Emergenza Coronavirus, aiuti dalle BCC lombarde

Dalle BCC lombarde oltre 3 milioni di euro a fondo perduto e iniziative bancarie a sostegno di imprese e famiglie. Oggi e domani il convegno online

In questi duri mesi di pandemia da Covid-19 le BCC lombarde hanno sostenuto famiglie, imprese, ospedali, scuole e associazioni locali con oltre 3 milioni di euro di donazioni a fondo perduto, compartecipando a raccolte fondi che hanno attivato risorse per oltre 28 milioni di euro in aiuto alle comunità (ndr dati relativi alla sola prima fase di lockdown, nuove iniziative sono tutt’ora in corso e verranno raccontate nei prossimi mesi). Cifre che si aggiungono alle iniziative bancarie mirate a favore dei clienti più in difficoltà: più di 27 mila moratorie e 22 mila finanziamenti agevolati a favore delle imprese sino a 30 mila euro, cui si aggiungono quelli superiori a tale soglia, anticipazioni di cassa integrazione, sospensione del pagamento delle rate dei mutui per imprese e famiglie, plafond dedicati alle aziende colpite dall’emergenza. In Lombardia sono presenti 29 BCC, con poco meno di 800 sportelli, oltre 200 mila soci e 5.700 dipendenti, 32 miliardi di euro di raccolta diretta e 24 miliardi di euro di impieghi*. Il Credito Cooperativo ha radici profonde nel territorio – con una storia iniziata a fine Ottocento – e si conferma, oggi, un asset bancario strategico, sia per il contesto locale in cui opera, che per quello nazionale e comunitario.

Il 27 e 28 novembre l’annuale Convegno di Studi, quest’anno intitolato “AUT OUT”, della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo sarà occasione per fare il punto su quanto fatto nel 2020 e mettere le basi per i prossimi passi e le sfide da affrontare, in particolare quella legata alla proporzionalità normativa. «In un momento come questo, in cui il settore finanziario è alle prese, da una parte, con gli effetti della pandemia e, dall’altra, con processi di concentrazione bancaria (comprensibili sul piano industriale, ma che creano disorientamento sulla clientela), le BCC lombarde non abbandonano le proprie comunità e confermano la vocazione di banche del territorio – ha spiegato Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo – Per il Credito Cooperativo, nei prossimi mesi, si gioca una partita decisiva. La sfida sarà, infatti, un punto di equilibrio fra legittime esigenze di controllo e analisi dei rischi, in ambito nazionale e comunitario, e specificità proprie delle banche a carattere mutualistico. Da qui anche il titolo provocatorio che abbiamo voluto dare al nostro Convegno annuale di Studi: “AUT-OUT”. L’obiettivo è quello di trovare un approccio che, in totale trasparenza, salvaguardi la nostra natura e storia di vicinanza alle comunità locali, confermata anche in questi duri mesi di pandemia, e, nel contempo, le dovute garanzie ai consumatori. In ballo c’è il futuro stesso del Credito Cooperativo, che deve poter continuare ad essere un punto di riferimento, radicato sul territorio, per famiglie e imprese».

BCC lombarde

 PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Di seguito il dettaglio di temi e partecipanti alla due giorni di lavori del Convegno Studi 2020 “AUT OUT”:

 I Sessione > Mutualità, Welfare e Innovazione (venerdì 27 novembre, ore 16.30 – 19)

Qual è l’approccio del movimento mutualistico al tema del “welfare”? Si confronteranno su questo tema, portando le loro testimonianze: Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano; Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia; Luigino Bruni, Professore ordinario LUMSA; Vincenzo Cesareo, Professore emerito di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano; Valeria Negrini, portavoce del Forum Terzo Settore della Lombardia; Giovanni Teneggi, Direttore generale di Confcooperative Reggio Emilia. Nell’occasione saranno, inoltre, presentati gli avanzamenti del nuovo “Progetto Mutuea cui hanno già aderito 17 delle 29 BCC lombarde, che prevede servizi dedicati a clienti, soci e dipendenti delle banche a supporto di famiglia, tempo libero, salute e cultura, con un bacino potenziale d’utenza che – tra mutue e servizi di welfare – supera 1 milione di soggetti.

II Sessione > Proporzionalità: si gioca la partita (sabato 28 novembre, ore 10 – 12.30)

Perché è necessario tutelare attraverso la proporzionalità la “bio-diversità bancaria”, a fronde del graduale irrigidimento del quadro normativo e regolamentare bancario, nazionale e comunitario? Interverranno in diretta: Enrico Letta, Preside della Scuola Affari Internazionali dell’Università Sciences Po di Parigi e presidente dell’Istituto Jacques Delors, già Presidente del Consiglio nel 2013 e 2014; Irene Tinagli, Presidente Commissione affari economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo; Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative; Elena Beccalli, Preside della facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel corso del convegno la voce del Credito Cooperativo sarà rappresentata da: Alessandro Azzi e Raffaele Arici, Presidente e Direttore della Federazione Lombarda delle BCC; Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, Presidente e Direttore di Federcasse; Giuseppe Maino, Presidente ICCREA.

L’evento si terrà in modalità online, in ottemperanza alle normative vigenti in periodo di pandemia COVID-19. Per chi fosse interessato a partecipare, sarà possibile collegarsi e registrarsi alla plenaria, nei giorni 27 e 28 novembre, tramite apposita piattaforma digitale all’indirizzo: https://www.aut-out-bcclombardia.it/login.php