Como, hashish in auto ed altra droga nel garage di casa: cinquantenne in carcere foto

Operazione della Polizia a Monte Olimpino. L'uomo nega fino all'ultimo, ma poi viene scoperto.

Nella serata di ieri gli uomini della Squadra Mobile di Como hanno arrestato, a Monte Olimpino, C.P., classe 1968, nato in provincia di Napoli. E’ accusato di detenzione di stupefacenti del tipo hashish, marijuana e ketamina. In particolare, gli agenti stavano percorrendo le vie della periferia comasca quando notavano un uomo alla guida di un’utilitaria che effettuava strani movimenti davanti a un box auto; si avvicinava, rallentando la macchina, e poi ripartiva, più volte, come per guardarsi intorno ed aspettare di non avere addosso sguardi indiscreti.

 

A quel punto, insospettiti da questo bizzarro comportamento, i poliziotti procedevano al controllo, e l’uomo, sin da subito, si mostrava molto insofferente alle domande degli agenti e, pertanto, questi procedevano a una rapida perquisizione dell’abitacolo della macchina scorgendo, al di sotto dei sedili, alcuni involucri scuri. Riconoscendoli chiaramente come panetti di hashish, chiedevano all’uomo cosa ci facesse davanti a quel garage. Lo stesso rispondeva di essere lì per caso e che nulla aveva a che fare con quel box. Ma gli agenti, avendogli trovato addosso un mazzetto di chiavi, gli chiedevano se una di queste potesse aprire la saracinesca del garage.

 

Il suo diniego non è stato per nulla convincente. Alla fine, dopo aver trovato la chiave giusta, i poliziotti si trovavano di fronte a un vero e proprio deposito di droga, riscontrando un totale di circa

10 kg di  hashish, circa 1 kg di marijuana e, infine, circa 4 kg di ketamina.

 

Quest’ultimo tipo di stupefacente è un anestetico per uso medico, utilizzato per lo più in ambito veterinario, che però, a causa delle forti proprietà psichedeliche, trova spazio nel commercio illegale, rappresentando una delle cosiddette droghe da strada

 

Dopo gli adempimenti di rito, l’uomo è stato tratto in arresto ed è finito in carcere su indicazione della Procura cittadina che coordina le indagini.