Ecco i 22 yukata disegnati dagli studenti del Setificio di Como e realizzati a Tokamachi foto

Queste simpatiche ragazze mandano un saluto a Como da Tokamachi, la città giapponese gemellata con al nostra. L’abito che indossano è lo yukata che non è considerato un kimono, piuttosto è un indumento molto informale, assolutamente non adatto ad occasioni ed eventi. Ciò non toglie che sono realizzati con tessuti e fantasie molto belle nate dai bozzetti degli studenti del Setificio Paolo Carcano di Como.

como tokamachi
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L’idea, nata dall’attivissima associazione italo-giapponese Miciscirube,  ha trovato l’appoggio del Comune di Como e dell’ISIS Paolo Carcano per celebrare 45 anni del gemellaggio nato su un filo di seta e sviluppato negli anni con diverse iniziative di scambio molto significative tra le due realtà. Con la curatrice e referente del progetto “Realizzare un kimono per i giovani di Como e Tokamachi”, prof.sa Anna Cavadini, gli studenti di moda della 5M2 anno scolastico 2019-20 del Setificio, hanno studiato gli indumenti giapponesi anche con un esperto giunto direttamente dal Giappone e realizzato dei bozzetti per yukata dal gusto italo-giapponese. I disegni sono stati inviati a Tokamachi dove, grazie alla collaborazione dei cittadini, sono stati realizzati.

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I 22 yukata arriveranno a Como in primavera, intanto si vedono indossati dalle ragazze di Tokamachi in una sfilata gioiosa. Il progetto prevede che gli yukata vengano esposti in una mostra al Museo della Seta integrati con varianti “occidentali” sempre studiate dagli studenti e realizzate con tessuti comaschi. Dice Akiko Izawa dell’associazione Miciscirube “I yukata arriveranno in primavera e speriamo che allora potremo guardarli da vicino e indossarli per sentire l’atmosfera giapponese. Questi Yukata non sono solo degli indumenti, ma sono anche il simbolo della nostra amicizia tra Como e Tokamachi”.