LOCKDOWN COUNTDOWN – 25 Maurizio lo sport-teller

di Sabrina Sigon

lockdown countdown

In vigore dal 6 novembre fino al 3 dicembre, il nuovo Dpcm impone una serie di restrizioni necessarie a contenere la pandemia ormai ben nota a tutti. Nella speranza, che è anche una convinzione visti i precedenti risultati, che nelle prossime settimane si possa assistere a un miglioramento della situazione, perché non trascorrere questo nuovo “tempo sospeso” restando in contatto con chi, in diversi settori e professionalità, ha animato o si apprestava a farlo, il tempo della quotidianità fino a ieri condivisa? Nel nostro “conto alla rovescia” vogliamo incontrarci – anche se virtualmente – raccontarci, condividere e occupare questo spazio per viverlo, nonostante le difficoltà, in modi diversi e interessanti, ascoltando insieme opinioni, consigli e curiosità.

Nella numerologia il numero 25 corrisponde alle persone curiose, introspettive, intuitive, che riflettono a fondo sulle cose. Apprezzano la qualità, l’eleganza, la bellezza e il gusto. A queste persone piace analizzare dati diversi e considerare varie soluzioni ai loro problemi, così come i problemi degli altri. Godono di compagnia e lavoro di squadra. Sono anche dei buoni diplomatici.

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Ma bando alle chiacchiere, che il tempo passa, e cominciamo quindi con il nostro quarto ospite che, vista la sua professionalità, potrà darci da subito ottimi consigli.

Maurizio Fierro, scrittore e redattore nella rivista culturale online Magazzini Inesistenti, oltre al tuo thriller “Mimesi”, è anche uno scrittore di racconti, specialmente legati allo sport e alle vicende di personalità dello sport realmente vissute. Il suo racconto “Sì, giocherò in serie A” ha appena vinto la 13ma edizione del Premio Alberoandronico Sezione Sport – che prevedeva la premiazione in Campidoglio ma, visto il periodo, è avvenuta in streaming – ci racconta Maurizio.

Cosa ti ha colpito della storia di questo calciatore?

Dopo essere venuto a conoscenza di questo fatto, accaduto nel lontano luglio del 1967, ho deciso di scriverlo. Questo giocatore, non molto conosciuto, si apprestava, all’età di 29 anni, a fare un salto di qualità andando a giocare per una squadra che puntava a giocare in serie A. proprio quello che era il suo sogno nel cassetto. Una storia vera che, purtroppo, si è conclusa tragicamente, a causa di un cortocircuito durante gli esami. Mi è rimasta molto impressa, questa storia. Nel racconto mi sono immaginato le ore precedenti a quanto accaduto, attraverso un dialogo a distanza fra Italo Alaimo, il protagonista, e un suo compagno di squadra”.

Una bella sfida, quella di costruire un racconto attraverso il dialogo

È proprio questo; mettere in condizione il lettore di apprendere attraverso le parole dei protagonisti i sentimenti, le emozioni, tutto quello che aleggia intorno a loro senza la necessità che ci sia il narratore onnisciente a doverne seguire i passi. È la tecnica dello Show, don’t tell, dimostrare attraverso il dialogo quello che si vuole esprimere”.

Il fascino della letteratura sportiva

Si tratta di un tipo di letteratura che evoca situazioni del passato, e rappresenta il mondo reale, lo sport come metafora della vita. Ci sono case editrici molto attente al mondo della letteratura sportiva; un mondo raccontato da fior fiore di romanzi, mi viene in mente Underworld di Don DeLillo in cui il passaggio di una palla da baseball è il fil rouge della storia che lega tutto il romanzo. Anche la rivista online “Contrasti”, per la quale scrivo anch’io, ha degli approfondimenti interessanti da un punto di vista letterario. Pier Paolo Pasolini, Gianni Brera, Giovanni Arpino, lo stesso Baricco che si interessa di calcio; secondo me è un settore da riscoprire”.

Il tuo primo libro, “La vita oltre il ring”

Sono le storie di quindici pugili famosi, la loro carriera e le loro vite, ma è anche uno spunto per raccontare della storia che attraversa tutto il ‘900, partendo dagli inizi con l’America segregazionista per arrivare agli anni ’80”.

La tua collaborazione con la rivista Magazzini Inesistenti è ricca di articoli interessanti, che spaziano dal mondo dello sport, a quello della musica, alla letteratura. Il segreto per scrivere un buon pezzo?  

Fare molta ricerca, e riuscire a mischiare quanto riguarda il sociale con la vita dei protagonisti”.

Con il tuo nuovo romanzo Mìmesi, invece, passi al mondo del thriller

Mimesi è il romanzo che ho critto lo scorso anno per la casa editrice Scatole Parlanti di Viterbo. Nelle mie intenzioni, il primo di una trilogia ambientata in Canada che ha per protagonista un tenente nativo americano Jack Cabodi; un personaggio che è nel sistema ma ha un modo di indagine tutto suo, basato sull’intuito. Anche in questo caso è stato intrigante approfondire la storia dei nativi americani e della loro spiritualità”.

I tuoi consigli di lettura per questo periodo?

DeLillo, Underworld e, di Leonard Elmore, Mr Paradise; quest’ultimo, un autore di culto e un maestro del dialogato. Loro saranno le mie prossime avventure letterarie”.