Le rubriche di CiaoComo - Le api dell'invisibile

“Marina” l’arte è natura concentrata: una vita tante sfumature foto

Martina Toppi conduce per il terzo anno la rubrica di creatività giovanile "Le api dell'invisibile"

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Siamo al secondo mese di questa seconda stagione de Le Api dell’Invisibile e parlare di cultura è difficile, oppressi come si è dalle brutte notizie che la pandemia ci costringe a mandare giù. Con Martina Pozzi oggi però cerchiamo di fare una breccia di luce. Il libro “Marina: l’arte è natura concentrata” è una buona occasione per sollevarci dalle preoccupazioni parlando di libri e cucina, ma anche per ricordarci che sebbene il Covid sia oggi la nostra principale preoccupazione, non è l’unica malattia da tenere d’occhio. Cosa c’entra tutto questo con la nostra ospite? Martina Pozzi ha poco più di vent’anni, è studentessa di ingegneria e fiera figlia di Marina Romanò. Marina, prima di tutto una donna e mamma indimenticabile, ma anche cuoca e artista instancabile, o, come ama definirla Martina “una grande appassionata della vita”. Per ricordarla, dopo il suo incontro fatale con il cancro poco più di un anno fa, Martina ha lavorato duro e ha creato un libro. Verba volant, scripta manent: Martina ha preso sul serio questa frase e non ha voluto che sua mamma volasse via. Infatti, tra le pagine di “Marina: l’arte è natura concentrata” lei è tutta presente. Questo libro, realizzato in collaborazione con Acli Como, è molte cose. È un ricettario, dove potete trovare tutti i segreti culinari di una donna che con la cucina era abituata a sperimentare e creare. È una storia, costruita su ricordi e interviste di chi Marina l’ha vissuta fino in fondo. È uno spazio personale dove ciascuno può lasciare il proprio segno. E poi è anche un’opera di bene, dal momento che il suo ricavato sarà devoluto all’Associazione Centro di riferimento oncologico Tullio Cairoli, di cui Marina è stata volontaria prima e beneficiaria poi. Questo libro non celebra solo una persona a lungo amata, ma diventa anche segno di come la creatività si possa esprimere in tanti modi e possa essere una forza contagiosa, capace di mettere in moto gli altri, oltre che sé stessi. Variegato il libro e tante le mani che l’hanno realizzato, non solo quelle di Martina. Con lei ci sono anche la grafica Paola Molteni, che ha dato vita nuova a Marina tramite le sue creazioni, Massimiliano Pini, cuoco e compagno di cucina per Marina, e Giovanna Montanelli, a nome di Acli Como. Un libro che ciascuno potrà fare suo. Infatti “sono state pensate non una, non due, ma ben tre copertine diverse perché non esiste una sola Marina, ma tante Marine. Anzi, una copertina è stata lasciata volontariamente neutra e verrà consegnata a chi acquisterà la copia con un kit di carte recuperate dall’archivio di Marina, per poterla personalizzare.” Sia che Marina l’abbiate conosciuta, sia che vogliate conoscerla adesso, avete due occasioni imperdibili per farlo: la prima, come sempre, è ascoltare questo podcast, la seconda è seguire in diretta l’evento di lancio del libro sul canale di Youtube Acli Como 1, alle ore 18:00 del 21 novembre.

Per l’acquisto delle copie invece è possibile contattare dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 Acli al numero 031 3312711. Infine, se proprio volete restare aggiornati su questo progetto che fa della creatività strumento di memoria indelebile, il mio consiglio è quello di seguire gli aggiornamenti della pagina Instagram a esso dedicata: https://www.instagram.com/marina.naturaconcentrata/

A cura di Martina Toppi

podcast api dell'invisibile

Questa è una rubrica dedicata a tutti coloro che scrivono, in particolare poesie. Se  volete venire a raccontarmi il vostro progetto, la vostra scrittura e le vostre parole, scrivete a martinatoppi43@gmail.com: “Le api dell’invisibile” vi aspettano!

«…il nostro compito è quello di compenetrarci così profondamente, così dolorosamente e appassionatamente con questa terra provvisoria e precaria, che la sua essenza rinasca invisibilmente in noi. Noi siamo le api dell’invisibile. Noi raccogliamo incessantemente il miele del visibile per accumularlo nel grande alveare d’oro dell’Invisibile.»  R. M. Rilke

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