Adozione di cani, accertamenti della Finanza alla dogana di Brogeda su tanti cuccioli

Le fiamme gialle indagano su una serie di "adozioni" di cani da parte di una Onlus previo compenso prestabilito in denaro, circa 600 euro

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Nella giornata di Sabato 30 gennaio, intorno alle ore 10.20, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Como è intervenuta presso l’Area di Servizio “Ristop”, ubicata in prossimità della Dogana Turistica di  Brogeda, in quanto era giunta una segnalazione telefonica relativa alla presenza di un numero cospicuo di persone interessate all’acquisto di cani.

La pattuglia, giunta sul posto, ha riscontrato la presenza di circa 20 persone di nazionalità svizzera, che hanno dichiarato di essere in attesa di ritirare alcuni cani adottati da un’associazione ONLUS italiana.

Poco dopo, sono sopraggiunti un autocarro PEUGEOT, che trasportava 17 cani di piccola taglia, collocati all’interno di apposite gabbie e trasportini ed un’autovettura MITSUBISHI con targa svizzera, che trasportava altri 7 cani, riposti all’interno di 2 trasportini.

cani dogana brogeda

A questo punto, gli operanti hanno proceduto ad identificare una cittadina svizzera, che ha dichiarato di essere la presidente di un’associazione ONLUS con sede in provincia di Cosenza ed ha riferito di trovarsi in quel luogo per la consegna di n° 24 cani precedentemente adottati tramite Internet. La stessa ha anche riferito che i soggetti presenti sul posto erano gli affidatari degli animali e che ciascuno di loro aveva effettuato una donazione di 350 euro a favore dell’associazione Onlus, oltre al pagamento di 250 euro per il rimborso delle spese di analisi del sangue, visite mediche, vaccini, passaporto, toelettatura e trasporto del cane.

Vista la presenza di numerose persone e dato che i contorni dell’accaduto risultavano poco chiari, gli operanti hanno richiesto l’intervento sul posto di personale della Guardia di Finanza e della Squadra Volanti della Questura di Como, nonché di personale medico veterinario dell’ATS Insubria, affinché fossero espletati tutti gli accertamenti necessari a verificare la regolarità delle procedure di trasporto e di affidamento degli animali domestici.

All’esito dei controlli effettuati, avendo constatato che l’autovettura MITSUBISHI non fosse idonea al trasporto di animali, gli agenti della Polizia Stradale hanno contestato al personale della ONLUS la sanzione di cui all’art. 7, comma 2, del D.lgs. 151/2007, per aver trasportato animali vivi con veicolo privo dei prescritti requisiti.

Il conducente dell’autovettura sopra citata, inoltre, è stato sanzionato anche per la violazione di cui all’art. 93 del Codice della Strada, per aver condotto un veicolo immatricolato alléstero, sebbene fosse residente in Italia da oltre 60 giorni.

I controlli svolti dal personale dell’ATS Insubria, invece, hanno fatto emergere che la documentazione sanitaria relativa a 23 cani trasportati fosse regolare e si è pertanto proceduto al regolare affidamento degli stessi. Solo uno dei cani, al contrario, è risultato privo di documentazione idonea ed è stato perciò riaffidato al personale della ONLUS.

Il personale della Guardia di Finanza intervenuto sul posto, infine, si è riservato di espletare ulteriori controlli in ordine alla possibilità per la ONLUS di ricevere un compenso prestabilito in denaro in concomitanza delle adozioni.

(Fonte Questura di Como – Polizia di Stato)

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