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Locate Varesino, aggressione in stazione con il machete: giovane libico in manette foto

La svolta nelle indagini dopo l'aggressione di inizio settimana. Restano ignoti i motivi. La vittima in ospedale

I carabinieri del Nucleo Operativo di Cantù e della Stazione di Mozzate hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di iniziativa della Polizia Giudiziaria a carico di B.A., cittadino libico, classe 1986, irregolare sul territorio dello Stato, in Italia senza fissa dimora, responsabile dei reati di tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

 

i fatti

 

I carabinieri sono intervenuti presso la sala d’attesa della stazione ferroviaria di Locate Varesino dove era stato richiesto soccorso da un uomo (cittadino nigeriano, regolare sul territorio, classe 88) colpito alla testa da altro ignoto con un’arma da taglio, verosimilmente machete. Le indagini hanno consentito di appurare che la vittima, poco prima, era stata accoltellata con un fendente sulla fronte riportando gravi lesioni e venendo quindi trasportato presso l’Ospedale di Varese, dove è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata.

 

Gli investigatori dell’Arma hanno dunque sviscerato le immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza, riconoscendo (grazie alla profonda conoscenza del territorio e delle dinamiche delinquenziali su esso insistenti, così come delle persone dedite alla commissione di reati) in B.A. l’autore dell’efferato ferimento. A riscontro, anche testimoni e conseguenti riconoscimenti da parte di questi ultimi i quali hanno indicato nell’indiziato l’autore del tentato omicidio (quella sera notato aggirarsi con un machete in mano nei pressi della stazione ferroviaria).

Dopo prolungati e ininterrotti servizi di pedinamento, il protagonista è stato localizzato a Varese dove è stato bloccato e compiutamente identificato presso gli Uffici di quest’Arma all’esito di accertamenti di approfondimento. Ora è in carcere i attesa di giudizio di convalida.