Cristiano P.a.s.p.o. Stella e la ballata della Zona Rossa foto

Si può scrivere un brano solo voce e chitarra, si può girare un video solo con il cellulare e poi montarlo utilizzando un editor fotografico online? E tutto questo realizzarlo dalla zona rossa nella quale da diverso tempo – e attraverso vari colori – siamo confinati?

cristiano stella zona rossa

Certo, abbiamo visto che si può fare tutto, ma il punto è come. E in questo brano, in questo video, il cantautore Cristiano P.a.s.p.o. Stella e Max Pini alla regia e al montaggio, danno una grande prova di stile. Voce e chitarra del gruppo Oltre il Giardino Project il primo, anima e gusto del Kitchen Cabaret il secondo. Un fortunato connubio di arte, creatività e, carta vincente, il desiderio di impegnarsi attraverso percorsi innovativi. E impegnati sono anche testo e musica. La Zona Rossa, brano scritto e musicato da Cristiano Stella, è una ballata della sofferenza. Quella vissuta nella condizione di segregazione di questo Surreale momento in e out e delle emozioni feroci. Di questa quarantena che ci rimanda a un tempo che verrà: aspettiamoci tutti lì, scrive il cantautore, ora è il momento della lentezza e delle ombre. Ma dopo aver raccontato delle nuvole ferme sopra noi, ecco che arriva un po’ di sollievo: ritornerà il sole ad accecarci tutti, è l’augurio che si fa, e ci fa, Cristiano Stella.

cristiano stella zona rossa

Il video, girato mettendo in evidenza un nero intenso e, complice la neve, un bianco assoluto, beneficia del contrasto che accompagna e diventa a sua volta protagonista di una narrazione asciutta, senza sconti per nessuno. Un video che ci interpella e ci conduce per le strade, le piazze, sui binari del treno; e nemmeno l’immagine di un pupazzo di neve allenta la morsa di una chitarra dal ritmo stringente e ossessivo.

Il racconto di una Como fantasma e chiusa, luoghi importanti per esprimere un pensiero sommerso che diventa canzone ma anche grido, questo del cantautore Cristiano Stella, per far riflettere su quanto l’arte, la cultura e i suoi luoghi, siano essenziali alla nostra vita.

Nel tragitto fatto per girare il video la riscoperta di luoghi, piccoli gioielli che mi hanno sorpreso perché non sapevo che esistessero – racconta Stella, e aggiunge – nel testo, a differenza di quanto scrivo di solito, ho usato meno la metafora e più parole semplici e dirette, per arrivare dritto al punto. Parlando con Max Pini mi son detto che doveva essere un video che rappresentasse la solitudine. Lui ci ha ragionato un attimo, poi mi ha detto: Ok sono pronto, andiamo”.

Uscito a cavallo fra la fine, accolta con entusiasmo, del 2020, e l’inizio del nuovo anno, un brano e un video che, raccontando delle chiusure locali – l’Officina della Musica, il Tempio Voltiano, i cinema e i teatri – si fanno voce di quella realtà globale della quale facciamo parte. Realtà che aspetta anche da noi una risposta. Perché oggi parliamo della sofferenza di una condizione inevitabile, ma più avanti saremo tutti chiamati a partecipare alla ricostruzione del mondo che avremo bisogno di continuare a riconoscere.

Questa la dimostrazione che, anche con poca strumentazione, le cose vengono fuori. Sono le idee che servono, poi la tecnologia si adatta allo scopo. Se hai le idee tutto si può fare”, conclude il cantautore.

Un’altra bella dimostrazione, che danno qui Cristiano Stella e Max Pini è che la cultura, a differenza dei suoi luoghi, non si è fermata. Continua, nell’attesa di poter tornare a esserci anche in presenza.

E tutti a ballare, ferocemente, la quarantena delle emozioni.

La Zona Rossa si può cercare, e trovare, sul canale Youtube Cris Paspo.