Tagli delle corse dei pullman, fioccano le proteste: il presidente di Asf in diretta da noi foto

Dura presa di posizione di Cinquestelle e Civitas dopo l'annuncio. Martinelli domani in linea diretta con i nostri lettori.

Fioccano le proteste in queste ore dopo l’annuncio (vedi precedente lancio qui sotto) https://www.ciaocomo.it/2020/10/27/asf-ridotte-alcune-corse-delle-linee-urbane-1-6-e-11/203518/

del taglio di alcune corse delle linee urbane in questi giorni dopo la decisione di molte scuole superiori cittadine di fare la Didattica a distanza con i loro alunni. Da qui reazioni e proteste che riportiamo di seguito

 

 

Asf Autolinee (Ariva, Spt-holding, Ferrovie nord) ha da ieri  unilateralmente e senza preavviso sospeso  diverse corse cosiddette scolastiche.

Tale decisione è uno schiaffo ai cittadini, irride ogni politica seria  di sostegno del trasporto pubblico, ignora una domanda che in quegli orari resta altissima, muove in direzione opposta all’esigenza di garantire il massimo distanziamento dei viaggiatori e finge di non sapere che gli abbonamenti studenteschi sono pagati per tutto il mese di ottobre.

Vale la pena di ricordare che Asf Autolinee è società che, anche grazie a contributi pubblici, ha un attivo di diversi milioni e distribuisce dividendi ai soci (pubblici e privati) con minimi reinvestimenti o miglioranenti del servizio.

Con indecente furbizia le comunicazioni e la replica alle proteste non sono a firma del Presidente dell’azienda di trasporto ma sono affidate al direttore di esercizio di Asf Autolinee.

Luca Venneri Portavoce Civitas comune Como

 

 

Fabio Aleotti, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Como (qui di seguito la sua nota)

 

E’ un grave errore tagliare le corse dei trasporti pubblici: rischiamo un aumento del numero dei contagiati come è avvenuto a Milano e Monza Brianza”.

Sulla decisione annunciata da Asf Autolinee di sospendere alcuni autobus interverrà questa sera in Consiglio Comunale Fabio Aleotti, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Como.

“La curva epidemiologica è preoccupante e i mezzi pubblici sono tra i principali vettori di circolazione del virus. In questa fase estremamente delicata per tutto il paese, Asf Autolinee dovrebbe accantonare logiche meramente economiche e pensare alla salute dei cittadini”.

“Negli ultimi due anni Asf autolinee ha accumulato utili per 10 milioni di euro e ha distribuito 5 milioni di euro ai soci pubblici attraversato la partecipata Spt Holding. Quindi ha dimostrato di essere una società in salute che può permettersi di mantenere il numero di corse inalterate per un periodo limitato di tempo. Una scelta dettata dal buonsenso ma soprattutto da ragioni sanitarie”, aggiunge Aleotti.

“Ci saremmo aspettati che Asf Autolinee incrementasse il numero delle corse dopo l’estate con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche per diluire i passeggeri su diversi autobus e contenere i rischi di una rapida diffusione dell’epidemia. E invece ora si vuole fare esattamente il contrario”.

“Il rischio concreto – conclude Fabio Aleotti – è che la riduzione delle corse possa contribuire a creare pericolosi assembramenti come è accaduto nelle province di Milano e di Monza Brianza dove l’incremento dei casi di positività al Coronavirus è coinciso con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche”.


Asf Autolinee è società a maggioranza Pubblica e il suo Presidente, Guido Martinelli, espresso da Spt Holding, società controllata dal comune di COMO, è uomo della Lega, vicinissimo a Salvini e indicato dal sindaco Landriscina. Denunciamo con fermezza che si è trattato di una decisione che ha precise responsabilità politiche delle quali chiediamo conto.

 

E così, investito dalle polemiche, è lo stesso Martinelli a decidere di spiegare la situazione. Ha già annunciato la sua presenza in diretta radio e Facebook nel programma CiaoComo di mattina di domani: dalle 8,15 la linea diretta per cercare di spiegare la situazione e le prospettive in vista delle prossime settimane.

 

 

Di seguito la nota di precisazione arrivata oggi da ASF con le dichiarazuioni dell’Ad e del presidente in attesa di averlo qui da noi domattina

 

Nell’attuale contesto in cui ASF Autolinee si trova a operare, con la didattica a distanza obbligatoria
per gli studenti degli istituti superiori (tra i principali utenti del nostro servizio) e moltissimi
lavoratori ancora costretti allo smartworking, l’azienda si trova ad affrontare un drammatico calo
dell’utenza. Calo che varia dal meno 75% sulle corse urbane al meno 80% sulle extraurbane.
Si è dunque scelto, di concerto con l’Agenzia TPL, di adottare una riduzione mirata del numero di
corse, intervenendo sulle quelle di rinforzo, precedentemente istituite ad hoc per ridurre al minimo
l’affollamento nei momenti di punta, oltre ad alcune corse praticamente inutilizzate con mezzi che
viaggiavano completamente vuoti. Ad oggi, infatti, né Agenzia e né ASF hanno riscontrato
problematiche di sovraffollamento sulle attuali corse o disagi per gli utenti che continuano ad
utilizzare il trasporto pubblico. È oltretutto priva di fondamento la notizia che ASF abbia adottato
gli orari estivi. Ad oggi, l’orario in vigore è quello invernale, con modifiche mirate su alcune linee.
Parlando meramente di numeri, basti pensare che a oggi, le corse che ASF e l’Agenzia hanno ritenuto
opportuno di ridurre sono 82, su un totale di 2.591 giornaliere, quindi intorno al 3%. Un numero
molto basso e poco impattante, proprio per la volontà dell’azienda di garantire agli utenti un servizio
adeguato, in ogni momento della giornata.

Sono proprio i numeri degli utenti, nell’ottica di una razionalizzazione oculata del servizio e di una
maggiore efficienza, ad aver indotto a operare queste variazioni. Infatti, non si registrano più
situazioni di sovraffollamento dei mezzi: dalla scorsa settimana, con l’adozione della didattica a
distanza c’è il 60% di utenti in meno. Inoltre, la presenza media a bordo durante l’orario di punta è
vicina al 10%. ASF comunque sta costantemente monitorando le presenze sui mezzi, proprio per
evitare situazioni che possano essere rischiose per la salute degli utenti, e nel caso, riadeguare il
servizio di concerto con l’Agenzia, per gestirlo in modo dinamico, in base alla continua evoluzione
della situazione in atto.
ASF sta avviando, in questa direzione, anche una sperimentazione per la linea che serve Chiavenna,
in modo da portare presso gli istituti della cittadina i ragazzi che ancora sono in presenza in un modo
più rapido e veloce, permettendo loro di risparmiare 20 minuti sul tragitto.
Inoltre, l’azienda sta continuando a investire in tecnologia e ambiente, come dimostrano le recenti
novità: la possibilità di acquistare tutti i titoli di viaggio e gli abbonamenti per l’area urbana di Como
on line e tramite app, senza bisogno di recarsi presso le nostre autostazioni o rivendite, oltre al
lancio di 16 nuovi automezzi più ecologici per le corse extraurbane

DICHIARAZIONE ALBERTO TONEATTO – AD DI ASF AUTOLINEE
«Siamo in costante dialogo con l’Agenzia, con cui ci aggiorniamo quotidianamente, per essere attivi
e pronti ad effettuare nuove modifiche a seconda delle esigenze e necessità. Inoltre, ASF sta
avviando anche gli opportuni contatti con aziende private per attivare, qualora si rendesse
necessario, forme di flessibilità in modo da fronteggiare adeguatamente tutti i possibili scenari futuri
e offrire il miglior servizio possibile per tutti i nostri utenti».

DICHIARAZIONE GUIDO MARTINELLI – PRESIDENTE DI ASF AUTOLINEE
«In questo momento di estrema difficoltà per i lavoratori e per le famiglie, il nostro obiettivo rimane
quello di garantire a tutti i cittadini di viaggiare, di raggiungere scuola, posto di lavoro, attività
commerciali, in totale sicurezza. Il monitoraggio e la rimodulazione del servizio consentono di
garantire le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus e di rispondere in modo efficace e
tempestivo alle esigenze del territorio, che sono in costante evoluzione.
Ci tengo quindi a rassicurare la cittadinanza che, come fatto fino ad oggi, continueremo a monitorare
il servizio in modo da ripristinare le corse che dovessero rendersi necessarie o da riorganizzare il
servizio in base alle rilevazioni delle frequenze o a nuove evenienze, evitando allo stesso tempo
inutili sprechi a carico delle risorse pubbliche».