Teatro contro violenza sulle donne: tre spettacoli in streaming foto

25 Novembre, la battaglia contro la violenza sulle donne si combatte anche sulle tavole del palcoscenico. Il teatro ha la funzione di svelare quanto la realtà cela: l’animo umano, anche nel suo risvolto più brutto. In questi giorni, tre rappresentazioni in scena in teatri comaschi parlano di violenza sulle donne. La violenza mascherata d’amore in “Barbablù” con Laura Negretti al San Teodoro, la violenza come negazione dei diritti civili, ma anche il coraggio di opporsi fermamente all’ingiustizia in “Antigoni” del TeatroGruppo Popolare e le vite tormentate di Sylvia Plath, Ipazia d’Alessandria, Mahalia Jackson in “Libere tutte” del Teatro Orizzonti Inclinati. Tutti gli spettacoli saranno, ovviamente, online in ottemperanza alle disposizioni anti-Covid.

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Barbablù 2.0

Lo spettacolo prodotto da Teatro in Mostra e scritto da Magdalena Barile vede in scena Laura Negretti e Alessandro Quattro, sotto la regia Eleonora Moro in una pièce che ha ormai superato il traguardo delle centocinquanta repliche. In occasione del 21° anniversario della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cantù  ha organizzato per le classi terze delle scuole secondarie di primo grado della Città, lo spettacolo teatrale “Barbablù 2.0”, in scena domani ore 11.00, in diretta streaming dal Teatro Comunale San Teodoro.

In modo lucido e disincantato viene affrontato il tema della violenza di genere, ambientando la famosa favola Barbablù nel XXI secolo in una ricca provincia del nord Italia, per non scadere in facili stereotipi e scusanti. La violenza di cui tratta lo spettacolo è quella che si consuma tra le mure domestiche; la violenza peggiore di tutte perché arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti distrugge non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. Di cosa si nutre ancora, nei tempi del progresso e delle pari opportunità, quell’incantesimo che ancora affossa volontà e ragione e trasforma le donne in vittime?

Barbablù 2.0 non solo la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice.

L’appuntamento in diretta streaming è una proposta fortemente voluta dall’assessore alle Pari Opportunità e Sport di Cantù, Antonella Colzani.L’Amministrazione Comunale, in questo particolare anno segnato dall’epidemia da Covid-19 – dice l’assessore –  ha deciso di promuovere la rappresentazione in forma virtuale, per non perdere un’importante occasione di riflessione sulla tematica, sulle conseguenze e sull’impatto sociale che la violenza contro le donne comporta”. 

“Chi mi conosce e conosce i miei spettacoli sa bene da quanto tempo stia lottando per portare avanti la battaglia contro la violenza sulle donne e sa anche quanto BARBABLÚ 2.0 sia diventato la nostra arma più potente – afferma Laura Negretti, attrice e direttrice artistica di Teatro in Mostra –  La commozione profonda e quasi catartica che genera in chi vi assiste spalanca gli occhi su una realtà più che reale; donne che subiscono violenza, spesso fino alla morte, da uomini che altrettanto spesso sono compagni di vita. Chi mi conosce immaginerà dunque il grande senso d’impotenza nel vedere sospese, a causa dell’emergenza sanitaria, la ventina di repliche programmate nelle settimane vicine al 25 novembre; giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Mi sono sentita disarcionata e disarmata dell’unica arma in mio possesso per difendere le donne da questa disumana ingiustizia. E certo le date sospese di BARBABLÚ sono state già tutte riprogrammate nei mesi a venire e ne sono felicissima perché di violenza contro le donne se ne deve parlare sempre, sempre e sempre; 365 giorni l’anno!

Tuttavia, in questo nostro mondo veloce e distratto, le ricorrenze e gli anniversario hanno la forza e l’autorità di fermarci e farci riflettere. Da qui la mia sensazione di essere inutile in questo novembre 2020 e a maggior ragione ripensando al mese di novembre degli ultimi cinque anni; ogni giorno, dei trenta giorni del mese, una battaglia, a difesa delle donne, combattuta dal palcoscenico. Ma poi è arrivata la telefonata di una donna guerriera che ha scelto di continuare a combatterla questa battaglia e di permettere a me di farlo anche in un momento storico in cui la mia arma, quella del teatro, sembrava inefficace. La guerriera è l’Assessore alle Pari Opportunità e Sport della Città di Cantù Antonella Colzani che anziché rimandare ad altra data Barbabù ha deciso di proporlo proprio il 25 Novembre. Antonella ha scelto di continuare a lottare per le donne, ha trovato un nuovo modo per farlo e ha deciso che gli spettatori saranno i ragazzi e le ragazze delle CLASSI DI TERZA MEDIA della CITTÀ DI CANTÙ; i giovani uomini di domani a cui non è mai troppo presto spiegare quanto male possa fare un uomo e le giovani donne di domani a cui non è mai troppo presto insegnare a riconoscere i campanelli d’allarme nascosti in storie d’amore dove l’amore non c’è! Antonella ha scelto di continuare a resistere con e per la cultura e di permettere a chi di cultura vive di continuare a lavorare. Io personalmente e tutti noi di Teatro in Mostra gliene siamo grati e siamo orgogliosi di poter combattere anche quest’anno dalle tavole del palcoscenico la nostra BATTAGLIA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE!

Per favorire la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità della prevenzione contro la violenza di genere e il radicamento della cultura dei pari diritti tra uomini e donne, le classi che non avranno potuto partecipare a questo fondamentale momento educativo potranno visionare la registrazione dello spettacolo, che verrà distribuita esclusivamente a scopo didattico alle scuole del territorio nei giorni immediatamente successivi.

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Antigoni

Con il progetto La lingua svelata del presente, finanziato da Fondazione Cariplo, continua la stagione di teatro Chiaro/Scuro in streaming di TeatroGruppo Popolare. In occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne” verrà presentato Antigoni di Giuseppe Adduci con Olga Bini.  Si tratta di uno spettacolo sulla disobbedienza civile che attraversa il mondo e il tempo, da Antigone a Malala; disobbedienza che – come nel caso del rifiuto di Rosa Parks a cedere il proprio posto su un autobus a un passeggero bianco avviò il rovesciamento del sistema segregazionale negli Usa – può contribuire al miglioramento della società e delle sue dinamiche richiamando attenzione sui diritti umani.

Antigoni è uno spettacolo fatto di storie di disobbedienza al femminile. A cominciare da Antigone, appunto, antesignana della disobbedienza civile avendo rifiutato di soggiacere all’editto reale che impediva il seppellimento della salma del proprio fratello e andando con questo incontro a morte certa. Sette donne, prese dalla cronaca e dalla storia, si alterneranno nel racconto di un’attrice che darà loro voce e paleserà le loro vicende di rifiuto della tracotanza e dell’ingiustizia della società in cui si sono ritrovate a vivere, ciascuna tornando a perpetuare il mito di Sofocle.

Il valore del “No” acquista quindi in questa accezione un valore costruttivo prima che ostativo, la cui volontà è soprattutto quella di trasformazione di stati apparentemente immutabili. Come nel caso di Malala, una ragazzina il cui desiderio di studiare e con lo studio trovare emancipazione ha dovuto affrontare la rozzezza del mondo talebano, così retrivo da tentare il suo assassinio pur di tentare di affossare il principio di libertà espresso con quel desiderio innocente e primario. Come nel caso di Rosa Parks che lottò per l’emancipazione della popolazione nera d’America semplicemente rifiutando di cedere il proprio posto sull’autobus a un bianco. Come nel caso di Franca Viola che rifiutò il matrimonio riparatore prendendo simbolicamente a spallate l’edificio sociale costrittivo e maschilista degli anni 60 in Italia. E il semplice piccolo “no” di Giovannina che tracciò insieme a migliaia di altre donne una x sulla scheda a favore del divorzio, o quello ben più impegnativo di Francesca Rolla all’imposizione nazista di abbandonare il proprio paese. Come il no rimasto in bocca a Marie Trintignant, figlia del famoso regista fancese, inespresso al proprio amato e assassino, altrettanto famoso cantante di un gruppo musicale.

Lo spettacolo in streaming fa parte della rassegna voluta e pensata da TeatroGruppo Popolare in cui gli spettacoli proposti saranno dapprima pubblicati in scuro (solo audio) e successivamente in chiaro nella consueta modalità. La prima fase in scuro ha l’intenzione di spingere lo spettatore a immaginare la scena, e quindi a essere “complice” della regia, e successivamente verificarne l’eventuale aderenza a ciò che vedrà nella seconda fase in chiaro. In questo modo lo spettatore diventa spett/attore, modifica e interagisce con quanto avviene facendo della propria immaginazione una fonte di creatività.

Antigoni: online sul canale YouTube TeatroGruppo Popolare e sul sito teatrogruppopopolare.it (i link saranno disponibili anche dalle pagine Facebook e Instagram) venerdì 27 novembre alle ore 15.00 in scuro (solo audio), e alle ore 21.00 in chiaro. La visione è gratuita. Chi volesse contribuire ai progetti di TeatroGruppo Popolare può inviare la propria offerta mediante bonifico bancario o carta di credito, per un biglietto solidale all’indirizzo info@teatrogruppopopolare.it

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Libere tutte
L’ associazione artistica orizzonti inclinati e  il Club Amici di salvatore Quasimodo di Como  presentano “Libere tutte”, letture poesie diari di Sylvia Plath, Ipazia d’Alessandria, Mahalia Jackson a cura di Miry Ronchetti con gli allievi del corso adulti recitazione e voce. per la Giornata internazionale CONTRO LE VIOLENZE sulle donne mercoledì 25 novembre alle ore 20.30 in live streaming sulla piattaforma ZOOM

Teatro orizzonti inclinati si propone da tempo di stare nel cuore e nella mente delle persone, di stare dalla parte di chi non ha voce esponendosi in luoghi comuni della città e ora 2020 anche nel Web.  Come assistere al Live Streaming: Prenotazione mediante richiesta da inviare a teatroarte@iol.it tramite computer, tablet o smartphone
class=”o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql”>Accessi consentiti massimo nº 100 La serata è a ingresso gratuito
Streaming su Piattaforma ZOOM Teatro arte orizzonti inclinati
Link di invito: https://us02web.zoom.us/j/3680942548?pwd=VDFnb1N4eVlUM0NYZ1pmd0hXTmdxZz09
ID Riunione 368 094 2548

Per sostenere l’attività di associazione artistica orizzonti inclinati è possibile, per chi volesse contribuire, fare una donazione di qualsiasi cifra con bonifico bancario IBAN: IT64 E031 0410 9020 0000 0025 405                                   causale: sostenitori di Associazione Orizzonti Inclinati