Non è un lago per giovani: il webdoc di FuoriFuoco si chiude con un’indagine sui “giovani laghéé” foto

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C’è una giovane e motivata redazione che, dopo un percorso di formazione, ha prodotto un interessante documentario sul nostro lago inteso come luogo fisico, asset economico e capitale umano. Si chiama FuoriFuoco il laboratorio giornalistico nel quale sono ingaggiati  una quindicina di ragazze e ragazzi animati dal desiderio di raccontare il luogo dove vivono, le istanze, le aspirazioni di chi lo abita con particolare attenzione ai giovani.

Nei giorni scorsi abbiamo intervistato Tommaso Siviero e Giulia Tringali di FuoriFuoco che ci hanno introdotto al webdoc “Lago della Bilancia”, il documentario multimediale i cui due primi capitoli sono già in rete.

Oggi è stato caricato sulla homepage del sito l’ultimo capitolo del webdoc. Dopo lo sguardo sull’ambiente e sull’economia del Lago di Como, la redazione di FuoriFuoco ha deciso di concentrarsi sui giovani, un tema fondamentale su cui riflettere come territorio per riuscire a proiettarsi nel futuro.

“Quando abbiamo deciso di lavorare sul tema abbiamo cercato dei report o degli studi demografici che si concentrassero sulla questione giovanile nei nostri territori” racconta Clara Latorraca, a guida del gruppo che ha lavorato sulla sezione giovani. “Non li abbiamo trovati. È stato inaspettato, perchè sul tema “fuga di cervelli” si è detto tanto negli ultimi anni ed è un tema che ciclicamente viene sollevato come emergenza a livello nazionale. Anche i nostri territori ne sono toccati in maniera importante e non aver trovato dei report sul tema ci è sembrato un sintomo del fatto che l’interesse per le generazioni più giovani sia fin troppo assente”.

Il gruppo ha raccolto allora i dati Istat degli ultimi 20 anni rispetto a una decina di Comuni del Lago (Argegno, Bellagio, Blevio, Cernobbio, Domaso, Dongo, Lezzeno, Menaggio, Nesso, Tremezzina) che vengono messi a confronto con la città di Como e altri 5 comuni della bassa comasca e del triangolo lariano.
Quello che emerge è che, in questi ultimi vent’anni, a fronte di una popolazione totale che ha visto una leggera flessione e nel caso di alcuni comuni addirittura un aumento, il numero di giovani sul Lago è decisamente sceso. La popolazione giovanile  – compresa tra i 18 e i 35 anni – è diminuita di una percentuale che varia tra il 20 e il 30% in otto dei dieci comuni presi in considerazione.
Il caso più rilevante è quello del comune di Nesso, che a fronte di una diminuzione della popolazione totale del 7% circa, vede una perdita del 40% della popolazione giovane. A Bellagio la diminuzione è minore, intorno al 15%, ma questo a fronte di un aumento complessivo del 25% della popolazione totale.

lago della bilancia di fuorifuoco

Una parziale spiegazione di questa immagine terribile arriva dalle numerose interviste fatte a giovani attivi sul territorio e da un questionario compilato da più di 100 giovani laghéé. “Quello che esce con evidenza da questi dati” racconta ancora Clara, “è il fatto che i giovani del Lago di Como non si trovano bene e non riescono ad immaginarsi un futuro nel posto in cui sono nati”.
E non si tratta di un problema di legame con il territorio, ma di opportunità che questo riesce ad offrire: sul totale dei giovani raggiunti, il 55% pensa di andarsene nel prossimo futuro per motivi lavorativi o di studio. Di questi, però, più dell’80% spera di riuscire a fare ritorno prima o poi nei territori d’origine. Le radici rimangono forti.

Quali sono le soluzioni proposte dalle istituzioni territoriali? Come viene visto il problema da parte dei sindaci e degli stessi giovani comaschi? Le risposte vengono cercate come sempre grazie ai dati, alle interviste e una sezione di storie personali, cucite insieme grazie ad un linguaggio multimediale e uno sguardo fresco.

lago della bilancia di fuorifuoco

Quest’ultimo capitolo non è la conclusione dei lavori della redazione di FuoriFuoco: nei prossimi mesi il gruppo continuerà ad organizzare eventi pubblici e incontri – online e in presenza a seconda della situazione epidemiologica – per tenere alta l’attenzione sui temi sollevati nel webdoc. A breve riapriranno anche le iscrizioni al corso di formazione dedicato ai giovani che vogliono diventare parte del laboratorio di FuoriFuoco. La redazione, aperta a chiunque voglia collaborare, continuerà le sue attività nel prossimo periodo con altri lavori di approfondimento sul territorio.

lago della bilancia di fuorifuoco

Il percorso in breve di FuoriFuoco

Il percorso di FuoriFuoco nasce a Como dalla passione per il giornalismo di due amici, Tommaso Siviero e Clara Latorraca, che con l’aiuto di Cinzia Storiale di Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione e del giornalista comasco Michele Luppi scrivono un progetto in vista del Bando YouthBank2018. Il progetto vince il bando e, dopo una campagna di raccolta fondi riuscita, prende avvio ad ottobre 2019 con una redazione di 15 giovani dai 15 ai 25 anni. Il corso di formazione iniziale parte a novembre 2019 e continua fino a febbraio 2020, coprendo diversi linguaggi multimediali e modi di fare giornalismo. Tra i formatori Mattia Vacca (fotogiornalista e giornalista documentarista, ho collaborato con Geo, The Guardian, l’Espresso), Philip di Salvo (ricercatore e giornalista freelance, collabora con Wired ed Esquire), Sara Manisera (giornalista freelance, collabora con RSI, Al Jazeera e Altreconomia), Chicco Elia (QCodeMagazine), Alex Falzaroni (Millennium ‘82). Concluso il corso inizia la costruzione del webdoc, che continua, pur tra qualche difficoltà, anche con lo scoppio della pandemia di covid-19. Durante i mesi del primo lockdown la redazione trasporta online anche #MettiaFuoco, percorso iniziato prima del covid di incontri con giornalisti esperti che presentano i loro ultimi lavori ad un pubblico giovane e informale. Tra gli ospiti delle dirette Instagram e Facebook, oltre formatori già citati, anche Nancy Porsia (giornalista freelance, collabora con The Guardian e importanti giornali internazionali) e Alessandro Galimberti (presidente dell’ordine dei giornalisti della Lombardia).

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