Prima giornata di zona rossa a Como, i controlli sulle strade segui la diretta

Molti i controlli sulle strade del comasco, ma grande buonsenso da parte di tutti i cittadini. Pochissime le multe effettuate

Prima giornata di nuovo in zona rossa per la Lombardia, con la presa diretta di CiaoComo nelle vicinanze di Lipomo: molti i controlli sulle strade da parte dei carabinieri sul traffico, davvero pochissimo in queste prime ore di domenica 17 gennaio, in cui gli spostamenti non sono autorizzati se non per questioni di salute, lavoro o comprovata necessità. I carabinieri responsabili dei controlli sulle strade hanno ripreso, in modo bonario, anche coloro che si sono recati oggi a lavare l’auto, attività non necessaria e quindi non prevista dal DPCM, ma in generale i cittadini hanno mostrato davvero grande buonsenso, con strade vuote e poche auto in circolazione.

Como zona rossa i controlli sulle strade

L’invito é quello di prestare molta attenzione alle regole e alle indicazioni previste per la zona rossa:

Sono vietati gli spostamenti da una regione all’altra, da un Comune all’altro e all’interno del proprio Comune, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, che andranno giustificati esibendo una autodichiarazione. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui la stessa è consentita.

Dalle ore 5 alle ore 22 è consentito spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata ubicata all’interno dello stesso comune, nel limite massimo di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi (oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi).

Como zona rossa i controlli sulle strade

Chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali. Sono esclusi in ogni caso gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Resta sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sarà consentito lo spostamento verso le seconde case anche se collocate fuori dalla propria regione di residenza, ma solo per il nucleo familiare.