Como zona rossa, riflessioni e saluti del sindaco Landriscina segui la diretta

La presa diretta di CiaoComo con il sindaco nel primo giorno di zona rossa. Landriscina "vedere la città così vuota e diversa è molto doloroso"

La presa diretta di CiaoComo con il sindaco Mario Landriscina nel primo giorno di zona rossa, tra riflessioni e saluti ai cittadini comaschi. «Siamo di nuovo in zona rossa e fa male vedere la città così – ha raccontato il sindaco di Como – avrei preferito ricevere lamentele sul traffico congestionato e le difficoltà legate ai parcheggi, oppure le reprimende di qualcuno sulle iniziative della città, che sarebbero state sintomo di una città viva. Mi riconsco nella parola esasperazione ed è una cosa di cui ho timore, ci sono segnali che possono indurre a situazioni di grave complessità sociale. Domani mattina riceverò i rappresentanti di Confcommercio per ascoltare le loro istanze, come sta accadendo in tutto il paese». 

Un grande malessere generale è quello rilevato dal sindaco Mario Landriscina, che fa il punto sulla scuola, sugli esercenti del settore ristorativo e su cosa comporta di nuovo l’assegnazione della zona rossa alla Lombardia. «Noi non possiamo non ascoltare il grido di allarme che arriva dalla scuola, ma non possiamo andare contro a quanto previsto dal governo. Il comparto ristorativo e alberghiero sarebbero in grado di gestire in modo accorto e sicuro la clientela, ma dobbiamo anche considerare quello che accadrebbe fuori, nelle scuole, nelle strade e nelle piazze e che rimetterebbe in gioco la questione. È un tema di grande complessità e si sta creando un clima particolarmente delicato».

Presa diretta Sindaco Landriscina Como zona rossa

«L’altro giorno ho avuto la fortuna di incontrare la consulta degli studenti – ha proseguito il sindaco – sentire la voce degli studenti è stato davvero significativo, abbiamo a che fare con una moltitudine di ragazzi con la testa ben piantata sulle spalle e piena di pensieri importanti. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, i contagi e i decessi stanno aumentando, non siamo ai livelli di marzo ma i dati sono preoccupanti. Il cammino è ancora lungo, dobbiamo continuare ad essere prudenti e a non abbassare la guardia, adesso più che mai».