Le rubriche di CiaoComo - Cookin' Music

COOKIN’ MUSIC #004

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Musica nuova in cucina con i tre chef di COOKIN’ MUSIC: Cristiano Paspo Stella, il cantautore, Massimiliano Pini, il cuoco clandestino e Piergiorgio Ronchi, il beer sommelier, apparecchiano un menù in tre portate partendo da una canzone

#004 Franco Battiato Ferro battuto Sarcofagia Il testo di Sarcofagia è ispirato al dialogo “Sull’intelligenza degli animali” contenuto nell’opera del filosofo greco Plutarco “Della sarcofagìa” o “Contro il mangiar carne”:

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“Tu ti chiedi per quale motivo Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io per parte mia mi domando stupito quale evenienza, quale stato d’animo o disposizione mentale abbia spinto il primo uomo a compiere un delitto con la bocca, ad accostare le labbra alla carne di un animale morto e a definire cibo e nutrimento, davanti a tavole imbandite con corpi morti e corrotti, membra che poco prima digrignavano i denti e gridavano, che potevano muoversi e vedere. Come poteva il suo sguardo tollerare l’uccisione delle vittime sgozzate, scuoiate, smembrate, il suo olfatto resistere alle esalazioni, come ha fatto il senso di contaminazione a non dissuadere il palato, a contatto con le piaghe di altri esseri, nel ricevere i succhi e il sangue putrefatto di ferite mortali?”

 

Fu nefasta e temibile l’età del tempo

di profonda e irrimediabile povertà

quando ancora non si distingueva l’aurora dal tramonto

quando l’aria della prima origine

mischiata a torbida e instabile umidità

al fuoco ed alla furia dei venti

celava il cielo e gli astri

celava il cielo e gli astri

 

Come può la vista sopportare

l’uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi?

Non ripugna il gusto, berne gli umori e il sangue

le carni agli spiedi crude?

E c’era come un suono di vacche

Non è mostruoso desiderare di cibarsi

Di un essere che ancora emette suoni?

 

Sopravvivono i riti di sarcofagìa e cannibalismo

Sopravvivono i riti di sarcofagìa e cannibalismo

 

Fu nefasta e temibile l’età del tempo

di profonda e irrimediabile povertà

quando ancora non si distingueva l’aurora dal tramonto

quando l’aria della prima origine

mischiata a torbida e instabile umidità

al fuoco ed alla furia dei venti

celava il cielo e gli astri

celava il cielo e gli astri

[rit.]

 

 

Quasi un inno potremmo dire questo pezzo – all’interno di Ferro battuto del 2001 numero 22 e disco numero 4 u testi di Manlio Sgalambro, con uno stile più leggero rispetto al precedente Gommalacca, vedo molte incursioni: Jim Kerr dei Simple Minds, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Cajkovskij, Natacha Atlas, lo stesso Manlio Sgalambro. citazioni di detti e canzoni popolari siciliano, Mercedes Sosa nella sua versione spagnola, la cover di Hey Joe di Jimi Hendrix, nello specifico il testo di Sarcofagia è ispirato all’opera dello scrittore e filosofo greco Plutarco “Sul mangiare carne”

 

Sarcofagia dal dizionario italiano Olivelli significa, in tono scherzoso, l’abitudine a mangiar carne quindi, adesso una bella ricetta totalmente vegana, che sostituisce alla carne il seitan affumicato. Preparate un bel battuto tradizionale cipolla, aglio, carota e sedano. Fate brasare con olio e aggiungete il seitan a piccoli pezzi. Sfumate con vino rosso corposo, brodo vegetale. Pepate e finite il vostro sugo con mezzo bicchiere di latte di soia. Se volete una spintarella in più poco peperoncino nel battuto. Lessate dei paccheri e condite con il vostro ragù di seitan finite il piatto con una ricotta fresca di soia e prezzemolo finemente tagliato a coltello.

 

Occorre una birra che riesca a reggere la ricchezza delle carni e del ragù. Altresì, dev’essere in grado di “ripulire” il palato, magari con una nota agrumata o di luppolo. Una birra con un amaro deciso e secco e con una buona carbonatazione è l’ideale, poiché una gasatura più sostenuta aiuta la bevibilità. Quindi una Amber Ale o Belgian Strong Ale.

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