A breve riapriranno Broletto, Spazio Natta e San Pietro in Atrio, tre spazi per la cultura chiusi da tempo foto

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    Ancor prima che li chiudesse il Covid, tutti o quasi i luoghi della città di proprietà comunale deputati alle mostre erano inaccessibili. Per un motivo o per l’altro Broletto, San Pietro in Atrio e spazio Natta sono stati chusi e Como ha perso  un’intera stagione di esposizioni

    Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato gli interventi necessari a riportare in condizioni di agibilità le tre importanti sedi espositive cittadine. I lavori, per un importo complessivo di circa 180 mila euro, sono già stati affidati e potranno partire dalla prossima settimana.

    Il percorso che porta a questi progetti è stato avviato dall’Amministrazione per verificare le condizioni di adeguatezza delle sedi espositive e museali della città, alla luce delle evoluzioni normative, per garantire la loro fruizione in sicurezza e individuare eventuali necessità di adeguamento. Le attività sono cominciate con la ricerca di documentazione disponibile in archivio relativa a interventi pregressi e certificazioni, rilevando che negli anni non erano stati effettuati alcuni adeguamenti obbligatori. A partire dal tema della prevenzione incendi, sono stati valutati contestualmente le condizioni degli impianti, il microclima, le esigenze manutentive, nella ricerca del delicato equilibrio tra la salvaguardia del bene tutelato e gli adeguamenti normativi.Inizialmente è stato costituito un gruppo di lavoro intersettoriale all’interno dell’amministrazione, seguito dall’affidamento di incarichi esterni a quattro team di professionisti in grado di affrontare in modo organico le problematiche con tutte le competenze specialistiche necessarie: impiantistiche, prevenzione incendi, conservazione dei beni culturali, …
    I progetti redatti hanno acquisito i pareri e il nulla osta necessari dei Vigili del Fuoco e della competente Soprintendenza. I lavori sono stati affidati alle imprese già appaltatrici per il Comune di Como, in attuazione dell’accordo quadro per la manutenzione dei fabbricati comunali. Questo consente di contenere i tempi di attuazione, pertanto i lavori inizieranno già dalla prossima settimana.

    Parallelamente alle sedi espositive, è stato seguito un percorso affine per i lavori necessari allo spostamento degli uffici dei servizi sociali, oggi in via Italia Libera, negli spazi prima occupati da Acsm in via Vittorio Emanuele. Questi spazi saranno messi in comunicazione diretta con gli altri uffici di Palazzo Cernezzi. Gli interventi in questo caso saranno finanziati con risorse regionali per circa 87 mila euro, oltre a 40 mila euro di risorse proprie dell’amministrazione comunale.

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