LOCKDOWN COUNTDOWN – 20 Max il ricercatore di alchimie edibili

di Sabrina Sigon

lockdown countdown

In vigore dal 6 novembre fino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm impone una serie di restrizioni necessarie a contenere la pandemia ormai ben nota a tutti. Nella speranza, che è anche una convinzione visti i precedenti risultati, che nelle prossime settimane si possa assistere a un miglioramento della situazione, perché non trascorrere questo nuovo “tempo sospeso” restando in contatto con chi, in diversi settori e professionalità, ha animato o si apprestava a farlo, il tempo della quotidianità fino a ieri condivisa? Nel nostro “conto alla rovescia” vogliamo incontrarci – anche se virtualmente – raccontarci, condividere e occupare questo spazio per viverlo, nonostante le difficoltà, in modi diversi e interessanti, ascoltando insieme opinioni, consigli e curiosità.

Il numero Due, nella Numerologia ortodossa, rappresenta la dualità e l’unione di due elementi. Il Numero Due e quindi anche il numero 20 si erge, quindi, a simbolo dei rapporti relazionali, associativi e diplomatici. Il 20 inoltre è considerato il numero della vita di coppia. La relazione con il Venti è caratterizzata da un elevato grado di intimità e partecipazione. Sensibile e consapevole, la persona di questo numero è predisposta, ove necessario, a porgere sostegno al prossimo, oltre che a se stesso, dimostrando amicizia, comprensione e tatto in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

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Ma bando alle chiacchiere, che il tempo passa, e cominciamo quindi con il nostro sesto ospite che, vista la sua professionalità, potrà darci da subito ottimi consigli.

Oggi siamo con Massimiliano Pini, affabulatore appassionato di cucina e ideatore del Kitchen Cabaret, quindi svelato l’argomento di cui parleremo: la cucina.

Siamo partiti dalla considerazione che questo lockdown, per quanto soft, può portare ad avere maggior attenzione alla cucina. Qui tre accompagnamenti interessanti che possono rendere più gradevoli le nostre preparazioni: a cominciare dal limone sotto sale – me l’ha insegnato un’amica del Marocco – messo in un contenitore precedentemente sterilizzato. Si ottiene così un agrume macerato che potrà mantenersi per diverse settimane: da utilizzare per insalate e pesce, e tutti quei piatti dove vogliamo dare freschezza. Poi dei cetrioli, sempre affettati, salati e, in più, con l’aggiunta di aglio. L’aglio è un grande antibatterico naturale, fa molto bene alla salute. Il terzo vasetto contiene i friarielli, che abbiamo voluto mettere sott’olio dopo una sbollentata di dieci minuti in acqua salata. Come tutte le verdure che vanno conservate, poi vanno abbattute: basta metterle sotto ghiaccio per qualche minuto. Dopodiché la conservazione, in un buon olio d’oliva o extravergine d’oliva: l’importante è la macinatura a freddo, perché mantiene più integre le componenti nutrienti delle olive, quindi un olio di qualità superiore”.

La cucina mediterranea

Purtroppo, nelle diete, si va a guardare la combinazione degli alimenti ma non la loro qualità. Da un punto di vista alimentare, ma anche nutrizionale e in termini di salute, noi preferiamo il biologico, senza additivi di origine chimica. In un regime di dieta, quindi, va messa al primo posto la qualità dell’ingrediente. Sia per un discorso alimentare, sia per un discorso etico”.

Una buona ricetta?

“Con i friarielli, oltre la pizza anche la pasta. Da condire con aglio, olio, acciuga e un po’ di peperoncino. Tieni conto che un barattolo di friarielli conservati così dura, in frigorifero, per qualche settimana. Fuori dal frigorifero, come tutte le preparazioni, va tenuto lontano dalla luce solare, ben tappato, in un ambiente che abbia una temperatura costante; ecco, una cantina è sufficiente”.

A proposito di Kitchen Cabaret

È un format che nasce da un progetto con i Cortocircuito, che si chiamava Il cibo raccontato. Avevamo visto che parlare di argomenti che a noi interessavano – chilometro zero, biologico, agricoltura sociale – interessava sì le nostre platee, però elevandolo a una sorta di spettacolo, dove andavamo anche a raccontare storie, certi messaggi passavano meglio”.

I primi spettacoli

Al San Teodoro di Cantù, al Cinema Gloria, abbiamo portato questi spettacoli di musica e cuochi che cucinavano sul palco, in una sorta di tournée: un bell’insieme di canzoni, storia, cucina. Più in piccolo l’abbiamo poi ripreso, con il cantautore Cristiano Stella, per l’Officina della Musica di Como di via Giulini 14. Qui avevamo appena cominciato, a settembre, la terza stagione, quando ci siamo dovuti interrompere; finita l’emergenza contiamo di ripartire”.

Ma di cose che bollono in pentola Massimiliano Pini e Cristiano Stella ne hanno già adesso, seguiamoli nei prossimi giorni per vedere le sorprese che ci riserveranno.