Sul web la Rassegna contro le mafie “4 colpi alla ‘ndrangheta” foto

In tempi di pandemia, la tradizionale rassegna “4 colpi alla ‘ndrangheta” si sposta sul web tra febbraio e marzo. Organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall’Arci Como, col patrocinio di 6 Comuni: Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d’Erba e Mariano Comense, prevede quattro videoconferenze sul tema:“Come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società”

  • Le mafie si rafforzano anche in tempo di pandemia

Come ha ricordato la responsabile della DDA di Milano, dott.ssa Alessandra Dolci, nel corso del videoincontro tenutosi lo scorso 3 novembre, la presenza della criminalità organizzata si è rafforzata anche in questi momenti di pandemia e di conseguente crisi economica. A cominciare dai settori specifici come ad esempio nella fornitura di presidi sanitari (mascherine ed altri materiali ed attrezzature) o nei servizi di pompe funebri. La medesima “crescita mafiosa” è andata a colpire alcuni settori in forte difficoltà economica, come ad es. l’acquisizione di attività di ristorazione, i prestiti usurai, ecc..

In pratica si può dire che le mafie si sono ormai infiltrate in ogni settore dell’economia legale ed illegale, dai pubblici esercizi (bar, ristoranti, videolottery, ecc.) fino al settore degli appalti e subappalti pubblici, come ad esempio nelle forniture o nel movimento terra.

La presenza delle mafie – e in particolare della ‘ndrangheta – è molto diffusa in provincia di Como e nella Brianza comasca. Parlare di mafie e di ‘ndrangheta nel nostro territorio è, purtroppo, un dato di fatto.

Si ricorda che quella di Como è indicata come la seconda provincia nel Nord Italia (dopo quella di Torino) per densità mafiosa, in cui si contano addirittura 7 ‘locali’ della ‘ndrangheta “operative sul territorio”, ovvero quelle «di Erba, Canzo-Asso, Mariano Comense, Appiano Gentile, Fino Mornasco, Cermenate e Senna Comasco».

 

Di recente la cronaca giudiziaria ha portato alla luce diverse inchieste di mafia riguardanti il nostro territorio. Dopo le note vicende relative alla movida di Cantù (che hanno portato alla condanna in primo grado di alcuni esponenti della ‘ndrangheta locale), si annovera un’altra inchiesta sul controllo mafioso delle discoteche, che ha interessato ancora il territorio Canturino. Quindi l’indagine sui traffici illeciti di rifiuti a Como, che a inizio mese ha portato il Tribunale a comminare condanne, in primo grado, fino a 4 anni ai gestori degli impianti – legati a loro volta ad esponenti locali della ‘ndrangheta – «responsabili di aver smaltito illegalmente 14mila tonnellate di rifiuti in impianti di trattamento rifiuti di Como».

La Rassegna “4 colpi alla ‘ndrangheta” ha pertanto lo scopo di approfondire la conoscenza del fenomeno mafioso – anche in questo periodo di pandemia -, partendo dal livello nazionale fino a concentrarsi sulla Lombardia e sul territorio della Brianza comasca. Nello specifico si terranno quattro videoconferenze, in cui il dibattito convergerà su: “Come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società”.

Si parte giovedì 18 febbraio – alle ore 21 –, con l’incontro dal titolo “La presenza della ’ndrangheta in Calabria e in Lombardia”, in cui si parlerà sia della ’ndrangheta nella terra di origine, la Calabria appunto, che della penetrazione mafiosa nel sistema imprenditoriale e politico lombardo.

Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 25 febbraio – ore 17,30 –, e tratterà il tema delle ecomafie, ovvero “I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia”, in cui si discuterà di illegalità criminale nel traffico dei rifiuti, tra roghi e depositi abusivi, che hanno interessato la Lombardia e anche la provincia di Como.

La Rassegna proseguirà poi giovedì 4 marzo – ore 21 –, con l’incontro dal titolo “Le mafie nel piatto: agromafie, caporalato e cibo tossico”, che proporrà il tema mafie-agricoltura-cibo, trattando la questione del caporalato e dell’illegalità mafiosa nella produzione alimentare.

Il quarto ed ultimo momento della Rassegna sarà giovedì 11 marzo – ore 17,30 –, sul tema “Le donne che fanno tremare la ‘ndrangheta”, in cui si discuterà del ruolo femminile nella mafia calabrese, tra testimoni di giustizia e omicidi efferati a carico delle donne di famiglie ‘ndranghetiste.

Alla Rassegna interverranno esperti, magistrati, scrittori e giornalisti, chiamati ad esporre le loro esperienze e conoscenze nella lotta alle mafie.

Gli incontri del 25 febbraio e del 4 marzo sono inseriti anche nell’ambito del progetto dal titolo “Como futuribile”, di Arci Como, Auser Como, Legambiente Como e L’isola che c’è (con il contributo di cui agli artt. 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017 finanziato con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e di Regione Lombardia), a cui hanno aderito altri sodalizi, tra cui il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Il progetto ha per tema la ‘sostenibilità’, che si articola anche attraverso giustizia e legalità.

Tutti gli incontri si terranno sulla piattaforma di Arci Como e saranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook delle associazioni.

I link di accesso saranno pubblicati sulle pagine web:

www.arcicomo.it

www.circoloambiente.org

www.ecoinformazioni.com