Vaccinazioni anti-Covid, oggi quasi 1.000 sanitari tra Cantù e Sant’Anna:”Massimo sforzo” fotogallery

Il direttore generale di Asst Lariana Banfi:"La prima risorsa che abbiamo per contrastare l'emergenza".

Si è svolto oggi all’ospedale Sant’Antonio Abate a Cantù il secondo V-Day dedicato da Asst Lariana ai suoi presidi. I vaccinati sono stati 576; insieme al personale interno (medici, infermieri, operatori socio sanitari, personale addetto alle pulizie, personale tecnico…) sono stati vaccinati 123 medici tra medici di medicina generale (88), pediatri (27), medici di continuità assistenziale (5) e medici delle Usca (5). Cinque gli ambulatori che sono stati attivati all’interno del presidio nell’area dei Poliambulatori e dove le vaccinazioni si sono svolte fino alle 17.30.
Il primo V-Day si è svolto ieri a Menaggio dove sono stati vaccinati 228 tra dipendenti e mmg (18) e pediatri del territorio (4). Il vaccino – il vaccino a mRNA denominato Cominarty – è arrivato dall’ospedale Sant’Anna. La preparazione – diluizione e somministrazione – è poi stata approntata a Cantù.
I V-Day organizzati nei presidi di Cantù e di Menaggio – osserva il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi – sono il segno della massima attenzione nei confronti del nostro personale, la prima risorsa strategica che abbiamo per contrastare l’emergenza pandemica che stiamo vivendo”. “Il presidio di Cantù riveste per Asst Lariana un ruolo strategico – aggiunge il dg – e ne sono testimonianza gli investimenti economici per le ristrutturazioni e i potenziamenti tecnologici ma anche le azioni messe in atto per l’assunzione del personale”.
Le vaccinazioni anti-covid all'ospedale di Cantù questa domenica
Nella giornata odierna sono proseguite le vaccinazioni anche all’ospedale Sant’Anna, dove dal 4 gennaio si vaccina tutti i giorni, mattina e pomeriggio. Insieme a 4 pediatri e 19 mmg del territorio oggi sono stati vaccinati 360 operatori (ieri 300, di cui 5 pediatri e 58 mmg). Il totale dei vaccinati di oggi, sommando le somministrazioni effettuate a Cantù e a San Fermo, ammonta a 936. “Si è trattato di uno sforzo organizzativo importante e ringrazio tutti gli operatori coinvolti per l’impegno e il risultato ottenuto – sottolinea il direttore generale – A fronte di questo sforzo di accelerazione del nostro Piano vaccinale è fondamentale non lasciarsi andare a facili entusiasmi. Il quadro epidemiologico del nostro territorio è instabile, l’andamento della curva epidemica deve essere monitorato giorno dopo giorno ed è pertanto necessario mantenere ancor più elevato il livello di attenzione nei confronti dei comportamenti da adottare. Indossare la mascherina, il lavaggio delle mani e il distanziamento sociale restano strumenti indispensabili per il controllo della diffusività del virus”.