Emergenza sanitaria, la parola ai sindaci di Guanzate e Valle Intelvi segui la diretta

A CiaoComo, il punto sull'emergenza con i sindaci Cinzia Negretti di Guanzate, Mario Pozzi e Marcello Grandi di Centro e Alta Valle Intelvi

Ai microfoni di CiaoComo, ieri e oggi, si è cercato di fare il punto della situazione sull’emergenza sanitaria con i sindaci Cinzia Negretti di Guanzate, Mario Pozzi e Marcello Grandi di Centro e Alta Valle Intelvi.

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«Per quanto riguarda la scuola – ha raccontato il sindaco di Guanzate Cinzia Negretti – da qualche settimana abbiamo un incremento del numero dei positivi, abbiamo ricevuto una lettera, da parte di ATS, in cui si richiede una chiusura temporanea totale di 14 giorni per una sanificazione approfondita della scuola, perché il 37% degli alunni è a casa in quarantena. C’è indubbiamente grande preoccupazione, chiudere la scuola è una cosa che mai avrei voluto accadesse, ma è necessaria per la tutela dei bambini e del personale docente e non docente ed è mio dovere di genitore e primo cittadino. Sono consapevole dei disagi con cui si troveranno ad avere a che fare le famiglie con i bambini a casa in didattica a distanza, ma si tratta di tenere duro per due settimane».

Anche i sindaci Mario Pozzi di Centro Valle Intelvi e Marcello Grandi di Alta Valle Intelvi hanno voluto raccontare il punto della situazione e l’emergenza sanitaria dei loro territori di competenza.

«In Centro e in Alta Valle Intelvi la tendenza dei contagi è in aumento di giorno in giorno, ma la cosa positiva è che la maggior parte si tratta di asintomatici. Al momento, la situazione delle RSA è sotto controllo, a differenza della scorsa primavera non ci sono casi, i tamponi vengono svolti regolarmente e si usano le massime precauzioni, gli operatori stanno lavorando in modo encomiabile. Grazie ad ATS, in centro Valle Intelvi é arrivato l’esercito per dare una mano a fare i tamponi, la parte logistica sta lavorando bene, questo é un ottimo servizio che permette alle persone di fare il tampone direttamente nel proprio paese senza doversi recare a Como o in altre strutture del territorio».