LOCKDOWN COUNTDOWN – 23 Gerardo l’editore

di Sabrina Sigon

lockdown countdown

In vigore dal 6 novembre fino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm impone una serie di restrizioni necessarie a contenere la pandemia ormai ben nota a tutti. Nella speranza, che è anche una convinzione visti i precedenti risultati, che nelle prossime settimane si possa assistere a un miglioramento della situazione, perché non trascorrere questo nuovo “tempo sospeso” restando in contatto con chi, in diversi settori e professionalità, ha animato o si apprestava a farlo, il tempo della quotidianità fino a ieri condivisa? Nel nostro “conto alla rovescia” vogliamo incontrarci – anche se virtualmente – raccontarci, condividere e occupare questo spazio per viverlo, nonostante le difficoltà, in modi diversi e interessanti, ascoltando insieme opinioni, consigli e curiosità.

Il nostro conto alla rovescia prosegue, siamo al numero 23 che, secondo la numerologia, è una miscela di energie dei numeri due e tre. Del due prende il lavoro di squadra, le credenze, il tatto, la spiritualità, la responsabilità, le contraddizioni, la stabilità. Mentre il tre simboleggia lo sviluppo, l’eloquenza, l’immaginazione, la speranza, la realizzazione.

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Ma bando alle chiacchiere, che il tempo passa, e cominciamo quindi con il nostro quinto ospite che, vista la sua professionalità, potrà darci da subito ottimi consigli.

Con Gerardo Monizza, scrittore e direttore della Casa Editrice NodoLibri, parliamo del libro appena pubblicato: Carlo Ferrario – Un comasco irregolare.

Carlo Ferrario. Carlo per tutti; Carluccio per gli amici della giovinezza che hanno mantenuto il diminutivo in spregio all’importanza e autorevolezza del soggetto e dell’età. Nato a Milano il 3 aprile del 1931 festeggia sempre volentieri il suo compleanno e non manca di condividere il momento con gli amici più cari. Ricorderà sempre di esser nato il giorno del venerdì Santo ed era certo che sarebbe morto quel giorno di un anno a venire; si considerava “fortunato” quando lo superava e buona salute… Tuttavia, quasi molto più importante è l’onomastico (4 novembre) in cui la festa di San Carlo Borromeo diventa anche la “celebrazione” del nome che significa “uomo di condizione libera”. Per Carlo Ferrario sarà una linea di condotta.

 

Nella sua lunga vita, quasi novant’anni, Carlo non ha mai smesso di essere un po’ dall’altra parte – racconta Gerardo Monizzacon una capacità di osservazione a volte sorprendente. Uomo di grande cultura, che passava dalla poesia alla musica, alla conversazione sempre interessante, con la capacità di essere testardo, ma questa è una caratteristica spesso diffusa. Una delle sue manie era quella di ricordare San Carlo Borromeo, per la consonanza con il suo nome. Che, tra l’altro, gli derivava dal padre che, per ragioni che non siamo mai riusciti a capire, aveva dato lo stesso nome al figlio”.

Un ricordo ricostruito attraverso tanti ricordi

Ci è sembrato giusto usare questo modello non celebrativo; perché nessuno, dei venti partecipanti a questa avventura, celebra la figura di Carlo. Ogni tanto qualcuno di noi ficca dentro qualche critica. E questo perché il rapporto che abbiamo avuto tutti, con Carlo, era basato sulla sincerità. Lui era sincero con noi e noi lo eravamo con lui”.

Una conoscenza, per te, di vecchia data

Io l’ho conosciuto a lungo, e quindi mi sono dato questo compito. All’interno di questa biografia ho sviluppato una serie di percorsi, di momenti della vita di Carlo. Ma, d’accordo tutti – eravamo in trenta a partecipare nonostante solo in venti abbiano scritto – ognuno ha sviluppato un tema: l’arte, la musica, la poesia, la capacità oratoria. Anche l’essere il maestro cosa che, per alcuni di noi, è stato. Questo perché aveva una capacità di coinvolgimento notevole: si faceva coinvolgere e coinvolgeva. Se tu gli chiedevi qualcosa, lui la faceva”.

Da un punto di vista letterario

La sua collaborazione non finiva mai, e questo era un altro aspetto di Carlo; a un certo punto l’editore deve mettere la parola fine a un’opera. Come i vecchi scrittori russi lui scriveva, faceva le fotocopie e distribuiva agli amici. Sono tanti gli scritti non pubblicati. Con noi della NodoLibri è stato obbligato a seguire delle direttive editoriali; per l’Allegro e Pensieroso, il libro di aforismi, a un certo punto abbiamo dovuto strappargli di mano i foglietti per concludere. Tra l’altro, per chi acquista il libro Carlo Ferrario – Un comasco irregolare, daremo in omaggio un’altra sua pubblicazione che abbiamo ancora disponibile. Questo è un impegno che avevamo nei suoi confronti: quello di diffondere la sua opera. Quando le biblioteche riapriranno, un altro impegno sarà renderlo disponibile anche nel sistema bibliotecario provinciale. Tra poco, inoltre, il libro sarà disponibile in formato Ebook, come altri nostri libri”.

Carlo Ferrario, illustre comasco e animatore della cultura cittadina, ricordato in un bel libro corale, composto dai molti ricordi di chi lo ha conosciuto.