Giochi Liberetà 2020, sono due le vittorie comasche

Renata Bancora e Grazia Tasini sono le vincitrici nelle categorie fotografia e prosa dei Giochi Liberetà organizzati Spi Cgil Lombardia.

È finita l’attesa per i finalisti dei Giochi di LiberEtà, concorso artistico organizzato da Spi Cgil Lombardia e giunto ormai alla sua venticinquesima edizione. L’annuncio dei vincitori si è svolto nella giornata odierna, venerdì 12 febbraio, in diretta streaming dalla Sala Teatro dell’Associazione Campo Teatrale di Milano.

Il territorio di Como si aggiudica ben due vittorie: Renata Bancora vince nella categoria fotografia con l’opera “Contrasti”, mentre Grazia Tasini vince nella categoria racconti con l’opera “Un incontro particolare”.

Renata Bancora, che partecipa ai Giochi ormai da anni, si è appassionata alla fotografia dopo la pensione, quando, finalmente, ha iniziato a viaggiare, pensando di catturare l’attimo non solo nella memoria, ma con “l’immagine” per poterla rivedere nel tempo.

Giochi liberetà 2020

Grazia Tasini si è trasferita a Ballabio per poter insegnare nella scuola dell’infanzia, tra Lecco e Como. Dopo il pensionamento, tranne una breve parentesi giovanile, la scrittura è diventata per lei un’amica generosa e rende la mia vita ricca d’emozioni. È vita che si fa parola, sono le radici che rifioriscono e riprendono vigore, sono gli affetti perduti che vivono nella memoria.

I Giochi di Liberetà, organizzati ogni anno da Spi Cgil Lombardia, coinvolgono gli iscritti e non iscritti da tutta la Lombardia normalmente attraverso attività ludiche e culturali che si snodano durante l’anno per poi culminare e concludersi nella festa di quattro giorni e vede le fasi finali delle varie gare (carte, bocce, ballo), dei concorsi (poesia, racconti, fotografia e pittura), momenti culturali come spettacoli teatrali e politici con convegni di alto livello. Quest’anno, a causa della pandemia ancora in corso, è stato necessario un ripensamento, ma non una rinuncia: con grandissima collaborazione dei volontari sui territori, si è dato comunque vita ai concorsi artistici, raccogliendo e pubblicando le opere sul portale di Spi Cgil Lombardia.

L’alto numero di partecipanti anche in un’edizione così particolare rappresenta un segno di come nei momenti difficili sia ancora più forte il bisogno di parlarsi, di raccontare e, soprattutto, di continuare a sognare e sperare.