Tassisti comaschi, l’ultima speranza è vincere al gratta e vinci segui la diretta

Niente corse per i tassisti comaschi, la presa diretta di CiaoComo. Il presidente Marco Taroni: "Siamo in grave difficoltà, non ci resta che giocare al gratta e vinci"

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Scherzano, i tassisti comaschi, ma la situazione è molto poco rosea. A CiaoComo si raccoglie la loro testimonianza, drammatica, legata alla forte crisi lavorativa causata dell’emergenza sanitaria e dalla mancanza di turisti in città. «È una situazione difficile – ha raccontato Marco Taroni, presidente tassisti CNA – cerchiamo di andare avanti, ma è dura. Stamattina sono andato a comprare un gratta e vinci, magari ci risolve la giornata. Ci è rimasto solo quello, per impegnare il tempo, vista la grave mancanza di clientela, almeno facciamo due passi fino al tabaccaio. Senza turismo non lavoriamo, come succede con molti altri esercizi commerciali della città. La nostra categoria non viene molto considerata, siamo in attesa di percepire 1000 euro entro il prossimo mese, giusto per pagare la rata dell’INPS».

Marco Taroni situazione drammatica dei tassisti comaschi

Pochissime le corse giornaliere, non più di due o tre, su brevi tratti, tutti in città, a fronte di lunghi turni anche di dodici ore. «Dal Comune non possiamo pretendere niente, e dalla Regione non arriva nessuna risposta. Le licenze per i taxi a Como sono 45, tutte in forte difficoltà. Ci siamo attrezzati per il trasporto dei passeggeri in tutta sicurezza, montando i plexiglass anche se non era obbligatorio, proprio per essere il più scrupolosi possibile. Speriamo che la situazione si risolva quanto prima, ma è inutile e impossibile fare previsioni adesso».

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