Ultimo week end A DUE VOCI 2020: dialoghi di musica e filosofia foto

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    Saranno live sui canali Facebook e Youtube del Festival A DUE VOCI gli ultimi dialoghi tra musica e filosofia, previsti per oggi e domani. Si parte oggi, alle 11:30 con un incontro di Andrea Dani (docente di tecnca della degustazione) incentrato sul vino, bevanda che, fin dai tempi dell’antica Grecia, costituisce un simbolo emblematico della civiltà occidentale e che accentra intorno a sé fenomeni sociali di rilievo quali il simposio: un incontro di chiacchiere politiche e degustazione di vino che per gli antichi era sempre imprescindibilmente unito alla musica. Nel vino, si può dire, le note prendevano corpo. Un uso sfrenato del vino, da cui però gli antichi ben si guardavano, dava vita a un’altra manifestazione corporea della musica: la danza. Musica, danza e vino erano elementi imprescindibili di una delle maggiori manifestazioni culturali degli antichi: il teatro, dove la musica accompagnava la recitazione e i movimenti del corpo, celebrati in onore proprio di Dioniso, che era anche dio del vino.

    E infatti oggi al Festival a due voci si parlerà anche di danza, affrontandola con l’antropologa Cristiana Natali, alle ore 18:30, come una pratica che incorpora il presente e lo narra attraverso l’elaborazione di nuove e inaspettate gestualità. A proposito di esibizioni, si parlerà anche dell’effetto benefico che un’esecuzione musicale dal vivo può avere sul pubblico, grazie alle provocazioni di Chiara Zanisi, musicista, nel corso di un incontro che si terrà alle 16:30.

    a due voci 2020

    D’altra parte, “i suoni, le vibrazioni, le onde lavorano il corpo, i ritmi fisiologici dei battiti del cuore, del soffio, della respirazione, il flusso sanguigno e i percorsi di sostanze liquide che costituiscono la prima sinfonia con la quale si svolge il resto del concerto: la vita” spiega il filosofo Michel Onfray, che sarà protagonista di un dialogo con Bruno dal Bon, alle 21. La musica quindi può essere concepita come luogo del meraviglioso, punto di incontro tra ciò che è corporeo, visibile e tangibile, e ciò che non lo è, ma che comunque produce su di noi effetti concreti. In questo senso certamente la intende Letizia Colombo, insegnante di musica, che alle 15:00 condividerà con gli spettatori la sua esperienza di docente alle prese con la questione filosofica del corpo, con il potere unificante e terapeutico della musica, con la corporeità del suono. Ultimo appuntamento della giornata, alle 22:30, quello con il filosofo Federico Orsini, accompagnato da Francesco Elgorni, musicista poliedrico, che proporrà il quarto dei suoi 5 studi audiovisivi, “Fucina”. Il quinto studio audiovisivo, “In amore”, verrà presentato invece domenica sera, sempre alle 22:30.

    Sarà ricchissimo anche il programma della giornata di domenica, l’ultima del festival A DUE VOCI proposto dalla Casa della Musica di Como con lo scopo di avere un luogo di incontro dove dialogare di musica e filosofia come espressioni di una conoscenza aderente alla vita, come componenti privilegiate di un confronto che si ricolleghi alla comunità e alla politica.

    a due voci 2020

    Domenica 29 novembre,a partire dalle 11:30, in programma il dialogo tra la filosofa Selena Pastorino e Bruno dal Bon, durante il quale si parlerà del corpo che danza come motore del pensiero filosofico, in contrapposizione alla tendenza all’incorporeità che spesso colpisce la filosofia. Alle ore 15:00 si parlerà invece di musica come medicina. Ornella Ricchiuto, sociologa e ricercatrice in antropologia, affronterà infatti gli effetti benefici della terapia coreutico-musicale sugli affetti da tarantismo e non mancherà un vero e proprio intervento musicale, grazie al Coro Liquilab, diretto da Anna Cinzia Villani, cantante e ricercatrice della tradizione orale salentina.

    Si prosegue alle 16:30 con Guido Giannuzzi, musicista e saggista, che sempre a partire da una malattia dell’uomo, in questo caso la sordità di Beethoven, esplorerà il rapporto instauratosi tra il corpo fisico del musicista e il suo estro artistico. Alle 18:30 invece avrà luogo la presentazione del progetto Tartini Glitch, dove la musica di Giuseppe Tartini verrà reinterpretata con i linguaggi e gli strumenti della contemporaneità.

    Per finire, alle ore 21, il terzo e ultimo incontro per gli amanti di cinema, che con Alberto Cano e attraverso una serie di sequenze cinematografiche potranno ricostruire il funzionamento di uno strumento narrativo del grande schermo particolarmente legato al suono: il gioco delle presenze-assenze di “personaggi” che si rivelano nella voce, presenze esclusivamente sonore, prive di corpo.

    Martina Toppi

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