Guida alla scelta del miglior conto deposito vincolato

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Oggi più che mai chi ha la fortuna di possedere un po’ di capitale a disposizione da poter mettere da parte sa che, se ha intenzione di farlo fruttare, ha davanti a sé alcune possibilità di investimento. Escludendo quelle che riguardano il mercato immobiliare o il commercio per cui bisogna disporre di grandi somme e particolari competenze professionali, esistono almeno due prodotti finanziari da considerare:

azioni in Borsa (che fluttuano a seconda del mercato e non assicurano un rendimento minimo garantito)

conti deposito bancari, che possono essere liberi o vincolati. I primi prevedono che i soldi depositati possano essere sempre prelevati, ma di contro, permettono di far guadagnare meno interessi rispetto ai conti vincolati. Per questa ragione, ed altri motivi che seguiranno, risulta più conveniente aprire un conto deposito vincolato. Oltre ad analizzare nel dettaglio le sue caratteristiche, quindi, vi guideremo nella scelta del miglior conto deposito vincolato.

 

Come funziona il conto deposito vincolato e perché sceglierlo

Il conto vincolato prevede essenzialmente il deposito di una somma di denaro che viene bloccata per un tempo prestabilito dal correntista. La differenza con il deposito libero risiede principalmente nel fattore di vincolo che non consente alcuna mobilità di capitale durante i mesi (o gli anni) che si decide di tenerlo attivo. I maggiori benefici che ne derivano sono due: in primis, il rendimento ottenuto dagli interessi versati dalla banca sono molto più alti; poi, a differenza del conto non vincolato, qui il tasso di interesse resta fisso per la durata del vincolo stabilita.

Un’altra nota importante riguarda la sicurezza di questi conti: i soldi depositati sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi a tutela dei clienti delle banche italiane.

Chi può farlo e cosa serve per aprirlo

Una volta premesso che un interesse cresce quanto più lungo è il periodo e alta la somma in giacenza, si può dire che tutti possono accedere ad un deposito vincolato: basta infatti depositare almeno 1000 Euro per una durata che può oscillare tra i 3 mesi ed i 5 anni (ed oltre).

Aprire un conto deposito vincolato è estremamente semplice: ciò che occorre è una fotocopia della carta d’identità, del codice fiscale e, in alcuni casi, un certificato di residenza. Il denaro dovrà essere necessariamente appoggiato su un conto corrente tradizionale, anche presso una banca diversa da quella dove lo si vuole aprire. Di solito è richiesta anche la compilazione di un modulo con i propri dati ed altre informazioni. Se si sceglie di aprire un conto deposito online, inoltre, per rispondere rapidamente ad eventuali dubbi dei nuovi clienti, alcune banche mettono a disposizione dei servizi di assistenza via chat o telefono.

Generico novembre 2020

Quanto costa e come scegliere il miglior conto deposito a tempo

Dal momento che non ci sono molte operazioni che possono essere svolte sul conto deposito e che bisogna di base possedere un conto corrente bancario da associarvi, bisogna prima di tutto considerare i costi relativi a quest’ultimo. Per analizzarli è necessario esaminare almeno quanto segue: le spese relative all’accensione ed alla chiusura del conto, il suo canone mensile e annuale, la presenza di carte di debito o credito e le commissioni risultanti da prelievi o bonifici.

Gran parte dei conti vincolati a tempo invece godono nel fatto di non avere spese di apertura né di gestione, ma solo i migliori offrono anche liquidazioni periodiche e nessun costo legato alle imposte di bollo. Per stabilire quale sia il miglior conto deposito vincolato, oltre che tramite appuntamento in filiale, è possibile consultare i siti delle banche che propongono dei semplici simulatori per calcolare quanto poter guadagnare grazie al conto senza muoversi da casa.

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