Anche per Como il 2021 si apre nel segno di Dante con il progetto Dante’s Dream

Il Comitato Nazionale per la celebrazione dei  700 anni dalla morte di Dante Alighieri – istituito con apposito Decreto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – ha ufficialmente concesso il proprio Patrocinio al progetto Dante’s Dream ideato dal musicista comasco Fabio Conistabile. Si apre così il 2021, anno ufficialmente dedicato  a celebrare l’inondazione di bellezza che ci arriva dal sommo poeta, per il noto compositore e virtuoso dell’arpa comasco che torna a fregiarsi di un pregevole riconoscimento al quale si è presto unito anche quello dell’ente istituzionale  Provincia di Como che con il proprio patrocinio ha voluto esprime la propria simbolica adesione ad una iniziativa di carattere e importanza provinciale ritenuta meritevole di apprezzamento per le finalità culturali, educative, sociale e celebrative che la definiscono.

Lo spettacolo Dante’s Dream, ideato da Fabio Conistabile (in arte Fabius Constable) in tempi non sospetti – oltre tre lustri or sono – con l’intento di reinventare la tensione drammatica e lirica delle terzine dantesche in chiave melodica, ha infatti nel corso degli anni già catturato l’attenzione delle istituzioni e l’approvazione del pubblico comasco, italiano e straniero in diverse occasioni ricevendo lettere di encomio e incoraggiamento da personalità illustri come Roberto Benigni, dott. Vittorio Sermonti, Istituto Italiano di Cultura di Dublino  e di Tokyo, la first lady giapponese Akie Abe, dall’ex presidente Napolitano al Capo dello Stato  Sergio Mattarella che attribuisce al progetto il merito di “proseguire un originale percorso di ricerca e sperimentazione che, sviluppando una feconda interazione tra temi e suggestioni provenienti da tradizioni culturali diverse, offre all’ascolto pagine di intensa bellezza, tratte da uno dei testi fondativi della nostra tradizione linguistica e letteraria, autentico caposaldo della nostra identità italiana nel mondo”.

Generico febbraio 2021

Ispirato dagli studi musicologici dei sonetti e madrigali dei secoli XII e XIII (Petrarca, Cavalcanti, lo stesso Dante) che venivano scritti in versi e allo stesso tempo dotati di una partitura musicale per essere cantati, nel corso degli anni il progetto Dante’s Dream è andato articolandosi fino ad arrivare ad un interessante passaggio da Inferno a Paradiso assolutamente inedito .  Ciascun brano, composizioni originali di Constable, ha attinto a un diverso stile musicale, al fine di elaborare l’intensità delle terzine dantesche in un linguaggio sonoro capace di enfatizzarle, di renderle accessibili a tutti, di farne emergere la sconvolgente attualità senza toglier ai narratori, i personaggi che Dante incontra, lo spazio di protagonista.

Ulteriore stimolo di ricerca in termini di repertorio e di responsabilità artistica è arrivato con il lockdown febbraio 2020. In un momento in cui già avevano preso forma le nuove composizioni del M° Fabius Constable, l’improvvisa chiusura alla “normalità” e alla cultura hanno dato una maggiore consapevolezza di quanto generoso sia il bacino culturale che proviene dall’eredità lasciataci da Dante.  Per lo stesso motivo la Celtic Harp Orchestra non aveva esitato ha lanciare, dai balconi e rigorosamente in remote session, i messaggi di resilienza e di incoraggiamento a “considerare la nostra semenza” e la conseguente decisione di identificare lo spettacolo/concerto 2021 con il titolo “TUTTE QUELLE VIVE LUCI” :un modo per riaccendere le speranze in ognuno di noi e per non dimenticare le tante luci che si sono spente su questa terra a causa della pandemia ma che continuano a risplendere su di noi e che sarà “marchiato” con il logo istituzionale DANTE2021

fabius constable celtic harp

Il viaggio di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, filtrato dalle centinaia di corde dell’orchestra lariana Celtic Harp Orchestra,  è un viaggio drammatico e allo stesso tempo di liberazione: prima di salire si deve scendere(metaforicamente nell’abisso umano), si deve provare tutto il dolore degli umani, piangere tutte le lacrime del mondo.  In questo tempo straordinario e tragico della pandemia, la lettura della Divina Commedia ci può aiutare “a riveder le stelle”: la scena della pandemia descritta nell’Inferno è terribile e la pandemia, ai tempi di Dante, non era una dolorosa sorpresa ma una dolorosa abitudine.

La generazione successiva a quella di Dante sarà spazzata via dalla peste nera.

Ma generazione successiva ancora farà il miracolo del  Rinascimento.

E’stato inevitabile per Constable intravedere nella poliedrica e universale personalità di Dante anche il ruolo di guida. Nel suo viaggio fu guidato, istruito e persino sostenuto da Virgilio. Dopo 700 anni ci guida e  ci ricorda chi siamo noi italiani. Dante ci ha dato una lingua e un’idea di noi stessi: l’Italia come patrimonio di bellezza e di cultura.

 

Tutte le informazioni per conoscere e seguire le prossime date dei concerti sul sito : www.arpaceltica.com