta in quota sui  –30 –40 metri. La parete che si aprirà davanti agli occhi è una parete frastagliata, bianchissima che scende ripida e dritta anche oltre i 70 metri. Un bellissimo tuffo per chi ama guardare anche negli anfratti della roccia.

Immersione adatta a subacquei con esperienza.

 

 

Rapa Nui – Moregallo

L’ultima immersione è nel ramo di Lecco: a Valmadrera prendere la direzione per Onno, superata la prima galleria tenere la destra e proseguire per ca. 1 km, sulla destra si troverà il Bar Diving Center “ Rapa Nui”, con un ampio parcheggio ed un ristorante bar. Qui comodamente ci si può cambiare e prepararsi ad una delle immersioni più semplici di tutto il lago. L’ingresso in acqua è molto agevole dalla spiaggia antistante il bar, l’acqua è sempre limpida perciò si ha un’ottima visibilità e già a pochi metri di profondità si incontrano i primi reperti. Nel corso degli anni, infatti, si sono accumulati relitti gettati in acqua dalla strada sovrastante e altri oggetti sono state immersi a bella posta tanto che sul fondale c’è una specie di parco giochi per sub: a varie altezze ecco mobili (una scrivania con tanto di pc e telefono), barche, veicoli e statue (Biancaneve con tutti e  sette i nani), vecchi elettrodomestici compongono l’esposizone per rendere divertente l’escursione a tutti i subacquei.

Immersione adatta a tutti.

 

E’ utile ricordare, in chiusura, che per praticare immersioni subaque occorre essere in possesso di un brevetto ed avere esperienza sufficiente, specie nelle acque fredde e buie del lago, anche per le escursioni di cui abbiamo scritto.  Rimarcato questo avviso, molte altre immersioni attirano appassionati sul Lario, desiderosi di ammirare il silenzioso mondo sublaquale, sperare di imbattersi in qualche grosso pesce o ricercare relitti affondati nei secoli (il più grande è un battello lungo 50 metri, ma ci dovrebbero essere anche tre velivoli da qualche parte, senza contare anfore e altri manufatti antichi e tante armi gettate di tutti i tipi, ma la profondità e il fondo, spesso melmoso custodiscono gelosamente i segreti del fondo.

Generico febbraio 2021

Lorenzo Venturini,  subacqueo ed apneista. Da sempre appassionato di sport. Dive Master, three Stars CMAS, ha all’attivo ad oggi oltre 700 immersioni, fatte sia sul lago che in vari mari del Mondo.

Video operatore subacqueo, varie partecipazioni in Produzioni tv; ha collaborato tra l’altro, come Direttore fotografia subacquea, nella realizzazione del Film “100 milioni di Bracciate”, occupandosi di tutte le riprese subacquee.