Le rubriche di CiaoComo - 5 cose su Lario e dintorni

Cinque libri per non dimenticarsi del lago

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È di Sant’Agostino una delle citazioni più famose che mette insieme la lettura e il viaggio: “Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina.” Chissà se il Padre della Chiesa avrebbe mai potuto immaginare una situazione come quella che stiamo vivendo oggi. Forse, visto il periodo storico che ha vissuto, tra sacco di Roma e invasioni gotiche, un’idea di cosa volesse dire sentirsi imprigionati in casa propria se l’era fatta. La sua citazione assume allora tutto un altro senso e scoperchia un segreto che dobbiamo tenerci stretto in questi tempi difficili: dobbiamo riscoprire che non solo il mondo è un libro, ma anche che ogni libro è un mondo e voltarne le pagine ci permette di compiere viaggi a non finire. Meta del viaggio di oggi? Il nostro lago, ovviamente, da visitare in 5 libri, accompagnati da poesie che intrappolano in versi il cuore del racconto.

In fondo, come dice Andrea Vitali: “Qui sul lago ci sono in piccolo i problemi del mondo”

5 cose libri
  1. OMBRE SUL LAGO di Giovanni Cocco e Amneris Magella (Universale Economica Feltrinelli, 2019)

Il nostro viaggio inizia con dei resti umani ritrovati sulle montagne sopra il lago di Como, verso il confine svizzero, e con il mistero che si portano dietro da decenni. A dover far luce sulla questione è il commissario Stefania Valenti, una donna di quarantacinque anni, separata e con una figlia piccola. Tra gli interrogativi oscuri che si infittiscono intorno al macabro ritrovamento, si avvolge così la storia di una donna in gamba alle prese con le difficoltà di dover conciliare lavoro e vita famigliare. Le sue indagini, sempre accompagnate dal vento leggero di Breva e dai paesaggi lariani, dovranno scavare in un passato in cui le rive del lago erano animate dal febbrile passaggio clandestino di cose e persone. E in questo via vai tra confini spaziali e temporali, solo le acque del lago conservano la soluzione al caso del commissario Valenti, nonché il ricordo di un nodo cruciale della storia italiana. Se di gialli siete avidi lettori e di montagne lariane o Val d’Intelvi assidui frequentatori, il libro scritto a quattro mani dai comaschi Giovanni Cocco e Amneris Magella fa sicuramente per voi. Il libro è disponibile in ebook gratuito con prestito della durata di un mese anche sulla piattaforma online del servizio bibliotecario della Brianza Comasca, MLOL (Media Library Online). A ogni libro una poesia, come promesso, ecco allora quella dedicata ai misteri e alle indagini:

Visto che tutti libri

hanno ormai un commissario,

mi faccio commissario

della poesia

e parto sulle tracce dei misfatti

che restano impuniti a questo mondo. (da Il commissario Magrelli, di Valerio Magrelli, Einaudi 2018)

5 cose libri
  1. LA CIRCONFERENZA DELL’ALBA di Federica Brunini (Universale Economica Feltrinelli, 2020)

Anche in questo caso parliamo di segreti sepolti nel passato, questa volta però si tratta di una storia familiare. La protagonista, di nuovo una donna, Giorgia, fundraiser per una ONG in Asia, ha uno speciale passatempo: colleziona una “geologia sentimentale”, ovvero una raccolta di sassi e cristalli, veri e propri frammenti del passato della nostra protagonista, conservati con smaniosa cura, perché emblemi di storie da non dimenticare. Storie che tornano a farsi sentire con forza quando Giorgia, dopo anni di lontananza, fa ritorno proprio qui, sulle rive del lago, con l’intenzione di vendere la villa di famiglia dove è cresciuta. Qui però la aspettano vecchie stanze e oggetti del passato capaci di rievocare lieti ricordi insieme a sgradevoli ombre a stento dimenticate. Tra questi anche la voce del padre Petar, con la sua storia avventurosa di una fuga in barca a vela dalla Jugoslavia di Tito. Plasmata dalle teorie e dagli esperimenti del padre, di professione scienziato, Giorgia deve fare i conti con quello che le è rimasto dei suoi insegnamenti e porsi una domanda fondamentale per riuscire finalmente a dare un senso alla storia della sua famiglia, la sua storia. Chi è l’eroe: chi mette radici o chi affronta l’ignoto e se ne va? Solo recuperando il filo interrotto del suo passato la protagonista saprà perdonare e perdonarsi, trovando una risposta al suo dilemma. E voi? Siete pronti e armati per affrontare i ricordi? Per la nostra Giorgia e i suoi lettori serve una poesia capace di prepararci ad affrontare il passato, la parola allora va a Emily Dickinson:

È una curiosa creatura il passato

e a guardarlo in viso

si può approdare all’estasi

o alla disperazione.

 

Se qualcuno l’incontra disarmato,

presto, gli grido, fuggi!

Quelle sue munizioni arrugginite

possono ancora uccidere!

5 cose libri

  1. LE PAROLE SOGNATE DAI PESCI di Davide Van de Sfroos (Bompiani 2003)

I pesci del titolo sono proprio quelli del Lario e non poteva essere diversamente visto che l’autore è Davide Van de Sfroos, che per anni ha vissuto con la sua famiglia a Mezzegra. Un lago che ancora una volta diventa testimone di storie e di un mistero da risolvere, niente resti umani però a questo giro. Solo una valigia e un uomo tornato dal passato per sconvolgere la quiete di un gruppo di amici di paese. Dentro alla valigia un oceano, anzi, un lago di oggetti che fa capolino, portandosi dietro una barca di ricordi. Inizia così una narrazione per flashback in cui ogni oggetto racconta un pezzo di storia del paese. Ma a costruire questo racconto, lo scoprirà presto il lettore, non sono le cose, bensì le persone che alle cose hanno dato vita. Così come a fare la storia di un paese di lago sono proprio i suoi abitanti. Persone comuni che tra le pagine del libro diventano veri e propri eroi, tra chi ha cercato la fortuna in America, chi sfida le acque tempestose del lago per ritrovare un diario perduto, chi a scuola scrive un tema di punizione con una penna proibita e chi combatte la guerra a suon di ferro da stiro. Tante storie fino a quel momento mute, come pesci, e ora guizzanti tra le onde del lago, grazie alla scrittura evocativa del nostro Davide Van de Sfroos. Lo sapevate, tra l’altro, che il cantautore è anche un poeta? Col suo nome di battesimo, Davide Bernasconi ha pubblicato nel 1997 una raccolta di poesie dal titolo “Perdonato dalle lucertole” e una ve la consigliamo qui:

Ride il jolly

polipo coi campanelli

faccia di luna piena

senza collo e con mille rughe

ride il jolly

e si mangia tutte le carte

come un matto senza numero

e senza segno

 

ti grida con la sua voce disegnata

di mischiare il tuo mazzo

di scaraventarlo in aria

e di andartene senza voltarti.

5 cose libri

  1. DIARIO DI UN PARROCO DI LAGO di Gianni Clerici (Mondadori, 2017)

Siamo sempre su un paese di lago e proprio qui lo scrittore comasco Gianni Clerici ambienta la storia di Giovanni Castelli un giovane che, nonostante l’appartenenza a una famiglia facoltosa, di affari terreni non vuole sapere nulla. È appena finita la Seconda guerra mondiale infatti quando, uscito dal seminario, diventa curato di Lezzeno. In questo paesino puntellato di case affacciate sul lago vivono persone che in Chiesa vanno solo per confessarsi ogni tanto, rivelando al parroco piccole colpe quotidiane, di poco conto. Ma ognuno di loro è protagonista di un’attività avventurosa: il contrabbando di sigarette. Le notturne “passeggiate oltreconfine” spesso però sono all’origine di tensioni e litigi e il giovane parroco inizia a sentirsi solidale con questa gente che ha come unica colpa il bisogno di sopravvivere. Ascoltando i resoconti concitati dei compaesani, il vicario si scopre solidale con la sua comunità e desideroso di proteggerla costruendo così a poco a poco un legame indissolubile con la gente. E quando l’anziano padre di Giovanni non potrà più guidare l’azienda di famiglia, il giovane sacerdote si troverà a rimettere in discussione tutte le sue scelte di vita. La storia di Giovanni e degli abitanti di Lezzeno è raccontata da Gianni Clerici sfoggiando un impasto dialettale che ci riporta indietro nel tempo, ricostruendo abitudini e leggi non scritte degli sfrosadòr, i contrabbandieri che nottetempo percorrevano i sentieri di montagna per trasportare il loro prezioso carico attraverso la frontiera con la Svizzera. Per questo libro così fortemente legato alla storia di un paese lacustre, la poesia più adatta non può che essere una che proprio sulle rive del lago nasce e che verrà presto pubblicata in un’antologia completamente dedicata a componimenti dedicati al nostro lago. L’autore è Giovanni Tesio:

Acqua della memoria (con relitto)

 

C’era vento alto e docile sentire

ma il libro che avevo tra le mani

parlava di onde anomale

e di un trafficato vivere

non lontano dal voler morire

(vero è quel finale di partita:

perché odia la morte

solo chi non ama profondamente la vita).

 

C’era quindi l’attrito del tempo che svolazza

a smentire la dolcezza dell’ora

– o forse a renderla più pazza –

se fu là in cima ad un pontile

che la memoria mi portò al primo incontro

legandomi al filo di una storia

di molto antica traccia,

siccome ad agire fu ancora un nome:

fu Pellio il nome che s’eterna

dove il piccolo Giasone ignaro

niente trovò di meglio

se non di lasciarci il torcibudella

in una sera dura d’inverna

– corporalissima preghiera –

a una fermata di corriera.

 

Non fu glorioso il gesto,

anzi molesto.

Ma il lago oggi lo riporta alla luce

con un tuffo che il mio libro asseconda:

ombra che lo rigurgita

onda che l’affonda.

5 cose libri
  1. ODIODIO di Andrea Salonia (La nave di Teseo, 2020)

Concludiamo il nostro viaggio letterario sulle sponde del lago con un libro che proprio di viaggi parla e che è uscito da pochissimi giorni. Il protagonista è Faustino, un bambino di Como che, grazie all’amicizia col sacrestano Felice, scopre una passione particolare, quella per la botanica. Il sacrestano gli insegna l’amore per ciò che è fragile, minuto, bisognoso d’acqua. Un amore che porterà Faustino così vicino alla creazione da decidere di farsi prete. Nel suo rapporto con Dio, Faustino cerca sempre di stare attento anche al mondo e alle persone che lo abitano. Così decide di intraprendere un viaggio missionario che gli cambierà la vita. La sua meta? Il Togo. Da qui la sua storia prende tutta una nuova direzione: in Togo, Faustino non solo scoprirà cosa davvero vuole dire mettersi in rapporto con l’altro, ma anche un diverso modo di credere, fino a quel momento per lui sconosciuto. In questo viaggio di riscoperta dovrà fare i conti anche con l’amore per Nives, che è per lui l’altra metà, la radice e il fiore di ogni pianta incontrata sul suo cammino. Faustino avrà quindi modo di sperimentare le diverse sfaccettature della gioia e del dolore, intraprendendo strade fino a quel momento per lui impensabili. Con questo libro di Andrea Salonia siamo invitati a rimettere in discussione le nostre certezze e a provarne la solidità. Non solo, di pagina in pagina possiamo imparare a scoprire il sacro in ogni più piccolo aspetto della nostra vita. Un libro non convenzionale questo, che invita i suoi lettori a un’indagine attenta già a partire dal titolo, variamente interpretabile: “odio dio” oppure “O dio o dio”? A voi il piacere della lettura e il tentativo di dare una risposta. Per Faustino e per questo romanzo di viaggi interiori ed esteriori, non possiamo non scegliere una poesia che proprio di viaggio parla:

A lungo durerà il mio viaggio

e lunga è la via da percorrere.

 

Uscii sul mio carro ai primi albori

del giorno, e proseguii il mio viaggio

attraverso i deserti del mondo

lasciai la mia traccia

su molte stelle e pianeti.

 

Sono le vie più remote

che portano più vicino a te stesso;

è con lo studio più arduo che si ottiene

la semplicità d’una melodia.

 

Il viandante deve bussare

a molte porte straniere

per arrivare alla sua,

e bisogna viaggiare

per tutti i mondi esteriori

per giungere infine al sacrario

più segreto all’interno del cuore.

 

I miei occhi vagarono lontano

prima che li chiudessi dicendo:

«Eccoti!»

 

Il grido e la domanda: «Dove?»

si sciolgono nelle lacrime

di mille fiumi e inondano il mondo

con la certezza: «Io sono!» (Rabindranath Tagore)

I libri sono stati selezionati da Martina Toppi de “Le api dell’invisibile” i laboratori young de La Casa  della Poesia di Como

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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