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Ad Arsago Seprio accertato il primo caso della “variante inglese” del Covid vicino a noi foto

In provncia di Varese un dipendente di una compagnia aerea, di rientro dalla Gran Bretagna, risulta positivo. Presenta sintomi dell'infezione.

La conferma arriva da Ats Insubria: la “variante inglese” vicino a noi è stata accertata su un cittadino di Arsago Seprio, di rientro dal Regno Unito: si tratta di un dipendente di compagnia aerea che, come da obbligo, si era sottoposto a tampone” spiega il sindaco Fabio Montagnoli, che oggi ha ricevuto la comunicazione da Ats. La persona è sintomatica e si trova in casa, isolata secondo le regole.

 

I DETTAGLI DEL NUOVO CEPPO

Il nuovo ceppo, chiamato ‘VUI-202012/01’ (VUI sta per variant under investigation ) è stato identificato per la prima volta in Inghilterra a metà settembre. A Londra e nel Kent rappresentava il 28% dei casi a metà novembre e il 62% la settimana del 7 dicembre. Significa che è diventato il ceppo maggioritario in pochissime settimane. Presenta diverse mutazioni, ma tre sono gli aspetti che maggiormente attirano l’attenzione degli esperti: si sta rapidamente sostituendo ad altre versioni del virus; ha mutazioni che interessano la proteina spike, che il virus utilizza per legarsi alle cellule umane; alcune di queste mutazioni sono già state isolate in laboratorio e dimostrano capacità maggiori di infettare altre cellule. Tutti insieme questi elementi concorrerebbero ad aumentare la capacità di trasmissione del virus.

 

L’Organizzazione mondiale della sanità ha parlato di “segnali preliminari che indicano come il virus sia in grado di diffondersi più facilmente tra le persone e possa influenzare le prestazioni di alcuni test diagnostici”. Gran parte della comunità scientifica considera però improbabile che i vaccini, la cui distribuzione comincia in queste settimane, risultino inefficaci contro il nuovo ceppo.