Maltempo, cede il controsoffitto del Centro Civico di Camerlata: tutto allagato foto segui la diretta

Locali allagati e cedimento del controsoffitto al Centro Civico di Camerlata. La presidente di Auser Camerlata: "È un disastro, che qualcuno intervenga"

È un vero e proprio disastro, quello che si sono trovati davanti la presidente e i volontari di Auser Filo d’Argento di Camerlata al loro ingresso al Centro Civico. A causa delle intense piogge di ieri, infatti, la struttura ha subìto grossi danni strutturali, con cedimento del controsoffitto e allagamento dei locali.

Centro Civico Camerlata cede il controsoffitto per pioggia

«Abbiamo avvertito il Comune – ha spiegato la presidente di Auser Filo d’Argento di Camerlata Donatella Locatelli – e stiamo aspettando che i tecnici escano a fare un sopralluogo, ma non è la prima volta che succede un disastro del genere. L’anno scorso ci hanno trasferito in un altro posto perché dovevano fare dei lavori di ristrutturazione, siamo rientrati a gennaio versando una caparra di 500 euro e ci hanno rassicurato sul fatto che fosse tutto a posto. In questi mesi, in cui i nostri servizi sono stati in parte sospesi e ridotti a causa dell’emergenza sanitaria, questa è la seconda volta che ci troviamo l’acqua che scende dal soffitto e allaga tutto, e per fortuna senza conseguenze sulle persone. La prima volta anche parte della nostra strumentazione è stata danneggiata, abbiamo dovuto comprare un pc nuovo perché l’altro è stato rovinato dall’acqua».

«Non possiamo andare avanti così – ha concluso Donatella – il Comune dovrebbe mettere in sicurezza il Centro Civico e sistemarlo, dal momento che per stare qui noi paghiamo anche un canone di affitto. Inoltre, sarebbe opportuno che ci aiutasse con le spese che abbiamo sostenuto e dovremo sostenere per sistemare gli arredi rovinati, nella speranza di non dover comprare un altro pc. Nel momento in cui si considera agibile una struttura e si permette alle persone di rientrarvi, sarebbe bene che tutto fosse a posto e sicuro, non rischioso per la salute di coloro che, in questo luogo, prestano un servizio gratuito alla popolazione anziana e fragile».