Blue Monday: i rimedi più efficaci per combattere la tristezza del giorno più triste dell’anno

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Il Blue Monday è in arrivo. Lunedì 18 gennaio sarà, infatti, la giornata più deprimente dell’anno per gli abitanti delle nazioni dell’emisfero Boreale, secondo il calcolo di un’equazione che considera diversi fattori che causano malumore e trovano il loro picco in questa data, anche se l’origine del Blue Monday nel 2005 è, probabilmente, da attribuire ad un’intuizione di una agenzia di viaggi che concepì questa singolare celebrazione  per una campagna pubblicitaria. Fatto sta che il “lunedì più triste” dell’anno è, ormai, inserito in tutto e per tutto nel calendario delle ricorrenza popolari.

In un inizio anno così particolare, dovuto alla pandemia, i fattori quali minor propensione ai viaggi, paura di affrontare i debiti e condizioni metereologiche avverse, che influiscono su questa equazione, rischiano di aggravare ulteriormente l’umore durante la giornata più triste del 2021. KRUK, l’esperto del debito, ha indagato come gli italiani si stiano preparando ad affrontare il Blue Monday poiché l’aspetto economico è una delle motivazioni che incide maggiormente sulla tristezza della collettività in questa giornata, come dichiarato dal 33% dei rispondenti.

Tra le motivazioni che potrebbero rendere ancora più infelice il lunedì in questione, c’è sicuramente la pressione delle spese da saldare, prima che si trasformino in debiti (17%). Nonostante questo, però, in pochi (solo il 10%) ritengono che imparare a gestire al meglio le proprie finanze possa essere un antidoto alla tristezza, tanto che nel 2021 gli italiani, per concedersi qualche attimo di felicità, anteporranno all’educazione finanziaria la cura del proprio aspetto fisico, con dieta e, se possibile, palestra (35%), oltre che dedicando più tempo ad ampliare la propria cultura (31%).

Il Covid-19 è quindi protagonista di questo Blue Monday, non solo perché incide sulle preoccupazioni economiche, ma anche perché il 50% dei rispondenti dichiara che il fatidico lunedì potrebbe ancora peggiorare qualora la propria regione si colorasse di rosso. Il Blue Monday cade nel mezzo dei saldi invernali e lo shopping si rivela ancora una volta la panacea di tutti mali. Infatti, una giornata dedicata agli acquisti sarebbe la cura per ogni tipo di sconforto per il 38% degli intervistati, ma con l’arrivo della zona rossa che minaccia alcune regioni, ogni fantasticheria legata all’esperienza d’acquisto fisica andrebbe in fumo. Alle soddisfazioni da shopping seguono con il 34%  un riconoscimento sul lavoro ancora salvo per molti in smart working e l’amore inaspettatamente al terzo gradino del podio con il 18% delle preferenze.

Come fare quindi per evitare che i problemi economici personali intacchino ulteriormente il già tanto triste Blue Monday? Un metodo per organizzare le proprie entrate e uscite mantenendo anche un margine di percentuale di risparmio esiste. Il sistema 50/30/20, è un metodo molto semplice ed efficace adattabile a tutti i tipi di bilanci. Nonostante sia estremamente facile da utilizzare, l’80% dei rispondenti ha dichiarato di non conoscere questo metodo che KRUK mette a disposizione sul proprio sito con uno strumento di calcolo utilizzabile in forma totalmente gratuita e anonima.

Basta cliccare sul sito KRUK, inserire la cifra netta di guadagno delle proprie entrate mensili ed il calcolatore ripartisce automaticamente le cifre che si hanno a disposizione per le spese essenziali, superflue e da accantonare come risparmio.

Come funziona il metodo 50/30/20? Il 50% dello stipendio o delle entrate, deve essere dedicato alle spese essenziali, come ad esempio affitto, bollette, trasporti e cibo, che pesano maggiormente sul budget. Le spese superflue coprono il 30% e possono essere dedicate al tempo libero e alle attività non strettamente necessarie, come ad esempio la palestra, le vacanze, il ristorante o lo shopping. I risparmi coprono il restante 20% che viene accantonato o utilizzato per i conti in sospeso.

Occhio quindi al salvadanaio ma anche all’equilibrio fisico ed emotivo per affrontare questo Blue Monday 2021 il 18 gennaio che sarà, come da tradizione, una giornata caratterizzata da un velo di malumore e che necessita di qualche consolazione in più.

Per raccontare queste 24 ore blu, Wiko – brand franco-cinese di smartphone – ha voluto ancora una volta interpellare la sua community di Instagram, facendo luce sui rimedi più efficaci per combattere la tristezza, con un’attenzione in più ai supporti tecnologici.

Comperare qualcosa per se stessi è sicuramente una buona soluzione. L’85% del campione dei rispondenti si trova infatti d’accordo con questa affermazione. Tra le categorie merceologiche più apprezzate, si fa spazio anche l’high tech. Per il 57% dei partecipanti al sondaggio di Wiko l’acquisto di un prodotto tecnologico è una più che valida “coccola”.

Oggi, in un momento di estrema incertezza e fragilità, va da sé che la prima causa di infelicità sia la situazione socio-economica causata dal Covid-19. Lo conferma l’80% del campione.

I dispositivi tecnologici, smartphone in primis, possono però venirci incontro. Il cellulare nel 75% dei casi è un “compagno” per sentirsi meno soli e tristi. La possibilità, inoltre, di fare videochiamate ad amici e parenti è per il 60% dei rispondenti un efficace strumento per migliorare l’umore e allontanare la malinconia. Per il restante 40%, invece, non basta.

Lo smartphone, però, se da una parte aiuta a mantenere vive le relazioni, anche a distanza, dall’altra porta alla necessità di stabilire dei momenti di pausa. Il famoso digital detox incide positivamente sull’umore nel 61% dei casi. Lungi dal voler demonizzare la tecnologia, ma un utilizzo consapevole e misurato degli strumenti mobile non può che lasciar spazio a una vita offline più intensa.

Per non peggiorare, infine, il proprio stato d’animo cosa è assolutamente vietato fare? Qui la battaglia si fa dura. Vince, ma solo di misura (51%), lo stimolo di andare a sbirciare tra i feed social di influencer e celebrity. Talvolta fin troppo perfetti, ricche di #instacool e #goodvibes, queste bacheche possono gravare sulla giornata. Per il restante 49% la condizione peggiore è invece controllare il proprio conto online.

L’antidoto, dunque, per azzerare la tristezza? È davvero semplice quanto naturale: per l’82% dei partecipanti al sondaggio di Wiko è pensare che c’è sempre un buon motivo per essere felici. Ovvio, ma evidentemente efficace.

Uno di questi motivi, ad esempio, è riflettere sulla natura stessa del Blue Monday: è una pura invenzione per la quale, in fin dei conti, non vale la pena abbattersi.

 

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