LOCKDOWN COUNTDOWN – 17 Alessio, l’ideatore di giochi

di Sabrina Sigon

lockdown countdown

In vigore dal 6 novembre fino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm impone una serie di restrizioni necessarie a contenere la pandemia ormai ben nota a tutti. Nella speranza, che è anche una convinzione visti i precedenti risultati, che nelle prossime settimane si possa assistere a un miglioramento della situazione, perché non trascorrere questo nuovo “tempo sospeso” restando in contatto con chi, in diversi settori e professionalità, ha animato o si apprestava a farlo, il tempo della quotidianità fino a ieri condivisa? Nel nostro “conto alla rovescia” vogliamo incontrarci – anche se virtualmente – raccontarci, condividere e occupare questo spazio per viverlo, nonostante le difficoltà, in modi diversi e interessanti, ascoltando insieme opinioni, consigli e curiosità.

Il numero 17 simboleggia l’autodisciplina, la compassione, la responsabilità, la consapevolezza spirituale e la saggezza. Può anche rappresentare viaggiatori frequenti, che viaggiano per lavoro o piacere. Simboleggia le persone che sono morbide e forti allo stesso tempo. Queste persone sono anche molto indipendenti e, di solito, laboriose. Hanno lo stesso rispetto per tutte le persone, indipendentemente dal loro status sociale o finanziario. Spesso hanno il desiderio di migliorare il mondo in qualche modo.

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Ma bando alle chiacchiere, che il tempo passa, e cominciamo quindi con la nostra settima ospite che, vista la sua professionalità, potrà darci da subito ottimi consigli.

Siamo con Alessio Rimoldi, editore presso Dominioni e Presidente della Fiera del libro di Como. Oggi qui con noi per parlarci dei giochi in scatola e, in particolare, dell’ultimo gioco pubblicato da Dominioni nel settembre 2020. Il nome del gioco è l’Alpinista. Con questo gioco ci possiamo divertire, possiamo trascorrere delle piacevoli serate, specie adesso che dobbiamo stare in casa per il lockdown e la temperatura si fa sempre più fredda.

Chi li inventa i vostri giochi da tavola?

È tutta farina del nostro sacco. Questo è l’undicesimo gioco che pubblichiamo e, tra l’altro, il primo che esce dalla sfera locale. Infatti noi partiamo da giochi tradizionali e li rivisitiamo in chiave locale. Quindi tutto è partito così. Negli anni alcuni giochi li abbiamo proprio inventati, come quello del Contrabbandiere, nato da un’idea di Alessandro Dominioni, c’è il gioco del Basket, che vuole far rivivere l’epopea delle tre grandi squadre lombarde, Cantù, Milano e Varese, una mia invenzione. Poi Chi ha rubato l’Alborella, un gioco per scoprire i pesci di lago, anche questo, in pratica, una rivisitazione della Pepatencia. La Battaglia Navale del lago di Como che, per la seconda volta, è andata esaurita, inventata da Corinna Dominioni. Quindi idee che arrivano da noi anche se, ultimamente, stiamo ricevendo anche proposte dall’esterno”.

Veniamo all’Alpinista, gioco che nasce nell’800, secolo in cui si sono costituite le prime associazioni alpinistiche (il CAI nasce nel 1863).

Il gusto non è mai mancato ad Alessandro Dominioni; infatti, andando per mercatini d’antiquariato, grazie all’amicizia con un venditore e collezionista di stampa antiche, si è imbattuto in questo gioco. L’ha visto ed è rimasto folgorato, sia dalla grafica sia dalla poesia che trasmetteva. Ha chiesto informazioni e abbiamo scoperto che, attualmente, ci sono solo due esemplari conosciuti del gioco: uno in italiano e uno in tedesco, che è al museo della montagna di Torino. Da qui la decisione di riproporlo, nella grafica e nella struttura. Dopodiché abbiamo dovuto inventarci delle regole per renderlo interattivo”.

In quanti si può giocare e da che età è consigliato?

Da due a sei persone; in più si gioca e meglio è. In questo periodo di lockdown non ci si può trovare tra amici ma in famiglia si riesce a giocare benissimo. Chi poi è troppo piccolo per leggere, può giocare in società con un adulto o un fratello più grande. Il meccanismo del gioco è semplice e immediato, ma non banale, quindi si parte subito senza dover perdere troppo tempo con le istruzioni. Si tirano i dadi e si procede. In tutto ci sono 80 tappe di tre tipi: nella tappa verde non succede niente, in quella gialla si pesca un gettone aiuto, nella tappa rossa c’è un ostacolo da superare o una scelta da fare”.

Il tutto è introdotto da una storia

Ci sono gli alpinisti che stanno facendo la loro passeggiata quando incontrano un viandante che è in difficoltà; loro lo aiutano e questo viandante decide di svelare un segreto, legato alla ricerca della fonte magica, nella via del Saggio Alpinista. L’alpinismo, infatti, porta con sé una serie di valori. Questi intraprendenti viaggiatori decidono quindi di partire per il viaggio alla ricerca della fonte magica”.

Il messaggio filosofico della fonte magica

È un messaggio di solidarietà, aiuto e amicizia, intrinseco nell’alpinismo. Se devi superare un ostacolo lo puoi fare solo se hai il gettone AIUTO. Se, però, non ti sei mai fermato su una delle caselle che lo fornisce, il gioco prevede che tu possa chiedere all’avversario se ti può regalare un gettone. Questo senza ricevere niente in cambio. Nelle regole se aiuti il compagno di viaggio non ricevi niente in cambio, come avviene negli ambienti estremi tipo la montagna o il mare aperto, dove l’aiuto deve essere gratuito”.

Un gioco che, pur stimolando la competizione, predilige la solidarietà

“La fonte magica si nasconde nelle scelte che hai fatto lungo il percorso: con la solidarietà e l’amicizia si nutrono cuore, mente e corpo. Dentro di te saprai se hai vinto questa partita e se sei anche riuscito ad aiutare i tuoi amici”.