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Sul Portoghese Centrale 6+1 fa molto più di 7 - CiaoComo
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Sul Portoghese Centrale 6+1 fa molto più di 7

meroni libro

I preparativi del Six Team Italy; Lo spirito del pellegrino; Girovagando per Porto; Il tormentone del cammino; Nelle scarpe di un altro; Siamo diventati 6+1; Nella giusta direzione; La bacheca di conchiglie; L’abbraccio a Santiago; La colonna sonora del Six Team Italy.

Questi i titoli di alcuni dei capitoli di un libro vivace e profondo – 6+1 sul Portoghese Centrale, in cammino verso Santiago – nella continua scoperta di paesaggi e persone, all’interno di una quotidianità che diventa straordinaria perché descritta durante un viaggio nel quale non si incontrano soltanto luoghi diversi ma idee e sentimenti.

La prima tappa è Porto, ed è la Sé do Porto – la Cattedrale di Porto – dall’aspetto maestoso che la fa somigliare a una fortezza, ad accogliere i pellegrini, per il primo timbro sulle credenziali di questo Cammino di Santiago. Dieci giorni, sei (più uno) i partecipanti, un percorso che parte da Porto verso il confine con la Spagna, poi in Galizia fino alla tomba di San Giacomo.

A raccontarlo è Giuliano Meroni, laureato in farmacia e impiegato nel settore da molti anni, che scrive nell’introduzione “In uno scenario naturalistico di grande bellezza, ho camminato per dieci giorni e, per un po’ di strada, insieme a persone più o meno conosciute… mi sono sentito un po’ centurione nel percorrere la lastricata Via XIX romana ma anche un po’ ragazzino quando mi sono arrampicato per salire nel letto alto del castello”.

Un cammino che voleva intraprendere da tempo ma il desiderio non trovava corrispondenza nell’azione finché è arrivato il momento in cui tutto questo è sembrato fattibile; e non soltanto per incontrare luoghi di sicuro interesse, ma perché “Dare una mano, a chi più di una mano ha dato a me, è qualcosa che ancora sento forte dentro”, scrive l’autore.

Questo cammino che è stato percorso, nei secoli, da milioni di pellegrini, ancora oggi stimola l’interesse di molti: giovani e anziani, uomini e donne, famiglie e gruppi di amici e, indipendentemente dalle motivazioni che spingono a intraprenderlo, va sempre considerato il fatto che, a un certo punto, possano giungere rivelazioni inaspettate. E che la sera, dopo tante ore così faticose e intense, si possa “Chiudere gli occhi soddisfatti dopo una giornata così ricca di sorprese”.

E anche a regole ferree non si scherza; regole che, per il Six Team Italy, sono rappresentate dalla figura di Sergio, tutor del gruppo, persona capace ed equilibrata, forte di spirito e molto determinata: “Sì, siamo un gruppo, e lo saremo fino in fondo, ma un impedimento del singolo non dovrà bloccare l’avanzamento alla meta di tutti gli altri”. Perché la sequenza di circa 25 chilometri al giorno per dieci giorni non è cosa da sottovalutare ed è sempre meglio, in questi casi, chiarire bene le cose prima della partenza.

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Il Cammino di Santiago è un tragitto di molte strade differenti percorse, nei secoli, da milioni di pellegrini diversi per cultura, idee, sentimenti, obiettivi e fede – scrive l’editore della NodoLibri Gerardo Monizza nella prefazione del libro.

E proprio lo spirito del pellegrino permea le pagine di questo vivace diario di viaggio, tenuto da Giuliano Meroni durante i dieci giorni richiesti per raggiungere la Galizia, attraverso il suggestivo itinerario del Portoghese Centrale. Da Porto verso Santiago, insieme a un piccolo gruppo di persone che diventano presto amici e compagni con cui condividere tutto: dalle molte fatiche alle altrettante soddisfazioni.

Attraversando città e paesaggi di rara bellezza – mentre gli incontri si moltiplicano e l’esperienza comune si rafforza – l’abbraccio finale a Santiago di Compostela da parte dell’ormai affiatato “Six Team Italy” diventa il meritato suggello finale di un’avventura da raccontare.

Un abbraccio che arriva all’improvviso, tra il verde dei boschi e il giallo delle ginestre, la Cattedrale una specie di miraggio che va raggiunto attraversando una cittadina dalle vie affollate e piene di ogni tipo di persone. Questa la piccola grande impresa di un gruppo che, nel cercare un segno durante il proprio cammino, ne lascia un altro, molto importante: infatti il libro di questa avventura nasce con l’obiettivo di destinare gli interi proventi a Fondazione Malattie del Sangue Onlus, in particolare al sostegno del Laboratorio di Ricerca Ematologia di Niguarda.

Perché lo studio delle caratteristiche molecolari e biologiche di leucemie, linfomi e mielomi è il primo passo per offrire terapie innovative sempre più efficaci.

Perché quello del Portoghese Centrale è un abbraccio che si allarga e, partendo questa esperienza, arriva a comprenderne un’altra.

Sabrina Sigon

 

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