Lo scenario peggiore: lockdown per Milano ed anche Como rischia nuove restrizioni foto

Il Governo alle prese con una domenica di scelte per fernare l'avanzata del virus. Domani in videoconferenza confronto Fontana sindaci.

Chiusura delle aree maggiormente a rischio dell’Italia, Lombardia in particolare. Milano ed hinterland ad un passo dal lockdown di autunno, Como forse anche perchè i dati della curva epidemiologica sono sempre molto preoccupanti. Insomma, lo scenario che nessuno auspicava e che solo un mese fa sembrava fuori da qualsiasi orizzonte, si avvicina a grandi falcate. Domani, infatti, il premier Giuseppe Conte dovrebbe presentare l’ennesimo Dpcm per aumentare le restrizioni sull’intero territorio nazionale. Tutti i provvedimenti messi in campo finora – dall’obbligo di mascherine all’aperto alla chiusura di anticipata di bar e ristoranti – non hanno sortito l’effetto sperato. Il Covid continua a correre impetuosamente in  più parti dell’Italia, Lombardia su tutte anche per i suoi numerosi abitanti (10 milioni circa).

 

Le ipotesi sul tavolo del governo, in una domenica di fibrillazione, al momento sono diverse. La principale riguarda l’istituzione di zone rosse nelle aree maggiormente colpite, a partire dalla Lombardia (e Milano in particolare) e dall’area metropolitana di Napoli (ma anche Roma e Torino sono a rischio). Una serie di lockdown «mirati” come indicato da Conte e dai suoi ministri in questi giorni.  Ma si parla di ulteriori restrizioni anche a livello nazionale: orari ancora più ridotti per le attività di somministrazione, chiusure per una serie di attività commerciali, passaggio alla didattica a distanza per tutte le classi superiori alla seconda media, blocco degli spostamenti tra le regioni.

 

Milano, come detto, la zona che ha il maggior numero di contagi e che va dritta al lockdown , il secondo dell’anno. Per Como e Varese, ma anche Monza Brianza – aree con maggiore incidenza di contagi – forse ulteriori restrizioni. Domani, intanto, previsto anche il confronto (in video-conferenza) tra il Governatore Fontana e i sindaci dei comuni capoluogo della Regione (anche Landriscina da Como).