Il Covid si porta via un pescatore “Alpha”, il commosso ricordo degli amici del Peppo foto

Bianchi, classe 1941, stroncato in queste ore. Mattioni e Cavadini:"Buon viaggio nel paradiso dei pescatori"

I pescatori di Como Alpha, in queste ore, piangono la scomparsa di Peppo Bianchi, socio di pesca e di tante avventure sul lago di Como e non solo. Il malefico Covid se l’è portato via. Qui il commosso ricorso del suo socio di pesca storico Enrico Mattioni.

peppo bianchi pescatori como alpha morto per covid qui con william cavadini

Avessi saputo che questo sarebbe stata la nostra ultima uscita a pesca e l’ultimo pesce catturato da te meno di un mese fa, non ti avrei mai fatto scendere dalla barca. Abbiamo condiviso insieme il nostro tempo più “bello” da quasi 20 anni. Il tempo che da grandi appassionati dedicavano a ciò che amavamo di più al mondo: andare a pesca. Tra noi si era creato un legame che va oltre l’amicizia, perché stare a contatto galleggiando in pochi metri quadri di barca per ore e ore, tutte le settimane in qualsiasi luogo e in qualunque condizione atmosferica faceva di noi due un entità unica nella sua semplicità fatta di piccoli gesti consolidati, di emozioni palpitanti, di scenari mozzafiato, di pesci agognati e catturati e tanto altro.

Hai lottato fino all’ ultimo contro questo maledetto virus che adagio adagio ti dilaniava i polmoni, senza mai un lamento, ringraziando ogni giorno medici e personale sanitario che si occupavano di te, preoccupandoti più della salute dei tuoi cari rispetto alla tua. Sei morto da eroe ma sarai sempre vivo nel mio cuore, perché il legame tra noi va oltre la morte, il tempo e lo spazio e saremo sempre insieme ogni volta che sarò a bordo di una barca a fare quello che ci faceva gioire e stare bene insieme: pescare.

Peppo mio, buon viaggio nel Paradiso dei pescatori. Ti voglio bene ❤😢

 

Anche il presidente dei pescatori Como Alpha, William Cavadini, ci ha lasciato il suo commosso ricordo di Peppo, amico di tante uscite in barca ed avventure bellissime:”È da tanto che non piangevo. Pescavamo insieme quasi tutte le settimane. Classe 1941 ma un giovane di testa e di fisico, pensavamo che nessuno c’è lo potesse portare via……..”